Il Maestro e Margherita: lo spettacolo al Teatro della Tosse

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Torna a Genova al Teatro della Tosse dal 18 al 20 gennaio Il Maestro e Margherita. Lo spettacolo nasce da un’idea di Emanuele Conte, che vuole confrontarsi con uno dei testi più importanti e significativi  della storia della letteratura mondiale. A mezzo secolo dalla sua pubblicazione, il capolavoro di Bulgakov diventerà un evento teatrale capace di fare interagire danza, teatro, musica e arte visiva.

Conte/Lucenti portano in scena una versione de Il Maestro e Margherita, che mantiene lo stesso strabiliante dinamismo delle pagine scritte arricchendo, la scena e il testo di  dettagli realisti, comici e stravaganti. Ancora una volta il risultato finale è una produzione di respiro europeo con 12 artisti impegnati sul palco anche contemporaneamente, che recitano, danzano, suonano e cantano dal vivo oltre a un reparto tecnico formato da altrettanti professionisti impegnati a trasformare palcoscenico e sala del teatro e amalgamare tra loro linguaggi artistici e creativi così  diversi tra loro. Uno sforzo produttivo notevole che sottolinea ancora una volta il coraggio di Tosse e Balletto Civile.

Il testo scritto da Emanuele Conte ed Elisa D’Andrea è liberamente ispirato al libro di Bulgakov, un lavoro complesso, che come il libro ha più piani di lettura che si intrecciano tra loro “questo è uno spettacolo che contiene un altro spettacolo che parla di raggiri, di frodi e di bugie”.

Uno spettacolo visivo e coinvolgente con un gusto grottesco e surreale che riprende il testo originale e che esplode in tutta la sua potenza eversiva nelle grandi scene di ballo coreografate da Michela Lucenti, che interpreta Margherita.

Insieme a lei sul palco Andreapietro Anselmi (Il Maestro), Pietro Fabbri (Rimskij), Maurizio Camilli (Voland), Gianluca Pezzino (Behemot),  Emanuela Serra(Ella La strega), Stefano Pettenella (Azazzello) e in vari ruoli i danzatori di Balletto Civile: Fabio Bergaglio, Marianna Moccia, Alessandro Pallecchi e Paolo Rosini.

L’impianto scenico firmato da Emanuele Conte gioca su vari registri per scandire i momenti di una vicenda, che si svolge in tempi narrativi molto diversi tra loro. Scene che sono veri e propri quadri con suggestioni diverse, che tengono conto di una storia che entra ed esce continuamente dalla realtà con influenze oniriche fortissime e cambi di registro anche drastici molto veloci.

Si passa dal grigio e opprimente ospedale psichiatrico dove è rinchiuso il Maestro allo spettacolo teatrale frizzante e multicolore voluto da Voland, dall’inquietante volo sulla scopa di Margherita sopra i tetti di Mosca al diabolico ballo di Satana.

Anche in questo nuovo lavoro i due registi mischiano diversi linguaggi tra loro per formare uno spettacolo unico. Dalla prosa alla musica di Tiziano Scali e Filo Q con al pianoforte Gianluca Pezzino, che esegue dal vivo alcuni pezzi, suonati e cantati, che sono protagonisti aggiunti e non solo accompagnamento delle scene. Un ruolo importante rivestono le animazioni video di Paolo Bonfiglio, che ha realizzato un cortometraggio sulla storia di Ponzio Pilato, vicenda che è al centro del libro scritto da il Maestro nel romanzo di Bulgakov.

Bonfiglio ha costruito un’animazione originale con dipinti a olio su tela. Un cortometraggio che in particolare si sofferma sul tema del potere attraverso il confronto tra Ponzio Pilato e Cristo.

Inoltre durante lo spettacolo in alcuni momenti verranno proiettati  contributi di animazione video realizzati in diretta, che si mischieranno con ciò che avviene sul palco.

I costumi sono realizzati da Chiara Defant con l’assistenza di Daniela De Blasio, alle luci Andrea Torazza.

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