Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio, è nata la comunità Slow Food

Il segreto lo custodiscono gli anziani, ma sono i giovani che prestandosi all'ascolto possono preservare, salvaguardare e tramandare le tradizioni e contribuire al ripopolamento di questi territori. Questo non vuol dire eremitismo o isolamento ma si tratta di trovare un giusto equilibrio tra un ritorno al passato e l'utilizzo delle moderne tecnologie.

La nocciola è un prodotto tipico dell’entroterra ligure che purtroppo negli anni è stato trascurato, tanto che nelle valli del Tigullio si calcola che siano produttivi solo il 2% degli ettari di terreno accatastati come noccioleti.
Per far fronte a questa situazione è nata la nuova Comunità Slow Food per la Valorizzazione della Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio e abbiamo voluto sentire il portavoce dell’iniziativa, Gianluigi Puiè.

Il segreto lo custodiscono gli anziani, ma sono i giovani che prestandosi all’ascolto possono preservare, salvaguardare e tramandare le tradizioni e contribuire al ripopolamento di questi territori. Questo non vuol dire eremitismo o isolamento ma si tratta di trovare un giusto equilibrio tra un ritorno al passato e l’utilizzo delle moderne tecnologie.

Si tratta di un’iniziativa portata avanti con passione e determinazioni dagli abitanti dei comuni delle Valli del Tigullio, che come privati cittadini hanno scelto di impegnarsi concretamente nella valorizzazione della nocciola tipica di questo territorio, sinonimo di cultura, tradizione, qualità, gusto e biodiversità.
Attraverso alcuni valori fondamentali identificati come linee guida,  si vuole intraprendere un’azione durevole, concreta ed efficace sotto più punti di vista: ambientale, sociale, turistico ed economico.
Pertanto sono stati definiti una serie di obiettivi, parte integrante del manifesto costitutivo:

  1. Condividere idee, valori, esperienze e informazioni.
  2. Preservare e salvaguardare la biodiversità della nocciola delle Valli del Tigullio.
  3. Custodire, divulgare e tramandare tradizioni, usanze e conoscenze tipiche delle Valli del Tigullio e legate alla coltivazione della nocciola.
  4. Contribuire attivamente al benessere e alla valorizzazione del territorio dal punto di vista sociale, economico, ambientale e paesaggistico.
  5. Favorire l’adozione di modelli di produzione e consumo sostenibili.
  6. Promuovere uno stile di vita sano, rispettoso dell’ambiente e a contatto con la Natura, contribuendo al ripopolamento del territorio.

Per chi volesse saperne di più può visitare la pagina Facebook @nocciolamistochiavarivallideltigullio, oppure contattare la comunità Slow Food scrivendo all’indirizzo e-mail nocciolamistochiavari.tigullio@gmail.com
Inoltre è possibile raggiungere il punto di ascolto, attivo ogni primo sabato del mese dalle 10.00 alle 12.00 nella Sala Consiliare del Comune di Mezzanego.

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Davide Romanini
Nato nel 1969 a Genova, ingegnere, uno dei due soci di Zenazone e co-fondatore di Zenazone.it - Autore di oltre 170 video itinerari turistici in tutta Italia con il format Eats&Travels - Videomaker Ambassador Traipler - Oltre 1.000 fotografie nello stock photography - Inserito nel programma Google Street View - Realizza strategie di Web Marketing e Video Web Marketing

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