Lady Constance Lloyd – L’importanza di chiamarsi Wilde

Lady Constance Lloyd - L'importanza di chiamarsi Wilde

Laura Guglielmi ci presenta il suo ultimo libro: Lady Constance Lloyd – L’importanza di chiamarsi Wilde.
Intervista a cura di Michela Resi.

Lady Constance Lloyd

Lady Constance, una donna nata a Dublino nel 1859, affermatasi nel giornalismo britannico, attiva in tanti campi, non solo nella scrittura e nel giornalismo ma anche nella moda e nei diritti della donna finì per intrecciare la sua storia con Genova, dove morì giovanissima a soli trentanove anni e dove è tutt’ora sepolta nel Cimitero Monumentale di Staglieno.

Ma Lady Constance è stata anche la moglie di Oscar Wilde, con lui mise al mondo due figli prima dello scandalo che coinvolse il marito a causa della sua omosessualità in seguito al quale Wilde fu processato e arrestato per atti osceni.
Lady Constance però non era solo “la sfortunata moglie di Oscar Wilde” e non era giusto che fosse ricordata solo per questo.
Fu molto attiva nel sensibilizzare l’opinione pubblica verso la parità dei diritti uomo-donna parlando sia alle riunioni politiche che a quelle femministe.
Non divorziò mai da Oscar Wilde ma cambiò il cognome dei due figli per tutelarli e fece visita anche al marito in prigione nonostante il matrimonio fosse in crisi da prima dello scandalo.

Lady Constance e Genova

Una caduta dalle scale nella casa dove aveva vissuto con Wilde la costrinse a un intervento alla colonna vertebrale grazie al quale parve recuperare una certa mobilità. Nel 1896 fu chiamata da una cara amica che abitava a Bogliasco, venne a Nervi e soggiorno pochi giorni all’Hotel Eden per poi trasferirsi all’Hotel Nervi.
Successivamente affittò un piccolo appartamento presso villa Elvira a Bogliasco dopo aver sistemato i figli presso un collegio maschile a Montecarlo.

Un peggioramento la costrinse ad affrontare una nuova operazione che questa volta non andò bene e dopo solo due giorni morì.
Come detto fu sepolta nel Cimitero di Staglieno e Oscar Wilde andò a visitare la sua tomba dove non era menzionato il suo nome: solo molti anni dopo la famiglia di Constance fece aggiungere all’iscrizione le parole “Moglie di Oscar Wilde”.

Lady Constance a fine ‘800 era già una donna moderna, per esempio nel campo della moda aveva in mente abiti leggeri con gonne a spacco, in epoca vittoriana, quando la donna era costretta in abiti dalle impalcature rigide e scomodissime.

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Ho iniziato a cantare a 19 anni, sono stata una delle voci di "Non è la Rai" di Gianni Boncompagni, il mio soprannome era "Speedy" per la velocità nell'apprendere canzoni nuove. Successivamente sono stata corista di Marco Masini e Jenny B. Dopo aver girato l'Europa come cantante mi sono fermata a Bogliasco. Vivevo già a Genova quando ho partecipato a “We three plus friends”, l'ultimo disco di Bobby Durham, batterista di Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald. Dal 2013 sono conduttrice di Zenazone, realizzo video e interviste in team con Davide con cui ho realizzato anche oltre 130 video itinerari turistici in tutta Italia col format Eats&Travels.

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