Università Telematica Pegaso inaugura a Genova con una nuova sede d’esame

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Università Telematica Pegaso potenzia la sua presenza nel Nord-Ovest del Paese e lo fa attraverso l’apertura della prima sede d’esame della Liguria, a Genova. L’inaugurazione è in programma venerdì 12 maggio alle ore 16, presso Palazzo Lercari Parodi in via G. Garibaldi, 3. Apriranno i lavori con i saluti istituzionali Salvatore Brocato, referente delle sede di Genova dell’Università Telematica Pegaso; Alessandro Bianchi, rettore dell’Università Telematica Pegaso; Marco Doria, sindaco di Genova. Seguirà il dibattito su “L’università per l’impresa 4.0”, moderato dal giornalista Bruno Dardani, al quale interverranno: Danilo Iervolino, presidente dell’Università Telematica Pegaso; Calogero Di Carlo, responsabile nazionale delle sedi dell’Università Telematica Pegaso; Andrea Antonini, ricercatore IIT e CEO della Startup SmartMicroOptics; Ignazio Messina, amministratore delegato della Ignazio Messina &C. S.p.A.; Maurizio Milan, presidente nazionale della AIF; Marco Doria, Sindaco di Genova.

La presenza dell’Ateneo telematico a Genova apre il fronte a nuove opportunità di sviluppo per il territorio anche grazie a forme di partenariato in programma con associazioni, istituzioni ed enti locali.

Informazioni Università Telematica Pegaso.

Dieci corsi di laurea, oltre 200 tra master e corsi di perfezionamento, 500 poli didattici distribuiti su tutto il territorio italiano, 400 convenzioni. E ancora: 60mila studenti (più 30 per cento annuo), 400 docenti e 66 sedi d’esame dal Piemonte alla Sicilia. Sono i numeri dell’Università Telematica Pegaso, quartier generale a Napoli, fondata nel 2006 dall’imprenditore, allora 27enne Danilo Iervolino, e oggi diventata la più importante università telematica italiana. La vera innovazione portata avanti da Pegaso riguarda l’e-learning e quelle forme di apprendimento 3.0 che, secondo Iervolino, è possibile «indossare come un abito fatto su misura e recapitato a domicilio, la cui taglia e lo stile della confezione mutano adattandosi al corpo che lo indossa». «La formazione a distanza è una straordinaria frontiera, una terra promessa» spiega Iervolino. «Offre infatti la possibilità di dare istruzione e formazione a chi non potrebbe permetterselo per svariati motivi, alle collettività che hanno bisogno di risorse culturali e formative progettate ad hoc sulle loro esigenze. A tutte le persone che, pur desiderando di migliorarsi, per motivi logistici, sociali o economici non possono accedere alle fonti che glielo consentirebbero».

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