La mobilità sostenibile è diventata un punto fermo delle politiche di welfare di molte aziende, ma ci sono molti altri interventi che possono essere fatti per diventare più rispettosi dell’ambiente. Ad esempio apportando modifiche ai prodotti e servizi, nonché ai processi interni. Inoltre, le imprese possono anche promuovere politiche e pratiche sostenibili collaborando con i governi e altre organizzazioni, come nel caso di quelle ambientaliste o no-profit.

La mobilità sostenibile entra a far parte del welfare aziendale

La mobilità sostenibile non riguarda solo la riduzione dell’impatto ambientale, ma anche il miglioramento della qualità della vita. Pertanto, dovrebbe essere considerata parte integrante delle politiche di welfare aziendale, come già avviene in molte aziende della Penisola. Può infatti aiutare i dipendenti a risparmiare tempo e denaro, migliorando altri aspetti come la salute; il tutto andando incontro alle necessità del pianeta che ci ospita.

Ad esempio, è possibile mettere a disposizione dei dipendenti le e-bike o le auto elettriche, oppure promuovere i servizi di carpooling e ride-sharing. Naturalmente, se si va oltre il welfare aziendale, è possibile investire in settori come la ricerca e lo sviluppo di soluzioni hi-tech e al tempo stesso green, oltre che nella formazione dei dipendenti.

In altre parole, oggi il welfare aziendale si veste di verde, ma si può e si deve fare molto di più, prendendo spunto dalle aziende che hanno rotto il ghiaccio. Non è inoltre necessario spendere cifre folli, dato che anche lo smart working aiuta contro l’inquinamento, riducendo gli spostamenti e quindi le emissioni. Lo stesso discorso lo si può applicare alla concessione di abbonamenti ai mezzi pubblici ai propri dipendenti.

Altri interventi per un’azienda che desidera essere sostenibile

Ci sono molte altre azioni che un’azienda può intraprendere per diventare più sostenibile, dato che la lista è davvero lunga, e adatta per qualsiasi capacità di spesa. Per essere efficace, ogni azione deve far parte di una strategia più ampia che coinvolga tutte le parti interessate, dai dipendenti ai fornitori, passando anche per il comparto produttivo, i trasporti e persino il marketing.

Se si parla di casi concreti, è possibile concentrarsi sul consumo energetico, ricorrendo ad un’energia proveniente da fonti rinnovabili. Per perseguire questo obiettivo si possono vagliare le offerte luce business che molti fornitori, tra cui Acea, offrono alle imprese, che puntano su un’energia pulita.

Si prosegue con altri ottimi consigli per affrontare un cambiamento green in azienda, facendo attenzione al riciclo, alla differenziazione dei rifiuti negli uffici e alla riduzione dell’utilizzo di materiali come la plastica. La digitalizzazione degli archivi può invece abbattere i consumi di carta, mentre l’utilizzo della domotica e delle lampadine LED può abbassare in modo drastico i consumi e gli sprechi elettrici. Infine, nota di merito per le pompe di calore, capaci di assicurare un risparmio energetico superiore al 70%.

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