La Porta Siberia o Porta del Molo fu una delle porte di ingresso alla città di Genova, parte della cerchia muraria del Cinquecento. Progettata da Galeazzo Alessi e realizzata da Antonio Roderio da Carona fra il 1551 ed il 1553.

Il nome pare derivi da “cibaria”, poiché attraverso questo varco transitavano le derrate alimentari che giungevano via mare e quelle in partenza destinate ad altri porti del Mediterraneo.

porta siberia
Veduta di Porta Siberia nella prima metà dell’800.

L’ubicazione, considerata la valenza urbanistica dell’intervento, fu scelta opportunamente tra le Mura di Malapaga ed il Mandraccio, a ridosso delle antiche fonderie di artiglieria.

La soluzione progettuale adottata da Alessi si ispira ai progetti michelangioleschi per la Porta di San Miniato a Firenze: i due bracci della tenaglia racchiudono l’imponente struttura ad esedra corredata da nicchie, lesene e colonne a rocchi che ne esaltano la plasticità e l’impronta manierista.

Il prospetto verso la città, in pietra di Finale come l’intero manufatto, è composto da un portico a tre fornici con lesene doriche mentre lo spazio interno (cinque campate coperte da una sola botte).

Originariamente consentiva di ospitare un’intera guarnigione; uno stretto passaggio lo collegava con le cannoniere della Malapaga mentre due scale interne conducevano ai sotterranei e alle coperture strutturate in una piazza d’armi superiore da cui le artiglierie difendevano porto e città.

Sull’architrave della Porta, nel prospetto a mare, è posta una lapide attribuita a Jacopo Bonfadio, che visse a lungo a Genova, dove insegnò filosofia, protetto dal ricco mecenate Grimaldi.

Il testo in latino recita: aucta ex s.c. mole – extructaque porta – propugnacolo munita – urbem cingebant moenibus – quacumque alluitur mari. anno mdliii

In italiano: per decreto del senato, prolungato il molo, costruita la porta munita di difese, [i cittadini] cingevano di mura la citta’ lungo la parte lambita dal mare – anno 1553

Nel complesso dei lavori per la riorganizzazione del Porto Antico ad opera di Renzo Piano, la porta è stata restaurata e dal 2001 ospita il Museo Emanuele Luzzati.

Abbiamo avuto l’opportunità di salire proprio sulla copertura della porta che, persa ogni valenza militare, rappresenta una spettacolare visuale della città e del suo porto antico da una prospettiva inconsueta e generalmente inaccessibile.

ZenaZone.it vi svela questo percorso ed il bellissimo panorama nella nostra fotogallery grazie alla cortese disponibilità del Museo Luzzati in occasione dell’evento dedicato ai 45 anni di scultura di Franco Repetto, organizzato da Ellequadro Documenti (www.ellequadro.com) tenutosi lo scorso luglio.

Qui di seguito il suggestivo percorso interno con la scala a chiocciola che porta alla terrazza a copertura della Porta Siberia.

 

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