Marco Rinaldi e Roberto Tiranti ci presentano Rúzze, un pezzo hard rock in dialetto genovese

Il disagio e la rabbia di chi vive camminando controvento in una città come Genova. Rúzze, ruggine. è un pezzo hard rock in dialetto genovese

Un comico e un cantante, entrambi genovesi, ci raccontano il disagio e la rabbia di chi vive camminando controvento in una città come Genova.
Perché Genova è bella, anzi bellissima ma non è per tutti perché non c’è solo il sole e il mare a scaldare noi genovesi, provate a nascere in periferia … e Genova spesso è anche matrigna coi suoi artisti, ma se nessuno è profeta in patria, il genovese quando inizia ad apprezzarti non ti abbandona più.

Marco Rinaldi è uno dei “Soggetti Smarriti” e uno dei fondatori di Bruciabaracche, un happening cabarettistico molto amato dai genovesi, Roberto tiranti è un cantante eclettico, dai New Trolls ai Labyrinth e ha collezionato successi in tutto il mondo con musicals come “I dieci comandamenti” nel quale ha impersonato Ramsete II.
Sono amici e hanno pensato di raccontarci Genova con una canzone fuori dagli schemi del repertorio nostalgico ligure ma con un pezzo hard rock in dialetto genovese intitolato Rúzze, ruggine.

Michela Resi si è fatta raccontare come è nato il progetto e ne è venuta fuori una bella chiacchierata che piacerà a noi genovesi perché ricca di aneddoti densi di “genovesità”, come i ricordi di jam sessions in locali che ormai non ci sono più fino ad arrivare ai giorni attuali della quarantena che hanno portato alla realizzazione di questo bellissimo brano dove Genova viene raccontata con un inedito hard rock in salsa genovese!

Ecco il testo (tradotto in italiano) di Rúzze

Noi che non abbiamo mai il sole in faccia, e la vita ci dà solo da bestemmiare.
Gente persa, imbacuccata, rossa dal freddo, noi, che sentiamo il gusto del mare in un caffè. RIT: Ruggine sulla bitta non ce n’è. Quello che muore non è solo la città.
Corde marce dal sudore dei marinai, che non ci sono più.
Neppure all’orizzonte si vede l’estate.
Stelle spente, stelle di carta, noi che sentiamo il gusto del mare dietro all’estate.
RIT: Ruggine sulla bitta …
E resto qui seduto e resto qui a pensare, e l’acqua scura davanti non si vuol più fermare.
E resto qui seduto, la bocca è chiusa e la ruggine che mi copre non può lavarla il mare.
É come un’illusione che se n’é andata già, una nave nella tempesta che non sa più tornare. Non serve chiudere gli occhi, non serve bestemmiare, c’è da pulire questa ruggine, c’è da masticare questo sale.
RIT: Ruggine sulla bitta …

Guarda anche l’intervista doppia a Marco Rinaldi e Roberto Tiranti

Guarda il video completo di Rúzze

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Michela Resi
Ho iniziato a cantare a 19 anni, sono stata una delle voci di "Non è la Rai" di Gianni Boncompagni, il mio soprannome era "Speedy" per la velocità nell'apprendere canzoni nuove. Successivamente sono stata corista di Marco Masini e Jenny B. Dopo aver girato l'Europa come cantante mi sono fermata a Bogliasco. Vivevo già a Genova quando ho partecipato a “We three plus friends”, l'ultimo disco di Bobby Durham, batterista di Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald. Dal 2013 sono conduttrice di Zenazone, realizzo video e interviste in team con Davide con cui ho realizzato anche oltre 130 video itinerari turistici in tutta Italia col format Eats&Travels.

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