Triora – Il Borgo delle Streghe dove è Halloween tutto l’anno [VIDEO 1/3]

Triora e la Triora - Il Borgo delle Streghe Un lunedì di ottobre, autunno inoltrato, è l'occasione per un itinerario ai confini della Liguria: la meta è Trioracaccia alle streghe nel periodo dell'inquisizione

Primo di una serie di video itinerari a Triora, uno dei più bei borghi d’Italia.

Triora – Il Borgo delle Streghe
Un lunedì di ottobre, autunno inoltrato, è l’occasione per un itinerario ai confini della Liguria: la meta è Triora, quel borgo divenuto famoso per quel processo, nel sedicesimo secolo, che portò alla tortura di venti streghe, o presunte tali, a seguito dell’inquisizione che portò il borgo a diventare palcoscenico di azioni nefaste nei confronti principalmente di donne.
L’ignoranza e la cultura contadina dell’epoca portò a processi sommari, incarcerazioni, torture, confessioni estorte, all’epoca ci si curava con erbe ma era sufficiente un raccolto andato male o una carestia perché il popolo credesse a chi tacciava di stregoneria questa o quella donna del paese.

Triora, il borgo delle streghe
Triora, il borgo delle streghe

Per visitare Triora Michela Resi, la nostra conduttrice, ha voluto una guida d’eccezione, Giovanni Giaccone, giornalista e scrittore profondo conoscitore della storia genovese e ligure.
Un viaggio piacevole parlando di libri e di cocktails con Giovanni che è l’autore del libro Cocktailsofia – L’arte di bere con sapienza (Il Nuovo Melangolo, 2015, 96 p., 7 Euro) e di musica con Michela.

Dall’uscita di Arma di Taggia si lascia l’entroterra e ben presto la strada inizia a salire e si fa tortuosa, si passa per Molini di Triora per arrivare, finalmente, al borgo delle streghe.

Michela e Giovanni a Triora
Michela e Giovanni a Triora

L’inquisizione e i processi sommari a Triora risalgono al sedicesimo secolo, in pieno medioevo, il nostro video vuole ricordare un periodo buio che fa parte di questo borgo che oggi è una ridente località che merita una visita, ma guardate il video affinché sia una visita consapevole di quella che è stata la storia di questo luogo, importante non solo per il famoso “processo” ma anche per capire come fosse luogo strategico anche per l’economica agricola.

Un ringraziamento va a Silvano Oddo, curatore del Museo Etnografico e della Stregoneria di Triora, che non ha potuto essere presente ma che ha organizzato la nostra visita, al fratello Sandro Oddo, storico locale che ci ha lasciato il suo libro “Bagiue – Le Streghe di Triora – Fantasia e Realtà” e Riccardo che ci ha accompagnato nella visita dei musei.

Riprese e montaggio di Davide Romanini

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