Libro cartaceo o e-book? Una lotta impari con qualche sorpresa.

Libro cartaceo o e-book? Ricordo che ai tempi della scuola non avevo molta voglia di leggere durante le vacanze estive. Pensavo di aver già letto troppo durante l’anno scolastico … poi le cose cambiarono e da quando nessuno mi ha più costretto a leggere, ho iniziato a leggere veramente, per interesse, per volontà di apprendere o semplicemente per curiosità.

Ma tornando a quell’epoca ed alle vacanze estive, gli unici libri che amavo leggere, principalmente in montagna nelle giornate di pioggia, erano i libri gialli. Un classico estivo. Per rimanere sul classico in particolare mi dedicai ai romanzi della prolifica Agatha Christie.

Allora l’unica possibilità di scelta nella lettura (al di là dell’argomento naturalmente) era se scegliere un libro con la copertina rigida o quella morbida ed io ero decisamente favorevole a quella rigida, forse convinto che in questo modo il libro avesse un maggiore peso culturale …

Oggi però non è più così e sotto il sol leone la scelta è tra chi decide di leggere un libro cartaceo e chi invece decide di affidarsi agli e-book ed ai relativi strumenti di lettura digitale.

La mia preferenza, per quanto utile, la svelo subito ed è per il libro cartaceo, nonostante il mio lavoro sia digitale al 100% . Eppure, quando devo leggere qualcosa di un po’ più lungo di poche righe, devo stamparlo, con buona pace dei poveri alberi del nostro pianeta.

Il mio parere però conta meno di quello di un amico, Gianluca Marconi, che è forse il mio alter ego comunicativo, poichè come io comunico via web, lui comunica tramite la carta stampata ed è spesso a contatto con il mondo dell’editoria essendo uno dei soci di Status, tipografia digitale in Genova.

Gianluca, cosa ne pensi di questa lotta tra carta e digitale? Chi avrà la meglio?

Negli ultimi anni si è assistito a quello che sembrava un inesorabile declino del libro cartaceo rispetto alla stampa degli e-book.

Solo recentemente c’è stata un’inversione di tendenza. Ci sono molte teorie sul perchè. Noi di Status abbiamo la nostra ipotesi: è risaputo che leggere su un buon eReader è più riposante persino del leggere su carta, mentre invece leggere su un monitor può risultare faticosissimo e molto stancante, quindi inizialmente ci fu un vero e proprio boom degli eReader, il libro cartaceo sembrava davvero finito.

Il libro cartaceo aveva però un alleato inconsapevole: il tablet. La diffusione a macchia d’olio dei tablet ha fatto si che, per evitare una ridondanza tecnologica, i possessori di tablet (ma anche di smartphone di ultima generazione) non comprassero più gli eReader. Va da sé che gli e-book, essendo letti a questo punto per lo più su schermo retroilluminato, diventarono più stancanti del libro cartaceo, spingendo quindi verso un rinnovato amore per la carta stampata che, come è risaputo, ha anche il vantaggio di non avere batterie che si scaricano.

libro cartaceo e-book

Questa è l’opinione di Gianluca. Voi però cosa ne pensate? A cosa siete più affezionati? Perchè? Aspettiamo le vostre opinioni…

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