Parco Storico di Villa Durazzo Pallavicini – Riaperto a settembre 2016 – una scenografia meravigliosa che cela messaggi esoterici e massonici

Un percorso scenografico, significati filosofici ma anche simbolismi esoterici e massonici

Riaperto a settembre 2016 dopo oltre tre anni di chiusura, Parco Durazzo Pallavicini è uno dei più bei parchi d’Italia e merita di tornare ad essere una delle mete del turismo ligure non solo per chi apprezza i giardini storici, ma, come vedremo, anche per chi vuole vivere una giornata magica in un percorso scenografico unico che nasconde anche diversi spunti filosofici e significati esoterici comprensibili seguendo uno dei percorsi guidati.

Parco di Villa Pallavicini - ingresso
Parco di Villa Pallavicini – ingresso

Villa Durazzo Pallavicini si trova a Pegli, a ponente di Genova, attorno a questa villa il Marchese Ignazio Alessandro Pallavicini volle costruire un grande giardino, o meglio un parco che fosse indimenticabile per i suoi ospiti. Per questo ne affidò la costruzione (siamo nel 1840) all’amico decoratore e scenografo del Teatro Carlo Felice di Genova, Michele Canzio.
Il connubio tra due tra i personaggi più notevole del periodo non poteva che portare a qualcosa di meraviglioso, se aggiungiamo che i due personaggi erano anche massoni scopriamo che tutto quello che si trova nel giardino va oltre a quanto si può vedere a un primo sguardo.

Michela Resi al Parco di Villa Pallavicini
Michela Resi al Parco di Villa Pallavicini

Progettando il parco, l’architetto Canzio immaginò che i visitatori assistessero a una vera e propria rappresentazione teatrale, scenograficamente ambientata nello stesso giardino.
Lo spettatore non guarda l’opera tradizionalmente seduto ma si muove sull’opera stessa che gli viene incontro con le sue scenografie naturali e architettoniche organizzate come un melodramma ottocentesco rigorosamente legato alla cultura del teatro.

Il Parco Storico di Villa Pallavicini
Il Parco Storico di Villa Pallavicini

I lavori di costruzione iniziarono nel 1840 e si protrassero per sei anni durante i quali l’arida e selvatica collina fu trasformata in un rigoglioso giardino romantico, denso di vegetazione e ricco di acque.
Ma l’attenzione del Marchese Ignazio non si limitò soltanto ad interventi di miglioria al giardino, nel 1856 usò tutta la sua influenza e le sue possibilità economiche affinché la stazione ferroviaria di Pegli fosse costruita proprio in adiacenza all’ingresso del suo parco. Una comodità per i suoi ospiti di allora … e per i turisti di oggi.
Il racconto inventato da Michele Canzio si realizza nel parco come una sceneggiatura teatrale divisa in tre atti, composti rispettivamente da quattro scene, più un prologo iniziale e un esodo finale.
Durante il primo atto (Il Ritorno alla Natura) il progettista invita lo spettatore a un viaggio nel folto del bosco a diretto contatto con i piaceri che offre la natura.
Il secondo atto (Il Recupero della Storia) si snoda attraverso scenografie medioevali, una rievocazione della storia che sfocia in considerazioni sulla fugacità della vita umana e induce a riflettere sull’ignoto passaggio all’aldilà.
Raggiunto così un culmine di intesa drammaticità il terzo atto (La Purificazione) ci propone scenografie di un artefatto Paradiso riconquistato, denso di luci, colori e sorprese.

Intervista all'Architetto Silvana Ghigino
Intervista all’Architetto Silvana Ghigino

Il Parco Storico di Villa Durazzo Pallavicini per i suoi significati nascosti filosofici ed esoterici è anche meta di gruppi massonici in quanto alla massoneria appartenevano Alessandro Pallavicini e Michele Canzio stessi. Per comprenderne i significati esiste, tra le tante, la visita guidata dell’Architetto Silvana Ghigino che in quattro ore circa accompagna il visitatore alla scoperta dei significati esoterici e massonici del parco. Accanto a questa esistono percorsi guidati più brevi che si limitano alla scoperta scenografica e vegetativa di questo polmone verde a pochi chilometri da Genova.

Prologo alla narrazione
I scena: Il viale gotico
II scena: Il viale classico
Atto I, il ritorno alla natura
I scena: Il romitaggio
II scena: Il parco dei divertimenti
III scena: Il lago vecchio
IV scena: La sorgente
Atto II, il recupero della storia
I scena: L’edicola della Madonna
II scena: La capanna svizzera
III scena: Il castello del capitano
IV scana: Le tombe ed il mausoleo del capitano
Atto III, la purificazione
I scena: Le grotte
II scena: Il lago grande
III scena: La dea dei fiori
IV scena: La rimembranza
Esodo Finale

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