Sarzana, la Liguria che fa rima con Toscana

Sarzana e la imponente Fortezza di Sarzanello

Sarzana è la meno ligure delle città liguri? forse sì, proprio per le forti influenze toscane ed emiliane, dall’architettura dell’epoca di Lorenzo il Magnifico che da Firenze segnava il territorio, all’enogastronomia che ancora oggi è divisa tra farinata e testaroli al pesto (Liguria), sgabei (la versione ligure dello gnocco fritto emiliano e crostini con fegatini tipicamente toscani.

Sarzana è la città dei tre Papi, le cui statue dominano la cattedrale che la leggenda racconta contenere anche il segreto del Sacro Graal, delle due fortificazioni, la prima all’interno della città, la seconda sulla collina a pochi chilometri dal centro, Sarzanello, imponente e maestosa.

La Fortezza di Sarzanello

Sarzana - Fortezza di Sarzanello
Fortezza di Sarzanello – intervista a Ugo Ugolini

In questa terra di confine (Liguria, Toscana ma anche Emilia) si trova l’imponente fortezza di Sarzanello, a pochi chilometri da Sarzana.
La fortezza è composta da due nuclei triangolari che, insieme, conferiscono all’intero complesso una pianta a rombo. Intorno alla fortezza corre un fossato protetto da una scarpata e con un cammino di ronda. La scelta di una forma triangolare invece che quadrangolare permetteva di difendere le mura con un numero inferiore di soldati. Al centro si trova il mastio, protetto dal Rivellino, un terrapieno. La torre, o mastio, era abitata dal Capitano e dalla sua famiglia, mentre le guarnigioni stavano nella parte esterna e sui tre torrioni della fortezza. La fortezza risale alla fine del ‘500, tardo medioevo o inizio rinascimento, periodo in cui le fortificazioni dovevano iniziare a difendersi anche dalle armi da fuoco, questa necessità ha portato a un capolavoro di ingegneria difensiva dell’epoca.
Oltre allo splendido panorama che si gode da questa posizione dominante è notevole anche la visita dell’altana o camminamento di ronda e suggestivo il percorso nei sotterranei.
All’interno della struttura si trova oggi anche il ristorante Locanda della Fortezza.
Ringraziamo il Dott Ugo Ugolini per averci aperto la struttura e per averci fatto da guida.

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