Il tesoro della saggezza dei Quattro Tantra: la mostra sulla cultura tibetana al Castello d’Albertis fino al 29 gennaio

mostra tibet

Da sabato 22 ottobre, fino a domenica 29 gennaio 2017, Castello d’Albertis Museo delle Culture del Mondo ospiterà la mostra “Il tesoro della saggezza dei Quattro Tantra – L’arte della conoscenza e la ricerca spirituale nella tradizione tibetana“. La mostra aprirà simbolicamente venerdi 21 ottobre, come un “omaggio” in occasione della visita di due giorni in Italia del Dalai Lama Tenzin Gyatso (guida spirituale della tradizione tibetana), nel giorno dedicato agli insegnamenti spirituali, per l’approfondimento dei temi filosofici e per il dialogo interculturale ed interreligioso.

“Il tesoro della saggezza dei Quattro Tantra” evoca una delle più importanti opere della cultura tibetana classica, conosciuta anche come “Tantra delle istruzioni segrete sugli otto rami dell’essenza dell’elisir dell’immortalità”, che raccoglie e codifica l’essenza dell’arte della conoscenza, gli insegnamenti per la pratica della ricerca spirituale, la visione del corpo e la scienza della salute, secondo la tradizione organizzati ed esposti direttamente dal Buddha Śakyamuni nelle vesti di Bhaiṣajyaguru ‘Signore dei Medicamenti’ e poi tramandati nel corso dei secoli ed acquisiti nei diversi lignaggi della tradizione tibetana da maestro a discepolo.

L’esposizione comprende una vasta collezione di sculture, dipinti, tavole illustrate, opere, oggetti, strumenti musicali, testi, fotografie e installazioni che descrivono la cultura tibetana con una visione a 360 gradi. Il progetto, la cui elaborazione grafica e gli allestimenti sono curati da Sosho – Art & Graphic, comprende quattro sezioni, tra cui: L’arte della conoscenza, La visione del corpo e la scienza della salute, La ricerca spirituale e Il linguaggio dei simboli. Alla mostra saranno affiancati ulteriori programmi integrativi, tra conferenze, seminari, stage-laboratori, eventi e programmi di ricerca per entrare appieno nella dimensione della cultura spirituale tibetana.

Nella sezione “L’arte della conoscenza” vengono presentati i temi fondamentali della tradizione classica del buddhismo, gli insegnamenti originari, la definizione dei termini, l’interpretazione dei contenuti, attraverso la tradizione filosofica e nella pratica religiosa.
La visione del corpo e la scienza della salute”, invece, è dedicata alla descrizione simbolica del mondo e del corpo, nel loro funzionamento e nella relazione con gli ambienti e le emozioni.
Per la sezione “La ricerca spirituale” vengono presentate le forme principali della pratica spirituale del buddhismo tibetano, dalla costruzione dei mandala alla musica rituale, dalle regole monastiche alle pratiche devozionali, dalle danze cerimoniali alla preghiera, dalla recitazione dei mantra all’arte della scrittura e della calligrafia.
Il linguaggio dei simboli”, infine,comprende la complessa ed affascinante iconografia dei dipinti e delle sculture della tradizione tibetana, alla simbologia degli oggetti del culto, delle architetture religiose, degli strumenti cerimoniali, dei colori e delle forme

L’esposizione si compone di sculture, dipinti, xilografie, strumenti musicali, thangka, tabernacoli cerimoniali in legno, argento ed ottone, tavole illustrate, calligrafie, oggetti rituali in bronzo, argento, osso, legno, ceramica e pietre preziose, tessuti, emblemi, pietre cerimoniali con decorazioni calligrafiche incise, tavole lignee intagliate, manoscritti originali dipinti a mano.
Agli oggetti si aggiungono due installazioni d’arte “Om mani padme hum” e “La voce di Buddha” ed una serie di realizzazioni grafiche a cura di Sôsho International.

Cinquanta fotografie d’arte di grande impatto estetico, opera di venticinque artisti fotografi da Cina, Giappone, Canada, Argentina, Bielorussia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Australia, Italia, Olanda, Ukraina, Slovacchia, Corea del Sud e Spagna, accompagnano le opere, presentando aspetti diversi della dimensione culturale e religiosa tibetana, dalla vita monastica alle occasioni cerimoniali, dalle architetture alla composizione dei simboli negli ambienti naturali, dal linguaggio delle forme alle pratiche devozionali.

I testi didattici e i materiali di documentazione accompagnano il visitatore in mostra ed offrono occasioni di approfondimento sui temi dell’esposizione e più in generale sull’arte e la cultura tibetana. I visitatori della mostra troveranno, inoltre, un importante spazio di approfondimento sui temi dell’esposizione nella sezione “gSowa Rigpa – La medicina tradizionale tibetana”, in opera sempre al Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo, con opere, oggetti, installazioni, materiali didattici ed audio-video, parte della sezione permanente del Museo dedicata alle Medicine Tradizionali dei Popoli, unica in Italia, realizzata sempre a cura del Dipartimento Studi Asiatici del CELSO Istituto di Studi Orientali.

Tra i programmi integrativi saranno organizzati seminari, conferenze, stage-laboratori, attività didattiche, eventi e programmi di ricerca realizzati a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali – Dipartimento Studi Asiatici in collaborazione con Università, Enti ed Istituzioni culturali, programmati nel periodo dell’esposizione, destinati a differenti livelli a studenti, ricercatori ed al pubblico più vasto. Tra i Seminari e Stage in programma nel periodo della mostra: “gSowa Rigpa – La medicina tradizionale tibetana”, “Buddhismo”, “Iconografia buddhista – Forme e simbologia nell’arte”, “Simboli e iconografia nel Buddhismo tibetano”, “Calligrafia tibetana”, “La natura di Buddha – Temi dalla tradizione indo-tibetana”, “Lingua e cultura tibetana”.

Il seminario a modulo intensivo “gSOWA Rigpa“, sulla medicina tradizionale tibetana, si svilupperà nelle seguenti tematiche:
• La visione buddhista e la concezione della salute
• I Quattro Tantra e il sistema medico tibetano
• La dimensione materiale e la prospettiva spirituale
• Macrocosmo e microcosmo
• L’agire della mente e il concetto di equilibrio
• La radice della fisiologia e della patologia
• Gli elementi fondamentali e la teoria degli umori
• Sistemi diagnostici e sistemi terapeutici
• Le tavole del Berillo Azzurro

Il seminario “Buddhismo“, sempre a modulo intensivo, toccherà i seguenti temi:
• La via del Buddha
• Il Dharma
• La trasmissione dell’insegnamento, la comunità monastica, la formazione del canone
• Mahāsaṅgha e Theravāda
• Hīnayāna: il ‘piccolo veicolo’
• Mahāyāna: il ‘grande veicolo’
• Le scuole Śūnyavāda e Vijñānavāda
• Vajrayāna: il ‘veicolo di diamante’
• Il ‘triplice canestro’
• Le scuole buddhiste in Cina e Giappone
• Il Buddhismo in Occidente

Il seminario “Iconografia buddhista” ruoterà attorno al concetto delle forme e della simbologia nell’arte in 6 incontri differenti affrontando:
•  Il linguaggio dei simboli nell’arte buddhista
• I contenuti filosofici e la lettura delle immagini
• Dalle forme simboliche arcaiche alla raffigurazione antropomorfa del Buddha
• Il canone dei simboli: dall’India alla Cina, dal Sud-Est asiatico al Giappone
• Mahā-puruṣa-lakṣaṇa: i ‘segni’ del corpo
• Āsana e mudrā: posture e gesti simbolici
• Oggetti, simboli, emblemi
• Iconografia dei principali Buddha e Bodhisattva
• Figure collaterali e composizioni
• Dall’architettura dello stūpa alla simbologia del maṇḍala

Simboli e iconografia nel buddhismo tibetano“, invece, è il seminario suddiviso in 3 incontri che parlerà di:
• Immagini, forme e suoni nella pratica spirituale
• Il linguaggio dei simboli
• Vajrayāna e Tantra
• Arte e iconografia
• Buddha e Bodhisattva
• Divinità, figure, oggetti, emblemi
• La conoscenza trascendente

Lo stage “Calligrafia tibetana” sarà composto dalle seguenti lezioni:
• Introduzione all’arte della calligrafia tibetana
• La composizione delle lettere
• Materiali, tecniche ed estetica
• Le forme base Dbu-can (squadrata) e Dbu-med (corsiva)
• La meditazione attraverso la scrittura e la perfezione della scrittura attraverso la meditazione

Il seminario “La natura di Buddha” affronterà temi dalla tradizione indo-tibetana, tra cui:
• Dalla sofferenza al risveglio
• Etica della mente felice
• Il seme di Buddha o tathāgathagarbha
• I canti di Mahāmudra

Il corso introduttivo “Lingua e cultura tibetana“, composto dal Livello 1 e dal Livello 2, si svilupperà secondo questo programma:
• Introduzione allo studio della lingua tibetana
• L’alfabeto, le forme di scrittura e la traslitterazione
• Elementi di fonetica
• Fondamenti di grammatica e sintassi
• Esercitazioni di lingua parlata e di traduzione
• Seminari monografici di approfondimento culturale

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