Torna la Brezeleria della Birreria HB: l’inaugurazione

Brezeleria

Venerdì 30 novembre, a partire dalle ore 18.30, alla Birreria Hofbrauhaus di via Gerolamo Boccardo 5 ritorna la Brezeleria: tra street food e tradizione, la tipica casetta in legno torna a sfornare gli amati brezel bavaresi, con tante novità nella location e gustose aggiunte nel menù da leccarsi i baffi.

Visto il successo e l’affluenza di pubblico delle scorse edizioni, la casetta verrà spostata all’interno del dehor, per ampliare gli spazi e permettere al pubblico di sedersi comodamente al caldo per consumare il tipico pane intrecciato tedesco e altre prelibatezze bavaresi. Proprio così, perché da quest’anno, oltre ai 5 tipi di brezel che hanno conquistato i palati genovesi nelle scorse edizioni – quello con speck, il brezel pizzato, il brezel al salmone, con le acciughe e il brezel dolce – nel menù verranno aggiunti diversi tipi di carne affumicata da consumare in stile street food.

Durante la festa di inaugurazione di venerdì, il pubblico potrà assaggiare gratuitamente i diversi tipi di brezel e le novità che la Brezeleria propone, con intrattenimento musicale di Lorenzo Malvezzi e dj set.

«La Brezeleria, proprio come avviene in Germania e in Austria, riesce a  sfornare un cibo tipico che può essere consumato per strada, mentre si cammina, si prende al volo e si addenta, lasciandosi conquistare dal gusto durante la pausa dal lavoro, dopo scuola o nel cuore della notte  – racconta Alessio Balbi della birreria HB – è uno street food ante litteram, che esiste dall’alba dei tempi e che oggi, sull’onda di questo nuovo modo “stradaiolo” di consumare il cibo, torna di grande attualità. In Italia mancava. Spinti dal successo degli scorsi anni, quest’anno abbiamo ampliato la location, dedicando l’intero dehor alla Brezeleria e abbiamo fatto delle modifiche nel menù, per attirare un pubblico sempre maggiore».

Il brezel ha una storia antica. La sua origine si colloca nei monasteri del sud della Francia e del nord Italia, intorno al 610, dove i monaci producevano con i resti dell’impasto delle striscioline che ricordavano le braccia di un monaco incrociate a mo’ di preghiera. I tre buchi che si formavano, rappresentavano la Santissima Trinità. I monaci davano i brezel come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della Bibbia. Furono chiamati per tal motivo pretiola, ovvero ricompensa, e poi italianizzati come brachiola. In seguito i pretiola attraversarono le Alpi e in Germania divennero conosciuti come brezel. Prima consumati mezzi crudi, divennero tostati grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro rendendoli così famosi in tutto il mondo. Si dice che fossero augurio di fortuna e dal 1450 entrarono a tutti gli effetti nei menù tedeschi, soprattutto nei giorni di festa.

ORARI: La Brezeleria sarà aperta 7 giorni su 7, da lunedì a giovedì dalle 12 alle 22, venerdì e sabato fino alle 2 di notte e domenica dalle 15 alle 24.

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Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

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