Sulla rotta del corallo: Pegli – Tabarca – Carloforte

Un'avventura iniziata nel quindicesimo secolo quando trecento famiglie di pegliesi colonizzarono l'isola di Tabarca sulle coste della Tunisia per iniziare il commercio del corallo.

Una storia di Genova che non tutti conoscono, ce la racconta Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, discendente dell’importante famiglia genovese dei Lomellini, che ha voluto rievocare l’epopea del popolo dei tabarchini.

Un’avventura iniziata nel quindicesimo secolo quando trecento famiglie di pegliesi colonizzarono l’isola di Tabarca sulle coste della Tunisia per iniziare il commercio del corallo.

Come la famiglia Lomellini sia entrata in possesso dell’isola di Tabarca rimane tra storia (vera) e leggenda (romanzata) che coinvolge anche il famoso pirata Dragut, ma quel che è certo è che per due secoli esatti il popolo tabarchino visse in pace e operosamente tanto che con solo il tre percento dei proventi per il commercio dei coralli la famiglia Lomellini potè riedificare a Genova la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato nel quartiere di Pre.
Dal 1540 per ben due secoli Tabarca rimase colonia di Genova.

I coloni pegliesi vendevano per 4,50 lire/libbra il corallo a Genova che a sua volta lo rivendeva per 9,10 lire/libbra a tutta Europa!
La linea preferenziale del commercio tra Tabarca e Genova finì però per indispettire il popolo arabo che catturò e rese schiavi molti tabarchini.

Fortuna volle che un’altra isola, nel sud della Sardegna, aveva bisogno di essere ripopolata, fu così che Carlo Emanuele III regnante di Sardegna riscattò i coloni e li invitò a stabilirsi sull’Isola di San Pietro, allora disabitata, per fondare un nuovo comune: Carloforte, il cui nome fu scelto proprio in onore del sovrano.

Ancora oggi a Carloforte si parla genovese, l’epopea del popolo tabarchino continua e noi ce la siamo fatta raccontare dal Marchese Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, discendente dell’importante famiglia genovese dei Lomellini.

Non vi resta che guardare il video, se vi piace la storia di Genova non potete perderlo!

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