Langhe: fuori porta a Murazzano dove c’è un mulino che ha più di mille anni

Murazzano, in provincia di Cuneo, un piccolo borgo definito "Scudo e chiave del Piemonte" per la sua posizione strategica

Siamo a Murazzano, in provincia di Cuneo, un piccolo borgo definito “Scudo e chiave del Piemonte” per la sua posizione strategica, è uno dei principali centri dell’Alta Langa.

Murazzano – Alta Langa

Michela davanti all'antica torre di Murazzano
Michela davanti all’antica torre di Murazzano

La sua torre millenaria quadrata alta 33 metri e priva di fondamenta è l’emblema del paese.
Dall’alto si delineano perfettamente le Langhe che degradano fino alla pianura, con torri, castelli e vigneti, nella cornice delle Alpi dominate dal Monviso.
Era l’opera più forte e più sicura di tutto il sistema di difesa e come ultimo rifugio.
Al castello era collegata da una passerella, a sette metri dalla base, dove ancora adesso si trova la porta d’ingresso per salire sulla sua sommità. Sotto il castello si snodava il ricetto costituito da mura che presentavano ad intervalli regolari delle torri quadrate (alcune ancora visibili).
Il Mulino è il monumento più antico del paese. Risale a prima del 1000 al tempo delle invasioni saracene come torre di vedetta. Dalla sua sommità si segnalava l’arrivo dei nemici agli abitanti dei valloni sottostanti.
In seguito fu usato come mulino azionato dal vento, ne fanno fede i due fori della merlatura nei quali era inserito l’asse che mosso dalle pale esterne trasmetteva la forza motrice alle macine.
Il Santuario Beata Vergine di Hal sorge fin dalla prima metà del 1600 sui resti di una chiesa più antica “S. Maria di Buzzignano extra muros”.
In esso è venerata dal 1630 un’immagine della Madonna con il bambino dipinta su una lastra di ardesia. La presenza dell’immagine della Beata Vergine di Hal fu sempre ritenuta come segno di benevolenza da parte del cielo.
Attigua al Santuario della Beata Vergine di Hal rimane l’arco a sesto acuto e la piccola torre sovrastante la porta di Buzignano.
La “Porta Bullaria” in Via Lorenzo Bruno, era così chiamata perché punto di consegna della “bolla” del pedaggio per l’entrata nel Comune.
Da questa porta, inizia la strada del “Rolin” che sale verso la parte alta del paese e che ricorda il “Rivellino” fortificazione esterna oltre la muratura per facilitare le sortite.
Sulla Via Conte Adami che porta alla Parrocchia sorge un palazzo di stile eclettico, Palazzo Tovegni. La curiosità è che fu costruito all’inizio del 1900 riproducendo nei minimi particolari la facciata di un palazzo norvegese.

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