Dopo diversi mesi di stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria che ha investito prima il nostro Paese e, poi, tutta Europa, il grande ciclismo internazionale è finalmente ripartito.

Nei mesi scorsi l’Unione Ciclistica Internazionale ha lavorato duramente per mettere in piedi un protocollo sanitario che potesse garantire la sicurezza degli atleti e di tutti coloro che quotidianamente sono impegnati nelle corse e, visti i risultati di queste prima settimane, possiamo dire che l’UCI è riuscita nel proprio intento.

Dopo le prime corse è già tempo di riflessioni

La Milano-Sanremo è stata una delle prime grandi classiche a disputarsi.
Nonostante sia andata in scena per la prima volta su un percorso inedito a causa delle restrizioni dovute alla situazione sanitaria, lo spettacolo come di consueto non è mancato.
A vincere, alla fine, è stato il belga Wout Van Aert che è riuscito ad avere la meglio in volata di un osso duro come il francese Julian Alaphilippe.
I due erano riusciti a fare il vuoto sulla salita del Poggio e, dopo aver allungato in discesa, sono arrivati a giocarsi la vittoria in volata sul rettilineo di Sanremo davanti a una buona cornice di pubblico. Il belga è riuscito quindi a replicare la vittoria ottenuta nei giorni precedenti alla Strade Bianche, confermandosi uno dei migliori finisseur del circuito.
Sia il belga che il francese, a ogni modo, sono già pronti a sfidarsi anche negli arrivi in salita e sugli strappi del Tour de France che partirà regolarmente il
29 agosto.
Il Tour è infatti l’unica corsa, sia tra quelle di un giorno che tra quelle di tre settimane, che andrà in scena quasi nello stesso periodo degli anni precedenti, con buona pace di tutte le altre gare che invece hanno dovuto piegarsi alla decisione dell’UCI di dare priorità assoluta all’organizzazione della Grande Boucle.

Se è vero che il Tour è senza dubbio la corsa più “ricca” e più seguita al mondo, è altrettanto vero che sia il Giro, che la Vuelta, sia le altre Classiche Monumento avrebbero meritato un’attenzione maggiore.

A ogni buon conto, nonostante le tante polemiche di questi mesi, la situazione non è cambiata e in ottica vittoria finale il favorito assoluto è il vincitore dell’anno scorso Egan Bernal.
Al 24 di agosto, secondo le scommesse online di Betway, a quota 3,50, il colombiano è il principale indiziato per giungere a Parigi con indosso la maglia gialla, in leggero vantaggio sull’olandese Dumoulin e sullo sloveno Roglič.

Cosa dobbiamo aspettarci da Tour de France

Sarebbe inutile negare che questa edizione della Grande Boucle sarà a dir poco inedita. Sono tante le incognite della vigilia e la principale sembra essere rappresentata dalla condizione fisica degli atleti che, per ovvi motivi, non hanno potuto seguire una regolare preparazione.

Come raccontato dal capitano della Bahrain-McLaren Mikel Landa in una video intervista che ha rilasciato al L’Insider, tutti gli atleti hanno regolarmente iniziato ad allenarsi in strada a dicembre, per poi continuare la preparazione tra le mura delle proprie abitazioni.

Il rischio che in molti abbiano perso l’abitudine di stare in gruppo ai 50 km/h di media è concreto e tale circostanza è stata testimoniata dalla tante cadute che hanno caratterizzato queste prima settimane di corse. Sono diversi gli atleti che se la sono cavata “solo” con brutte fratture, ma resta la sensazione che le cose avrebbero potuto andare diversamente.

Sia Jakobsen al Giro di Polonia, sia Evenepoel al Giro di Lombardia, sia Roglič al recente Giro del Delfinato, si sono infatti resi protagonisti loro malgrado di terribili incidenti che inevitabilmente ne condizioneranno il rendimento in questa stagione.
Roglič, tuttavia, dovrebbe prendere egualmente il via al Tour de France, competizione in cui al momento è uno dei favoriti assoluti per la vittoria finale.

Nell’attesa di capire se la lussazione alla spalla gli permetterà di essere competitivo sin dalle prime tappe, lo sloveno sta lavorando duramente per farsi trovare pronto e la sensazione di tutti è che l’ex campione di salto con gli sci possa davvero portarsi a casa il primo Grande Giro della carriera.

 

 

Sono passate diverse settimane dal ritorno alle corse e gli appassionati di questo magnifico sport si stanno godendo appieno lo spettacolo che i migliori ciclisti al mondo sono riusciti a mettere in scena.

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