Parliamo di musica con la vocal coach genovese Simona Bertoni

    La musica deve emozionare e andare oltre la tecnica, i talent show danno grandi opportunità ma puntano tutto sulla competitività

    Oggi Michela Resi è proprio nel suo con questa intervista a Simona Bertoni, infatti si parla di arte e più in particolare di musica e di canto, infatti Simona Bertoni è una cantante, vocal coach, voice trainer e con il marito Fabio Moretti, a sua volta musicista e produttore, una scopritrice di talenti.

    Simona Bertoni ci spiega che la tecnica è importante, bisogna imparare e conoscere tutte le regole (per non farsi male) ma poi, con gli stili, queste regole si possono anche infrangere consapevolmente e lo si fa per emozionare. Il vocal coach aiuta anche in questo.
    Purtroppo i talent show, come metodologia di lavoro e di obiettivi, hanno spostato verso una spinta più competitiva che emozionale, quando invece di un musicista e di un cantante si possono apprezzare anche i silenzi. Voler fare successo è diverso che voler fare musica.

    Il marito di Simona è il musicista e produttore Fabio Moretti e insieme seguono molti ragazzi che aspirano a diventare bravi artisti, sia quelli che lo fanno per passione sia quelli che aspirano a una carriera, tenendo conto di come è cambiata la musica in questi anni nei quali per esempio sta scomparendo la figura dell’interprete, mentre sono sempre di più gli artisti che scrivono i propri pezzi, i cosiddetti cantautori che solo vent’anni fa erano una minoranza rispetto ai cosiddetti interpreti.

    Ed è utile anche capire bene la differenza tra quando un produttore decide di investire su un ragazzo e quando invece è il ragazzo che vuole portare avanti una propria produzione. I due casi sono ben diversi e non vanno confusi dal giovane artista di turno per non rischiare di avere grosse delusioni.

    Nella video intervista Simona Bertoni spiega bene questa differenza.
    Uno degli artisti emergenti seguiti da Simona Bertoni e dal produttore Fabio Moretti è il cantautore genovese Libero (una sua canzone dedicata a Genova
    https://youtu.be/t1W7rQ9v-q4).

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    Michela Resi
    Ho iniziato a cantare a 19 anni, sono stata una delle voci di "Non è la Rai" di Gianni Boncompagni, il mio soprannome era "Speedy" per la velocità nell'apprendere canzoni nuove. Successivamente sono stata corista di Marco Masini e Jenny B. Dopo aver girato l'Europa come cantante mi sono fermata a Bogliasco. Vivevo già a Genova quando ho partecipato a “We three plus friends”, l'ultimo disco di Bobby Durham, batterista di Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald. Dal 2013 sono conduttrice di Zenazone, realizzo video e interviste in team con Davide con cui ho realizzato anche oltre 130 video itinerari turistici in tutta Italia col format Eats&Travels.

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