Chissà in quanti del mezzo milione di abitanti di Genova conosce tutti i segreti che si nascondono all’interno del capoluogo della regione Liguria.
L’importantissimo centro portuale europeo di Genova non è soltanto luogo di grande cultura e tanto lavoro ma, complice una storia che affonda le sue radici nel 500 avanti cristo, è anche un tesoro da scoprire per chiunque sia appassionato e interessato al mondo dei misteri.

Pensate che le prime forme di assicurazioni risalgono al Medioevo, in Italia, proprio nel porto di Genova, non si trattava però all’epoca di “contratti assicurativi”, ma di vere e proprie scommesse. Nel Medioevo, il commercio marittimo era in forte sviluppo, e quello di Genova era un importante porto commerciale dal quale salpavano e approdavano numerose navi con carichi di merci di valore.
I pirati erano un rischio per queste merci, nacquero così delle vere e proprie scommesse tra i mercanti e gli imprenditori dell’epoca, in base alle quali il mercante pagava una cifra all’imprenditore prima dei viaggi e questi si impegnava a risarcire l’intero carico nel caso in cui non fosse arrivato a destinazione a causa dei pirati.
Dopo molti secoli Genova è riconosciuta da sempre come la città più inglese d’Italia e anche chi scommette lo fa in stile inglese perché cerca e trova i migliori siti scommesse inglesi nonostante la vicinanza della città a quello che è uno dei casinò più famosi d’Italia, quello di Sanremo.
Ma questo è un altro discorso e a Genova si ha sempre qualcosa di interessante da fare.

A partire dagli anni 2000 la città ha ottenuto diversi riconoscimenti: nel 2004 Genova è stata la capitale europea della cultura mentre, a partire dal 2006, dei frammenti del suo centro storico sono diventati patrimoni mondiali dell’umanità con tanto di tutela da parte dell’UNESCO.

La repubblica marinara di Genova nasconde all’interno delle sue cattedrali o dei suoi vicoli misteri e segreti: da quello che si considera essere il Santo Graal della tradizione cristiana a case e palazzi infestati.

Alla ricerca del santo Graal

La Cattedrale di San Lorenzo è il più importante tra gli edifici di culto cattolici della città di genova. L’edificio è stato consacrato a San Lorenzo il 10 Ottobre 1118 da Papa Gelasio II, in un epoca in cui c’era un vago abbozzo di quello che diventerà poi la chiesa.

Al suo interno c’è il museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo, situato nei sotterranei dell’edificio di culto stesso. La raccolta di oggetti contenuta all’interno della cattedrale iniziò nel XII secolo e crescette a dismisura grazie ad un sempre maggior numero di donazioni ufficiali o private (senza dimenticare gli oggetti recuperate dai bottini di guerra durante l’epoca delle repubbliche marinare).

Nel 2021 il museo raccoglie circa 50 oggetti diversi tra cui, il più famoso e importante è il sacro catino, ovvero quello che tradizionalmente è stato (e viene ancora da molti) considerato il sacro graal.

Questo artefatto sembra risalire al I secolo D.C ed è un vasetto di forma esagonale realizzato con un vetro dal colore smeraldino; secondo Jacopo da Varazze, autore dell’epoca, il Catino è stato ritrovato dai Crociati comandati da Gugliembo Embriaco (genovese) a Cesarea Marittima, il più importante centro della cristianità dell’epoca dopo Gerusalemme.

Il catino nel corso degli anni è stato conteso diverse volte: a inizio 1400 dal governatore francese di Genova, Jean Le Meingre, poi dalla repubblica marinara di Venezia, poi dall’esercito dell’imperatore Carlo V.
Il catino ha lasciato Genova dal 1806 al 1816 in seguito alla conquista della città fatta da Napoleone Bonaparte, tornando in città rotto in 10 pezzi di cui uno mancante.

Palazzi e fantasmi.

Se il possesso di una delle più importanti reliquie della cristianità non sia abbastanza per gli appassionati del mistero, allora è necessario prendere in esame la moltitudine dei luoghi che si dicono infestati dai fantasmi all’interno del territorio della città.

Esempio perfetto è dato dalla chiesa di San Matteo che si dice infestata dal fantasma di un nobile appartenente alla casata dei Doria. Anche la chiesa di San Donato si dice infestata, questa volta dallo spettro di Stefano Raggi, un nobiluomo del 600 che, a causa del brutto carattere e di un figlio messo al bando, si tolse la vita in carcere dopo essere stato arrestato per cospirazione.

Meno inquietante, ma non meno affascinante, è invece la Casa del boia in Piazza Cavour dove si dice sia possibile udire, durante specifici periodi dell’anno, i lamenti dei condannati a morte. Al giorno d’oggi la casa del boia è visitabile grazie agli sforzi della Compagnia Balestrieri del Mandraccio.

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