Uno spettacolo tragicomico a Villa Durazzo: al Festival dell’Acqued8 va in scena Due Ruote

Giovedì 20 luglio alle 21.30, il IX Festival Teatrale dellAcquedotto, presenta lo spettacolo di produzione Due ruote scritto da Antonio Sgorbissa ed interpretato da Danilo Spadoni, ospitato nella suggestiva cornice di una delle tante Ville di valore storico del territorio genovese poco conosciute ai più, Villa Durazzo – Santa Caterina – Opera Don Orione in Viale di Pino Sottano: di proprietà della famiglia Durazzo (rifugiatasi a Genova  dall’Albania, fece una rapida fortuna nel settore del commercio tessile) – è oggi centro socio-sanitario.

«Dai, forza, più veloce, pedala… usale quelle gambe!» «Papà, possiamo fermarci per bere?» «Macché bere… non sarai una femminuccia? Forza, fammi vedere di che pasta sei fatto. Più veloce! Dai, che è tutta discesa!» Un’automobile rossa.

Irrispettoso, politicamente scorretto, profondamente tragico ma allo stesso tempo grottesco, Due ruote racconta – con il ritmo di un pulp di Tarantino e di una comica di Charlot – il cammino iniziatico di un uomo costretto ad affrontare problemi per lui totalmente nuovi.

La vita di un uomo è sconvolta da un evento tragico. Durante un giro in bicicletta con il figlio di quindici anni, entrambi restano coinvolti in un incidente stradale. In seguito all’evento, il figlio entra in uno stato di coma irreversibile, e il nostro protagonista perde l’uso delle gambe restando bloccato su una sedie a rotelle. L’uomo non ha memoria di ciò che è successo negli istanti precedenti all’incidente: il suo unico ricordo è un’automobile rossa che fuoriesce improvvisamente da una curva a velocità sostenuta, probabile causa di quanto avvenuto.

L’uomo si trova intrappolato tra sentimenti di natura contrapposta: da un lato, pur non essendo credente, sa che soltanto un miracolo potrebbe restituire un futuro al figlio e pianifica un atto disperato di fede – risalire la strada dell’incidente fino al santuario edificato in cima al monte, per chiedere una grazia spingendosi a forza di braccia sulla sedia a rotelle;  dall’altro lato, il suo animo è colmo di ira e senso di impotenza e il suo desiderio di giustizia si declina in rabbiosi e frustrati tentativi di ricordare il numero di targa dell’automobile che è stata la causa dell’incidente.

L’uomo si troverà ad affrontare la sfida di un lungo viaggio in salita su una sedia a rotelle, viaggio che lo porterà verso la cima del monte, verso il santuario, verso la grazia.

Tutti gli approfondimenti sul Festival sul sito: www.teatrortica.it ZENAZONE.IT – www.zenazone.it media partner del IX Festival Teatrale dell’Antico Acquedotto

Informazioni e prenotazioni
010.8380120 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13)
389.1459694 (dal lunedì alla domenica dalle14.00 alle 20.00)
segreteria@teatrortica.it

Biglietti: intero € 10,00; ridotti € 8,00 (over 65, under 18, Soci Nuovo CIEP, Soci Coop); € 6,00 (corsisti ORTICA LAB e OPT, Card «Amici dell’Ortica» e «Giardini Luzzati Spazio Comune», Vaucher Zenazone).

I biglietti possono essere acquistati on line tramite il circuito happyticket.it

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