Rose: la mostra fotografica di Roberto Fanari ispirata al roseto dei Parchi di Nervi -fino al 26 novembre

Rose

Sabato 23 settembre, alle ore 16.30, si terrà l’inaugurazione di Rose, mostra fotografica di Roberto Fanari composta da 10 installazioni fotografiche a colori, in grande formato, con un immaginario roseto su carta da acquerello che fiorisce improvvisamente dentro le Raccolte Frugone, in una sala affacciata sul grande prato della villa a meridione.

Omaggio a Nervi e frutto di un lavoro pensato per le rose rifiorenti del roseto “Luigi Viacava”, per l’arte delle Raccolte Frugone, a cominciare dal magnifico ritratto che Giovanni Boldini dedica alla affascinante contessa prussiana Suzanne Beatrice van Bylandt nel 1901, il cui raffinato volto è messo ancor più in accento dalla decorazione di una cornice di superbe rose sull’acconciatura. Per continuare con le rose, quasi preziose gemme déco tra i capelli di torniti nudi femminili, nelle piccole sculture in marmo di Leonardo Bistolfi, L’offerta e Il profumo; e, ancora, rampicano nella simbolista Maternità di Giuseppe Mentessi.

Nella storia dell’arte il fiore della rosa occupa, col suo fascino e il suo profumo, un  posto particolare, con un alto valore talvolta religioso, talvolta allegorico, in virtù della forma e della  simbologia così legata alla figura della donna. Nel Novecento, la rosa ha ricevuto sistematiche attenzioni artistiche e creative da quasi tutti gli artisti: da Boldini a Boccioni, da Fontana a Beuys, da Warhol a Pistoletto, a Koons, attraverso prospettive culturali molto diverse, tra  allusivi simbolismi, avanguardie e astrazioni, talvolta essenza formale, talaltra pura citazione cromatica o semplice evocazione botanica.

L’obiettivo di Roberto Fanari, abbandonata l’oscurità notturna dei suoi paesaggi, coglie, oggi, scatto dopo scatto, con ritmo incalzante e quasi orgiastico, fiori, foglie, spine, steli, boccioli e cespugli di rose, fresche o inaridite, rigogliose o appassite,  in un tripudio festoso di colori complementari contro cieli bianchi e azzurri: le immagini divengono nastri di grande forza narrativa che, con ritmo cadenzato, si srotolano all’infinito, come decorative sequenze di fotogrammi o frammenti di pseudo scientifiche classificazioni.
Le sue rose nascondono lo spazio, la città, le case, e divengono cortina, ambigua siepe invalicabile, se non respingente; presenze  date e inespugnabili nel loro turgore o nella loro decadenza.  Si offrono a chi guarda senza pudori e censure, carnose, lussureggianti, sfiorite, appassite  pronte a declinare, sui bianchi muri delle Raccolte Frugone,  tutte le sfumature della metafora umana.

In occasione del brindisi di inaugurazione saranno offerti al pubblico lo sciroppo e la confettura di petali di rose, l’antico “zucchero rosato”, Presidio Slow Food, dell’Azienda Agricola Bio Maria Giulia Scolaro di Savignone

Orario
fino all’ 8 ottobre:
dal martedì al venerdì 9-19
sabato e domenica 10.00-19.30

dal 10 ottobre:
dal martedì al venerdì  9.00-18.30
sabato e domenica 9.30-18.30
lunedì chiuso

Info e prenotazioni:
010 3726025 –  010 5574739
biglietteriagam@comune.genova.it

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Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

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