Eventi a Genova e in Liguria – Settembre 2020 – 4°Aggiornamento

Iniziato l'autunno, anch eil meteo non è al meglio ma ci sono diversi nuovi eventi per cui è necessario un aggiornamento video e alcune mostre interessanti anche in caso di pioggia.

Michela Resi
Michela Resi

Quarto aggiornamento di settembre 2020 per il nostro ZenaWeek, è iniziato l’autunno e in questi primi giorni il meteo sembra essersi adeguato alla nuova stagione. Ci sono però diversi nuovi eventi per cui è necessario un aggiornamento video e alcune mostre interessanti anche in caso di pioggia.

Se volete segnalare un evento potete utilizzare la mail info@zenazone.it – ricordatevi di inviarci il materiale con un certo anticipo in modo che possiamo inserirlo nel primo aggiornamento utile.

SAVONA-VINILE 2020 AD ALBISSOLA
Il 26 Settembre 2020 torna la più importante fiera del disco della provincia di Savona … e senza dubbio la seconda più importante in Liguria, dopo l’imbattibile evento di Genova!
Nonostante le note problematiche di sicurezza, per il quinto anno consecutivo viene organizzato questo importante evento culturale, una miscela di musica e collezionismo che ormai è diventato appuntamento fisso per i collezionisti del nord Italia.
La collaborazione con i fratelli di Albissola Comics e l’eccellente accoglienza del Comune
di Albissola Marina ha fatto ormai spostare la location ufficiale proprio ad Albissola:
potremmo anche cambiare il brand in Albissola Vinile, ma ormai siamo affezionati al nome
che decidemmo nel lontano 2016.
La fiera si terrà solo Sabato 26 Settembre (con orario dalle 9 alle 19) in Corso Bigliati,
nella parte sotto i portici che dalla Piazza del Comune (Piazza del Popolo) arriva fino a
Piazza Vittorio Veneto: per motivi di sicurezza i banchi saranno molto diradati, quindi si
prega di seguire tutto il percorso.
Oltre 15 espositori dal nord Italia ci accoglieranno con la loro gentilezza e competenza!
I primi 100 avventori riceveranno in omaggio lo shopper in cotone fatto stampare
appositamente per l’evento dai nostri sponsor: Boca Bar (Cogoleto), Pub N.7 (Albissola
Marina), Rock Cafè (Savona).
La partecipazione all’evento è gratuita.
I visitatori sono pregati di rispettare le regole ormai note per la lotta al COVID-19.

GUSTIAMO IL PARCO

GIP ACQUASOLA

Dopo oltre 40 anni il parco dell’Acquasola a Genova torna a essere vivo anche la sera, se le persone vanno meno al ristorante sono i ristoranti ad avvicinarsi alle persone.
Fino al 31 ottobre
, per incentivare la ristorazione all’aria aperta, il parco dell’Acquasola diventa un ristorante a cielo aperto con GIP – Gustiamo il Parco.L’area diventerà uno spazio per locali.

GIP ACQUASOLA
GIP ACQUASOLA

Cinque installazioni in legno (“casette del gusto”) diventeranno a turno la vetrina di ristoranti, bar e gelaterie, non mancano le marionette e i laboratori per i bambini per una cena sotto le stelle condita da giochi all’aperto.
Si potrà accedere allo spazio ristorazione del GIP dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 24, nei festivi e pre-festivi dalle 12 alle 24.
Ogni piatto che uscirà dalle casette in legno sarà accompagnato da un volantino che identifica il ristorante di provenienza. Al fresco dei platani secolari dell’ Acquasola trovano spazio cinque strutture in legno in cui tutti i ristoratori, a rotazione, potranno servire i propri piatti e presentare i propri menù inclusivi di pizza, dolci e gelati.
Ecco i locali coinvolti nell’evento: Tiflis Braceria, Manitoba Pizzeria, Bonton Caffé & Bistrot, La Goletta Seaside, Ostaia de Baracche, Gelateria Chicco Nervi, Bump Academy, Il “Chiosco” dell’Acquasola.
Per prenotare chiamare il numero 3204639785
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TI RACCONTO L’ABBAZIA DI SAN FRUTTUOSO

Abbazia di San Fruttuoso
Abbazia di San Fruttuoso

Alla scoperta dell’abbazia di San Fruttuoso con il FAI.
Sabato 26 settembre alle ore 13,00 sarà possibile approfondire la conoscenza dell’insediamento di San Fruttuoso in compagnia del FAI, attraverso diversi punti di vista: la storia, l’ambiente, la cultura materiale, i restauri e gli episodi che hanno fatto da teatro ad oltre mille anni di storia di questo luogo.
La visita guidata ha una durata di 1 ora ed è riservate a un massimo di 10 partecipanti in ottemperanza alle procedure di sicurezza Covid19.
E’ fatto obbligo ai visitatori di indossare la mascherina per tutta la durata della visita e di mantenere un metro e mezzo di distanza dagli altri partecipanti. Durante il percorso sarà messo a disposizione gel igienizzante.
L’Abbazia di San Fruttuso è aperta al pubblico con i seguenti orari:
tutti i giorni ore 10:00 – 17:45
Ultimo ingresso: 45 minuti prima della chiusura.
Gli orari di apertura possono subire variazioni in base alle condizioni meteo-marine e di conseguenza agli orari dei battelli di linea da e per Camogli.
Per info: 0185 772703 – fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it
Se non siete mai stati a San Fruttuoso vi consigliamo la visita, per avere un’idea di cosa vi aspetta qui sotto vi mostriamo il video che abbiamo girato partendo da Portofino Vetta e tornando col battello.

OBEY AL DUCALE
Shepard Fairey, nome in codice Obey è a Palazzo Ducale fino a 1 novembre.
Palazzo Ducale presenta la mostra dedicata a uno degli street artist più noti degli ultimi decenni, Shepard Fairey, nome in codice OBEY. La sua fama mondiale è legata al manifesto Hope, il ritratto di Barak Obama stilizzato in quadricromia, divenuto una vera e propria icona durante la campagna elettorale per le presidenziali degli Stati Uniti nel 2008.
Il percorso espositivo si propone come un viaggio visivo che incrocia quattro punti salienti nella poetica dell’artista: DonnaAmbientePaceCultura, ricreando un’ideale passeggiata nella notte metropolitana.
Le opere in mostra sono parti organiche della stessa famiglia, una conversazione urbana tra messaggi militanti, visioni pacifiste, passioni solidali. Il lavoro di Obey stimola riflessioni sui temi umanitari, sui passaggi esistenziali, sulle utopie sociali, sui valori di giustizia al di sopra delle leggi.
Obey crea immagini urlanti, semplificate nella palette cromatica, facendo attenzione all’equilibrio di pesi tra testo e immagine. Obey traduce nel presente i vecchi stilemi della propaganda muralista.

Shepard Fairley - Hope
Shepard Fairley – Hope

Tra le opere in mostra alcune immagini iconiche, come Hope in cui Obey raffigurò nel 2008 il futuro Presidente degli Stati Uniti. In questo caso non si trattò di una committenza, ma di un sostegno spontaneo alla figura politica di Barak Obama. Lo stesso Obama apprezzò molto l’opera, tanto che una volta eletto decise di scrivere all’artista «Ho il privilegio di essere parte della tua opera d’arte e sono orgoglioso di avere il tuo sostegno».
Il ritratto Hope divenne talmente famoso da entrare a far parte della collezione permanente della National Gallery di Washington e fu giudicato dal critico d’arte del New Yorker, Peter Schjeldah, come «la più efficace illustrazione politica americana dai tempi dello Zio Sam».

STORIE DI MARE AL GALATA: LAURA DEKKER

Laura Dekker
Laura Dekker

Dopo la pausa estiva, nonostante le modifiche di programmazione a causa dell’emergenza COVID 19, la seconda edizione della rassegna “Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare” riparte giovedì 24 settembre alle ore 19 con Laura Dekker, l’olandese-tedesco-neozelandese che otto anni fa, a soli 16 anni – la più giovane della storia – ha portato a termine il giro del mondo a vela in solitaria.
La sua affascinante storia sarà raccontata giovedì 24 settembre alle ore 19 presso la terrazza 518 Cocktail&Restaurant al primo piano del Museo. Per garantire il distanziamento sociale necessario e dato il limitato numero di posti a sedere (60) nel rispetto delle regole anti Covid 19, è gradita la prenotazione entro un giorno dall’evento al numero di cellulare 3476592485.
Al pubblico partecipante, oltre alla possibilità di consumare un aperitivo speciale a Euro 7, è riservata la possibilità di acquistare un biglietto speciale Galata “Incontri in blu” per tornare a visitare il più grande museo marittimo del Mediterraneo.
La rassegna, finalizzata a promuovere la cultura del mare nelle sue diverse forme ma anche a dare un segnale di vitalità di Genova e della Liguria, è curata dal giornalista e scrittore Fabio Pozzo e voluta da Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Costa Edutainment spa e Associazione Promotori Musei del Mare onlus.
La storia:
Volevo allargare il mio orizzonte. Volevo sempre più mare, più libertà, più orizzonte”. Questo ha spinto Laura Dekker a diventare la più giovane velista ad aver circumnavigato il mondo in solitaria. Ci riesce nel 2012, a soli 16 anni, dopo oltre 27 mila miglia marine e un anno e 5 mesi dal giorno in cui aveva mollato gli ormeggi del suo Guppy a Gibilterra.
La sua storia comincia il 20 settembre 1995 a Whangarei, in Nuova Zelanda, dove nasce durante un viaggio intorno al globo dei suoi genitori, appassionati velisti, che navigheranno per altri quattro anni (sette in totale), un anno ancora dopo la nascita della sorella di Laura, Kim, per poi decidere di tornare definitivamente in Olanda, la patria del padre Dick (la madre Babs Muller è tedesca: Laura ha tre passaporti, quello olandese e tedesco per ius sanguinis e quello neozelandese per ius soli) perché la loro barca, un 12 metri, era diventata troppo piccola per la famiglia.
Si stabiliscono a Wijk bij Duurstede, dove il padre inizia a costruire una nuova imbarcazione, di 20 metri, ma il suo sogno non è destinato a proseguire. Comincia invece quello di Laura, che a sei anni riceve in regalo dal papà un Optimist, a dieci passa a uno scafo più grande, un Hurley 700, di 7 metri, con il quale naviga per la prima volta da sola su lunghe distanze attraversando le acque interne del suo Paese, il Wattenmeer e affronta il Mare del Nord.
Poi, a undici anni riesce ad acquistare la stessa barca, aiutata da Dick, e attraversa da sola la Manica. Più mare, più libertà, più orizzonte. Abbandona le regate tra coetanei, nelle quali vinceva sempre; abbandona quelle contro gli adulti e si prepara al sogno: circumnavigare il globo in solitaria. Con l’aiuto del padre affronta il Dipartimento per l’Educazione olandese: esiste una scuola per corrispondenza, che potrebbe aiutarla ad adempiere agli obblighi scolastici (in Olanda sino ai 16 anni). Un giornalista lo viene a sapere e Laura diventa una notizia da prima pagina. E’ il 2009.
Quel che segue ha l’impatto di una tempesta. Il primo ministro olandese dichiara in tv che non le sarebbe mai permesso abbandonare la scuola, il suo caso è preso in esame dall’Ufficio per gli Affari dei minori, che si rivolge a un tribunale. Laura è sottoposta ad affido forzato ai genitori, con l’obbligo di non allontanarsi da casa sino al luglio 2010. Del suo sogno, nemmeno a parlarne: una legge olandese, oltretutto, impedisce ai minori di 16 anni di navigare al comando di una barca per sette metri oltre le acque territoriali. Lei e il padre ricorrono, inizia una stremante battaglia legale.
La sua storia diventa un caso internazionale. Lei, nel frattempo, trova anche modo di scappare di casa, in treno sino a Parigi e poi in volo sino all’isola di St. Maarten, nelle Antille olandesi, dove tenta di acquistare una barca da un brooker, il quale però avverte le autorità. Laura è scortata dalla polizia sino ad Amsterdam, dove l’iter giudiziario prosegue. L’ennesimo tribunale si rifiuta di prolungare l’affido forzato, stabilendo che non potrà comunque partire prima di aver compiuto 15 anni e, infine, nel luglio 2010, la corte distrettuale di Middelburg rimette tale decisione ai genitori, i quali consentono a Laura di salpare.
Il 4 agosto 2010 parte da Den Osse con un ketch di 11,40 metri, in direzione di Portimao, Portogallo. L’accompagna il padre, il quale sarà con lei anche nella tratta sino a Gibilterra: le autorità olandesi, infatti, avvertono quelle portoghesi, che si allertano per impedirle di salpare, in quanto non è permesso navigare in acque territoriali europee senza patente nautica. Un documento che Laura – pur avendo passato l’esame per il Yachtmaster’s Offshore Certificate – non può avere, perché minore. Da qui la decisione di navigare sino alla Rocca insieme col padre, da dove prendere poi il largo verso Ovest: la Gran Bretagna non richiede, infatti, alcuna patente.
Il suo viaggio intorno al mondo in solitaria a tappe comincia ufficialmente il 21 agosto 2010. Il 18 dicembre, dopo le tappe alle Canarie e a Cabo Verde, arriva sull’isola di St. Maarten, da dove riparte il 20 gennaio 2011: vi ritornerà 366 giorni dopo, incluse alcune interruzioni (navigherà anche 15 giorni sulla nave scuola Stad Amsterdam), con il canale di Panama, l’Oceano Pacifico, lo stretto di Torres, l’Oceano Indiano, il capo di Buona Speranza, l’Atlantico, luoghi come le Galapagos, le Marchesi, Tahiti, Moorea, Bora-Bora, Vava’u nelle Tonga, Port Vila nelle Vanuatu, Darwin in Australia, Durban e Cape Town in Sudafrica nella sua sacca da marinaio.
Il 21 gennaio 2012, approdando nelle Antille Olandesi, diventa la più giovane velista ad aver compiuto il giro del mondo in solitaria, migliorando l’impresa dell’inglese Michael Perham e quella- contestata – dell’australiana Jessica Watson, che portano a termine le loro navigazioni a 17 anni.
Informazioni: Ufficio stampa Costa Edutainment per Galata Museo del Mare tel 0102345322 email stampagalata@costaedutainment.it

ARTE AFRICANA IN MOSTRA
aperta fino al 26 settembre 2020
dal martedì al venerdì ore 9:30–13:00 / 15:00–19:00
sabato ore 15:00–19:00
Genova, SATURA Palazzo Stella
Nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra “Arte Africana” a cura di Mario Napoli. La mostra resterà aperta fino al 26 settembre 2020.
L’apertura si svolgerà in accordo con tutte le normative vigenti per garantire la
massima sicurezza dei visitatori, con ingressi contingentati e uso di mascherine, e
verrà, anche, istituito un servizio di prenotazione per visitare la mostra.
È doveroso fare una premessa nell’approcciarsi a parlare di arte africana: essa non
può essere pensata con i canoni occidentali, poiché in Africa l’arte non costituisce un
ambito concettualmente ed istituzionalmente separato. L’opera d’arte, per come la
concepiamo noi, non esiste, essa assolve a valenze funzionali, veicolando, attraverso
un elevato grado di elaborazione formale ed estetica, un surplus di forza che un
oggetto comune non possiede.
L’arte africana è caratterizzata da una qualità eminentemente plastica; la sua
tradizione si basa, infatti, soprattutto sulla scultura lignea. L’oggetto scultoreo non è il
duplicato della realtà: eleva la figura a simbolo, è strumento di evocazione oppure
permette l’apparizione di esseri che sono privi di forma (spiriti, dei, antenati). La
necessità è quella di rappresentare concretamente elementi essenziali al culto, senza
perseguire alcun tipo di aspirazione mimetica, contribuendo altresì ad articolare e
migliorare la realtà mediante l’instaurazione di un rapporto con forze superiori. La
maschera è la più importante espressione dell’arte africana proprio perché permette
all’uomo di ottenere una forza vitale superiore ai suoi limiti terreni e di identificarsi
con il soprannaturale. Inoltre, come in tutta la statuaria, è nel capo che risiede
l’energia vitale.
Nella realizzazione della figura umana, lo scultore mette in rilevo alcuni elementi
anatomici particolari, espressamente accentuati senza alcuna preoccupazione per le
effettive proporzioni naturali, mentre la struttura verticalizzata ricorda la sagoma del
tronco dell’albero da cui sono ricavate le sculture. All’interno di una concezione ciclica
del tempo, in cui tutto ritorna, il transitorio e l’esperienza individuale appaiono
trascurabili, mentre l’attenzione si concentra su temi e motivi ricorrenti, di valore
universale in grado di assurgere ad elementi iconografici fondanti generici. Da qui
derivano l’astrazione, l’apparente rigidità e la schematizzazione delle forme, che non
devono essere fraintese con una rappresentazione concettuale, ma attribuite al
significato simbolico dell’opera. L’arte si configura come essenziale nella definizione
d’identità relazionali nella vita del singolo e in quella della comunità e l’elemento
plastico-grafico si presenta come strumento d’iscrizione e trasmissione del sapere.
(Testo critico a cura di Flavia Motolese)

SI RECUPERA A CHIAVARI LA FIERA DI LUGLIO
Ritorna a Chiavari la tradizionale fiera di Luglio.
Dopo la sospensione a seguito delle misure in materia di contenimento e gestione
dell’emergenza sanitaria, Palazzo Bianco ha individuato una nuova data per la tradizionale fiera di Luglio.
L’appuntamento è fissato per domenica 27 settembre 2020. Per procedere ad una ricollocazione dei banchi tale da poter mettere in atto tutte le disposizioni di sicurezza previste dalle normative vigenti, sono state individuate le seguenti vie: piazza Cavour, via San Francesco, via Trieste, corso Dante, piazza Roma, via Nino Bixio, corso Garibaldi, piazza Matteotti, piazza della Torre e via Delpino.

EXPLORATOUR: GENOVA IN NERO
Sabato 26 Settembre Genova in nero, prima partenza alle 16,00
Un tempo i viaggiatori temevano l’oscurità dei vicoli, dove era considerato un disonore portare spade o pugnali la cui lama non fosse malconcia a furia di combattimenti! Col passare dei secoli il centro storico divenne più “sicuro”, ma anche allora i caruggi furono teatro di veri e propri “gialli” che appassionarono la stampa dell’epoca. Spietati sicari, simpatici borsaioli, disavventure criminali inquietanti e appassionanti prenderanno vita in un’avventura avvincente alla scoperta di una Genova inedita, oscura e misteriosa, a tinte noir!
Tutte le informazioni su Exploratour

ENJOY GENOVA: ALLA SCOPERTA DELLO STILE COPPEDE’
Domenica 27 settembre ore 17.30, un percorso attraverso la città di fin siècle condurrà verso i suoi capolavori architettonici, ai molti poco conosciuti, espressioni caratteristiche dell’alta borghesia imprenditoriale cittadina, specchio e richiamo del successo sociale raggiunto. Citazioni, riproduzioni, libere interpretazioni, accostamenti sorprendenti di elementi appartenenti a stili differenti, anche lontani tra loro nel tempo, che stupiscono ma al tempo stesso convivono armoniosamente tra loro.

Un esempio di stile Coppedè
Un esempio di stile Coppedè

Un viaggio in un vero proprio linguaggio artistico privo di remore culturali e pudori di gusto, definito Stile Coppedè dal nome dell’esponente più eclettico della famiglia, Gino Coppedè.
La quota delle visite comprende:
– Organizzazione e coordinamento delle attività-assistenza
– Guida Turistica e/o esperto archeologo, restauratore, architetto
Il punto di incontro con la guida verrà indicato direttamente alla prenotazione.
La quota di partecipazione NON include i costi di viaggio, gli spostamenti, le spese per gli eventuali pasti e quanto altro non esplicitamente riportato.
In caso di maltempo o allerta meteo arancione o rossa, l’attività potrà essere rimandata a discrezione dell’organizzazione.
Le visite guidate sono su prenotazione obbligatoria al numero 335-1278679 (anche tramite whatsapp) o a enjoygenova@archeologia.it  www.enjoygenova.it.

SUPER – BRUNO BOZZETTO
Ultimo mese per visitare SUPER, la mostra dedicata a Bruno Bozzetto, visitabile a Genova Nervi presso la Galleria d’Arte Moderna in Via Capolungo, 3 fino al 30 settembre 2020.
Bruno Bozzetto, regista e disegnatore ha segnato la storia dell’animazione italiana e internazionale: filmati, rodovetri (sono i fogli trasparenti sui quali gli animatori disegnano ogni singolo frame della loro animazione, pensate che per un secondo di animazione cinematografica servono 24 disegni), cimeli, fotografie di scena, manifesti, studi di personaggi, storyboard e scenografie originali che raccontano la genesi dei capolavori della Bruno Bozzetto Film.

SUPER - fino al 30 settembre a Nervi
SUPER – fino al 30 settembre a Nervi

Dai primi cortometraggi, si giunge all’iconico Signor Rossi passando dai lavori pubblicitari per carosello e di divulgazione scientifica (soprattutto per Quark di Piero Angela), fino ai lungometraggi West & SodaVip – Mio fratello superuomo e Allegro non troppo.
Oltre 200 opere esposte – provenienti sia dall’archivio dell’autore sia da collezionisti privati – tratte da tutti i lungometraggi e cortometraggi, tra cui le tavole di Cavallette, cortometraggio candidato all’Oscar, e le tavole di Mister Tao, cui fu attributo l’Orso d’oro di Berlino.
Un’ampia sezione è dedicata anche alle vignette e al fumetto, con tavole pubblicate negli anni ’60 sul Giornale dei Ragazzi e sul Corriere dei Piccoli, spesso messe in dialogo nel percorso espositivo con le tavole dei corto e lungometraggi dedicate ai protagonisti. Si approda infine all’ultimo volume, Il mistero del via vai (Bao Publishing), realizzato con Grégory Panaccione.
La Galleria d’Arte Moderna è aperta dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 18. Anche la mostra SUPER sarà visitabile negli stessi giorni e agli stessi orari.
Costo biglietti: intero: € 6 (riduzioni)
INFO: www.museidigenova/nervi

GLI EVENTI DI SETTEMBRE ALLA FELTRINELLI DI GENOVA
Tanti Eventi alla Feltrinelli di Genova, potete scaricare il pdf con il programma completo.
Feltrinelli Genova: eventi di settembre

LE SCULTURE DI DEREDIA ESPOSTE A GENOVA IN UN PERCORSO URBANO
Genova diventa lo scenario per le grandi sculture dell’artista costaricano Jiménez Deredia (Heredia, 1954), che arrederanno il paesaggio urbano della città a partire dal 16 settembre 2020, dalla Stazione Brignole al Porto Antico.
Saranno in tutto otto grandi opere, delle quali sette inedite, con le tipiche forme circolari e ovali ricorrenti nell’immaginario scultoreo dell’artista, che accompagneranno lo spettatore in un percorso fluido e armonico nel tessuto urbano della città.

Una delle opere di Deredia

Jiménez Deredia recupera la sfera come simbolo che risveglia valori ancestrali, allude alla trasformazione, è ombra che si converte in luce. La sfericità per Deredia non è pertanto un elemento statico; al contrario, indica un cammino, un processo, un viaggio: quello dell’uomo che inizia la comprensione del proprio essere e degli elementi che vivono dentro ciascuno di noi.
Per Deredia noi tutti siamo un soffio di vita che viaggia intorno a un sole ardente nell’immensità dello spazio. Siamo lo spirito che sa di aiutare con la propria esistenza a compiere il destino dell’universo. Siamo la coscienza cosmica di essere: polvere di stelle in trasmutazione.
Jiménez Deredia è uno degli artisti contemporanei più importanti dell’America Latina e dal 1976 vive in Liguria.
Il progetto espositivo “Deredia a Genova – La sfera tra i due mondi” è quindi il risultato di un legame profondo tra il maestro Deredia e il territorio ligure, che lo ha adottato più di quaranta anni fa.
Evolucion”, che sarà esposta in Piazza De Ferrari, è la più grande opera realizzata dall’artista, ed è stata esposta in precedenza una sola volta, a Città del Messico nel 2015.
Ecco l’elenco completo delle opere e il luogo dove saranno esposte dal 16 settembre al 30 novembre 2020:
PAREJA (Bronzo) – presso Stazione Brignole
EVOLUCION (Bronzo) – Piazza De Ferrari
ARRULLO (Bronzo) – Palazzo Ducale
CONTINUACION (Bronzo) – Piazza Matteotti
ENCANTO (Marmo) – Porto Antico
REFUGIO (Marmo) – Porto Antico
CREPUSCULO (Bronzo) – Porto Antico
IL VIAGGIO (Marmo) – Porto Antico
Presso ogni installazione lo spettatore avrà a disposizione una mappa dell’intero percorso, per poter facilmente spostarsi attraverso la città e ritrovare le diverse tappe di questo viaggio nell’opera dell’artista.

VISITA GUIDATA ALLE CAVERNE DELLE ARENE CANDIDE A FINALE LIGURE
Sito archeologico in grotta all’interno del quale sono stati rinvenuti diversi reperti e testimonianze a partire dal Paleolitico superiore (circa 40mila anni fa) fino all’età Bizantina (VI-VII sec. d.C.). Tra gli importanti resti archeologici trovati in oltre 150 anni di ricerche, si segnalano sepolture e numerosi oggetti e tracce di attività quotidiana del Neolitico (VI-V millennio a.C.).

Arene Candide
Arene Candide

La Caverna delle Arene Candide offre una documentazione molto ampia per qualità e quantità di dati.
Prossima apertura
Giovedì 24 Settembre 2020
Ingresso: Ingresso a pagamento (10 Euro) con eventuali riduzioni
Informazioni: Telefono: 019690020

A CHIAVARI MERCATINO DEI SAPORI E DELLE TRADIZIONI

Chiavari - via Rivarola
Chiavari – via Rivarola

A Chiavari, ogni ultimo weekend del mese in Via Rivarola, nel cuore del centro storico, si tiene il Mercatino dei Sapori e delle Tradizioni è una mostra-mercato di prodotti tipici regionali, realizzato attraverso la partecipazione di produttori di diverse regioni italiane, ognuno dotato di un proprio banco e gazebo per la vendita e degustazione di tali prodotti.
Questo mese sarà quindi visitabile il 26 e 27 settembre 2020
Per informazioni: Tel 3299551556
Sito Internet: WEB

ALLA SCOPERTA DI GENOVA – UN GIORNO AL MUSEO DELLA LANTERNA
Un Giorno al Museo della Lanterna con Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca.
Per questo documentario sulla Lanterna di Genova abbiamo un Ambasciatore di Genova nel Mondo, Enrico Lomellini, discendente della nobile famiglia genovese che da sempre si occupa della valorizzazione della sua città natale e ci ha proposto questa collaborazione.
La Lanterna di Genova è un faro, una luce per i marinai ma oggi anche un simbolo del cosiddetto “modello Genova” a livello di imprenditorialità virtuosa.
Per questa ragione Enrico Ottonello Lomellini, in qualità di Ambasciatore di Genova nel Mondo ha voluto sostenere con questo breve documentario, in collaborazione con Zenazone, il più antico monumento simbolo della nostra città: la Lanterna di Genova.

LA GITA – MINIERA DI MASSO 
Nell’immediato entroterra di Chiavari un luogo da scoprire, sicuramente anche per tanti Liguri. Sono usciti sia il trailer sia il documentario completo al polo museale archeo-minerario. Vi consigliamo davvero di prenotare una visita perché la visita è davvero inaspettata e affascinante, guardate i due video per saperne di più.

A PROPOSITO, CONOSCI DAVVERO GENOVA?
Se conosci davvero bene Genova coi suoi segreti, le curiosità e la sua storia è giunto il momento di dimostrarlo con CityGame.
Di seguito il link per partecipare col codice sconto di ZenaZone.it
https://www.citygame.tours/tour/segreti_di_genova/code-zz
Se volete farvi un’idea di come funziona CityGame ecco il video che abbiamo fatto appena è uscito il primo itinerario.

LE LETTURE – ENIGMA VINTAGE DI PICCARDA MORGANTI

Enigma Vintage
Enigma Vintage

Giulia adora il suo lavoro anche se a 30 anni forse non lo si può considerare tale.
Compra e rivende oggetti vintage e la sua migliore amica non perde occasione per prenderla in giro.
Le giornate procedono tranquille fin quando un’anziana signora non le cede alcune vecchie bambole, all’interno di una delle quali Giulia trova un codice e una chiave.
Per la protagonista inizia una vera e propria avventura, fatta di enigmi ed indagini. Ad accompagnarla in questo viaggio pieno di intrighi sarà Stefano, un affascinante ragazzo che proverà a far pulsare di nuovo il suo cuore.
Nel libro c’è qualcosa di autobiografico, infatti l’autrice Piccarda è, come il suo personaggio Giulia, un’appassionata di oggetti vintage.
L’intervista di Michela Resi a Piccarda Morganti

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Michela Resi
Ho iniziato a cantare a 19 anni, sono stata una delle voci di "Non è la Rai" di Gianni Boncompagni, il mio soprannome era "Speedy" per la velocità nell'apprendere canzoni nuove. Successivamente sono stata corista di Marco Masini e Jenny B. Dopo aver girato l'Europa come cantante mi sono fermata a Bogliasco. Vivevo già a Genova quando ho partecipato a “We three plus friends”, l'ultimo disco di Bobby Durham, batterista di Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald. Dal 2013 sono conduttrice di Zenazone, realizzo video e interviste in team con Davide con cui ho realizzato anche oltre 130 video itinerari turistici in tutta Italia col format Eats&Travels.

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