Dopo il trionfo delle studentesse dell’Università di Genova nelle scorse edizioni, Lush Prize assegna nuovi premi per la sperimentazione non animale

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L’edizione di Lush Prize del 2013 aveva visto tra i vincitori Anna Maria Bassi del LARF, presso l’Università di Genova, per lo sviluppo e il lancio di corsi di formazione nella ricerca su culture di cellule animal free in accordo con le leggi. Prima ancora, nel 2012, un’altra studente genovese si distinse per il suo progetto, Chiara Scanarotti, vincendo il premio per i giovani ricercatori per il suo lavoro relativo alla sensibilizzazione della pelle a miscele chimiche. Giunta alla sua quinta edizione Lush Prize, il più grande premio al mondo nel campo della sperimentazione non animale, lo scorso venerdì 11 novembre ha assegnato a Londra un fondo di £250.000 a favore delle eccellenze scientifiche internazionali che perseguono l’obiettivo di abolire completamente la sperimentazione animale promuovendo alternative più sicure ed efficaci. Anche quest’anno è stata premiata un’altra eccellenza italiana. A conquistare la vetta della classifica è stata la giovanissima ricercatrice Giorgia Pallocca, aggiudicandosi £10.000 per un progetto di ricerca sviluppato nell’ambito dell’Università di Costanza, in Germania, volto a testare l’impatto di sostanze chimiche sullo sviluppo del sistema nervoso embrionale.

Giorgia Pallocca è nata a Roma e ha ottenuto il diploma di laurea triennale in biotecnologie sanitarie all’Università Cattolica di Roma e successivamente si è specializzata grazie al master in biotecnologie molecolari all’Università di Bologna. Durante gli studi ha maturato sempre di più la scelta di fare ricerca nell’alternative all’uso degli animali. Per questo motivo, alla fine degli studi, ha fatto domanda per un tirocinio presso l’European Center for Validation of Alternative Methods (EURL-ECVAM) al Joint Research Center (JRC) della commissione europea che ha sede in Ispra, in provincia di Varese. Giorgia è vegetariana ed ha sempre evitato ogni corso o progetto riguardante la ricerca sugli animali durante i suoi studi; il tirocinio presso il Joint Research Center di Ispra ha rappresentato il primo passo reale verso il suo futuro lavorativo. Alla fine del tirocinio (della durata di un anno) ha proseguito in questo settore, facendo domanda per un dottorato di ricerca presso l’università di Costanza (Germania), al laboratorio del prof.Leist, che è largamente conosciuto per la sua ricerca nell’ambito dei metodi alternativi per lo studio della tossicità del neuro-sviluppo.

Giorgia Pallocca, commenta: “Sono molto orgogliosa di aver ricevuto questo importante riconoscimento che rappresenta un piccolo passo in avanti verso la completa abolizione della sperimentazione sugli animali. Lo scopo del progetto che ho presentato in occasione del Lush Prize 2016, è quello di sviluppare modelli non animali per testare l’impatto di sostanze chimiche, come pesticidi o medicinali, sullo sviluppo embrionale, in particolare del sistema nervoso embrionale. Sono fiera di aver potuto sviluppare, in collaborazione con il mio gruppo di ricerca, un progetto così delicato e che mi sta particolarmente a cuore. Da sempre nutro una forte sensibilità nei confronti degli animali e mi riempie di orgoglio sapere di poter contribuire ad alleviarne la sofferenza. Il settore di ricerca sul quale mi sto focalizzando è molto interessante e stimolante, è rivolto al prossimo futuro e alle nuove tecnologie che, diventando sempre più accessibili, potrebbero davvero consentire di dare una svolta alla sperimentazione non animale”.

Il Lush Prize, giunto alla sua quinta edizione, ha devoluto fino ad oggi £1.5 milioni a supporto di progetti di ricerca volti all’abolizione della sperimentazione animale provenienti da 27 paesi al mondo. Quest’anno il fondo assegnato a Londra è stato suddiviso tra 12 progetti di ricerca presentati da 8 paesi; a questi si aggiungono 8 giovani scienziati premiati in due ulteriori cerimonie in Canada e Corea del Sud.

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