I Templari sono ancora tra di noi

I Templari continuarono la loro esistenza fino al 1307, anno in cui iniziò un vero e proprio tentativo di sterminio da parte del Regno di Francia (Re Filippo IV) e dello Stato della Chiesa cattolica (Papa Clemente V). Ma non si estinsero come molti credono.

I Templari sono ancora tra di noi, ebbene sì.
Non si sono estinti come molti credono.
Ci siamo fatti raccontare la loro storia dal Presidente dell’attuale Nazione Templare.

I Templari

Il popolo templare nacque nel Medioevo sotto forma di un ordine laico-monastico, tutti ricordiamo i personaggi più noti di questo popolo, i famosi Cavalieri Templari.
Ma i Cavalieri non erano gli unici servitori dell’Ordine, il popolo templare era composto anche da molte altre persone che ruotavano intorno all’Ordine: vi erano scudieri, camerieri, cuochi, insegnanti, maniscalchi, artigiani, e molte altre figure che, insieme ai loro familiari, credevano nei principi dell’Ordine e contribuivano anch’essi a costituire il popolo dei Templari.

Intorno al 1200 il popolo dei Templari poteva contare su circa 22.000 Cavalieri d’armi in Europa.
Ogni Cavaliere aveva una corte composta da sette a trenta persone (uomini, donne e bambini) che lo seguivano, l’intero popolo templare era composto da almeno 150.000 persone.
Per fare un confronto, nello stesso periodo la città di Nizza, in Francia, contava circa 3.000 abitanti.

I Templari continuarono la loro esistenza fino al 1307, anno in cui iniziò un vero e proprio tentativo di sterminio da parte del Regno di Francia (Re Filippo IV) e dello Stato della Chiesa cattolica (Papa Clemente V).

Oltre 100.000 persone furono uccise, ma i Templari non si estinsero come molti credono e sono arrivati fino ai giorni d’oggi.
Sono un popolo senza una terra ma sono riuniti in una Nazione, pur essendo dispersi in diversi stati e con diverse cittadinanze.

Questo è stato possibile solo pochi anni fa quando, nel 2018, il Consiglio Reggenza ha eletto un Presidente e ha emanato una Carta Costituzionale creando, attraverso il principio di autodeterminazione dei popoli, la Nazione Templare.

Attualmente, la Nazione Templare (che ha finalmente raggiunto la sua dimensione politica definitiva) è governata da un Consiglio Reggenza, che ha assunto la piena autonomia dopo la sua istituzione.

Il Consiglio Reggenza ha eletto un Presidente, che ha nominato il Vice Presidente e i vari Ministri.

Il governo della Nazione Templare è quello che oggi in Italia definiremmo un “governo tecnico”, con i vari ministri competenti nelle proprie materie più che veri e propri politici.

La Nazione Templare oggi è formata dal popolo templare, cioè da coloro che sono legati da principi ideologici e da una cultura comuni, da una discendenza plurisecolare e, non ultimo, da una comune religiosità.
La nazione esiste finché trova il suo posto nelle menti e nei cuori dei suoi elettori. Pertanto, una nazione è una comunità di individui (un popolo), consapevole di essere vincolata da una tradizione storica, linguistica, culturale e religiosa comune.

Nel caso dei Templari, questo riguarda specificamente una “nazione senza stato”, perché le persone appartengono a Stati diversi.
Possono aderire alla Nazione Templare e ottenere la Nazionalità tutti coloro che, per motivi storici, culturali, ideologici o religiosi, si riconoscono negli ideali del popolo templare.

Oggi i Templari sono circa 30.000 ma molte altre persone accomunate dagli stessi valori e dalla spinta di sconfiggere il male e fare del bene si uniranno a loro.

Abbiamo parlato di Nazione Templare, ma che differenza c’è con l’Ordine?
Abbiamo intervistato il Presidente della Nazione Templare Riccardo Bonsi e il Ministro della Comunicazione e della Cooperazione ai Progetti Sociali Marzio Villari.

Per saperne di più dopo aver guardato la nostra video intervista condotta da Michela Resi è possibile consultare il sito ufficiale della Nazione Templare e perfino fare richiesta on line di entrare nella Nazione Templare

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