Prendiamoci cura dei nostri occhi

Oggi Michela ha incontrato una figura professionale probabilmente poco nota alla maggior parte di noi, l’optometrista comportamentale. Di cosa si occupa lo vedremo nella video intervista realizzata presso lo studio di Genova Albaro della dottoressa Paola La Rosa, quello che è certo è che in otto minuti di video ci renderemo conto di come prendendoci cura dei nostri occhi e della nostra vista sia possibile migliorare il nostro stato di benessere generale.
La vista perfetta, i famosi dieci decimi che tutti conosciamo, sono solo l’acutezza visiva che altro non è che la punta dell’iceberg delle nostre capacità visive che però sono molteplici, basti pensare alla capacità di seguire a fuoco un oggetto in movimento o prenderlo al volo o ancora l’attitudine a non urtare oggetti muovendoci velocemente nell’ambiente che ci circonda.
Il nostro modo di vedere è anche in qualche modo influenzato dalle nostre emozioni e a sua volta è capace di influenzare il nostro comportamento dandoci sicurezza nel momento in cui tutte le nostre capacità visive funzionano al meglio.
L’esame optometrico analitico non è il solito esame della vista che ha lo scopo di trovare le lenti adatte per avere i famosi dieci decimi, ma consiste in una serie di test che portano a conoscere il profilo di efficienza visiva, ovvero non solo l’acutezza visiva ma anche tutte le altre abilità visive che ci fanno sentire a nostro agio nella nostra relazione con l’ambiente.
Perfino la nostra capacità di leggere e scrivere è sostenuta da altre abilità visive che diamo per scontate e qui il discorso si fa molto serio pensando a bambini  etichettati come dislessici quando hanno invece solo dei problemi visivi risolvibili.
Una volta stabiliti quali sono i punti di forza e di fragilità nella visione di un individuo, l’optometrista comportamentale può, quando necessario, proporre diverse soluzioni per correggere eventuali problemi e starà all’individuo stesso decidere se preferisce utilizzare gli occhiali o le lenti a contatto e in quest’ultimo caso la guida dell’applicatore è fondamentale per trovare la tipologia più adatta per ogni singola persona, evitando per esempio lenti che paiono risolvere il problema nell’immediato ma alla lunga possono creare dei problemi.
L’ultimo minuto è dedicato a introdurre l’argomento del prossimo video, le lenti a contatto che si utilizzano solo la notte. Non tutti sanno di questa tipologia di lente che a contatto con la cornea ne modella la forma permettendo al soggetto che le porta la notte di migliorare le proprie capacità visive per tutta la giornata senza portare più occhiali o lenti a contatto.

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