Si chiama Harry Winks il nuovo acquisto della Sampdoria a poche ore dalla fine del calciomercato.  

Dal settore giovanile del Tottenham alla nazionale maggiore

Si chiama Harry come il suo connazionale Kane, più famoso e attaccante della nazionale inglese, ma di cognome fa Winks.
La Sampdoria lo ha acquistato a fine agosto sul “gong” a poche ore dalla fine del calciomercato di questa stagione, per risalire la china dopo un inizio di campionato difficile.

Un nuovo talento arriva a Genova, di certo non per giocare su un palcoscenico così prestigioso come quello rappresentato dalla squadra inglese allenata da Antonio Conte, bensì per calarsi in una realtà totalmente differente. Lo scopo è aiutare i blucerchiati a uscire da un periodo abbastanza negativo.
Tanto negativo che il comparatore di quote scommesse sulla massima serie italiana di calcio pone la Sampdoria malinconicamente fra gli ultimi posti della classifica di Serie A, esattamente tra l’Hellas Verona e la Cremonese. Cambierà qualcosa adesso con l’acquisto del centrocampista inglese Winks? Harry Winks è uno di quei calciatori che potrebbe essere definito un “predestinato”.

Ha infatti preso parte a tutte le selezioni della nazionale inglese sin da subito ed è riuscito ad arrivare a indossare la maglia della nazionale maggiore dei “tre leoni” al fianco di campioni quali Kane e John Stones.
Anche la prima esperienza, seppur in panchina, di Winks in Premier League con la maglia degli Spurs è da “predestinato”, e infatti nel 2014, diventato maggiorenne da meno di un mese riceve la sua prima convocazione per la prima volta contro il Liverpool, e di lì a poco firma il suo primo contratto da professionista.

Invece il vero e proprio esordio arriverà nel novembre dello stesso anno quando entra a pochi minuti dal termine della gara per sostituire Paulinho.
Anche in tal caso l’evento è da segnare: esordio in Europa League contro il Partizan di Belgrado in casa nella partita vinta per 1-0 allo stadio White Hart Lane.

Il calciatore che mancava alla Samp per velocizzare il gioco

Il curriculum di Winks parla da solo, e le qualità del ragazzo non si discutono, anche se nel Tottenham di Conte ha trovato poco spazio lo scorso anno collezionando appena 19 presenze.
Nelle prime uscite della squadra genovese si è palesemente avvertita la mancanza di un gioco in verticale rapido che potesse attivare Caputo e gli esterni blucerchiati, che hanno comunque tanta qualità.
Solo in rare occasioni, infatti, la squadra è riuscita a trovare una traccia verticale e sia con la Juventus che con la Salernitana si sono difatti create occasioni da reti poi non concretizzate.

L’aggiunta di Winks alla rosa può ovviare a questa carenza sia per caratteristiche sia per vocazione, venendo da un calcio più rapido e più verticale come è quello inglese.
Ovvio che ora le formazioni in campo potrebbero cambiare e Villar potrebbe far coppia proprio con Winks, mandando in panchina Vieira, e mantenendo Rincón dietro i due registi come supporto per la difesa.

Il cammino verso la salvezza per la Sampdoria è lungo e tortuoso, ed è sicuramente più complesso rispetto all’anno passato in cui c’erano compagini come il Genoa e il Venezia che hanno dimostrato enormi lacune da inizio campionato.

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