Crescono le start up in Italia, e questa è un ottima notizia, soprattutto perché accompagnata da una contemporanea crescita del loro valore societario: segno che molti giovani che hanno deciso di investire nelle proprie idee hanno avuto ragione, e oggi possono godersi il meritato successo. Per dare ulteriore spazio di manovra a questa tendenza, regioni come la Liguria hanno deciso di concedere diverse agevolazioni fiscali sull’Irap, rivolte a tutte le start up liguri. Il motivo di questa scelta? Innanzitutto alleggerire la pressione fiscale che, in Italia, è davvero molto alta e può rappresentare un ostacolo insormontabile per le giovani aziende tecnologiche in procinto di proseguire il proprio business: questa decisione, dunque, è stata pensata esattamente per azzerare l’Irap e per concedere un po’ di respiro alle start up della regione Liguria.

Start up in Italia: i numeri di un grande successo

Start up
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Stando alle ricerche di settore, il numero di start up è in crescita in Italia: si parla di un aumento pari a circa il +9%, registrato nel 2016 e confrontato ai dati risalenti al medesimo periodo del 2015. Nello specifico, sono state rilevate 500 start up nuove di zecca, che hanno portato il totale da 5.400 a 5.900 unità. Come dicevamo poco sopra, di pari passo alla crescita del numero di start up, è cresciuto anche il loro valore: l’attuale media parla di circa 50.000 euro di valore per start up, con un aumento complessivo del +8,3%. Anche la produzione media è aumentata, dunque la situazione è più che positiva e apre le porte a nuovi imprenditori pronti ad approfittarne.

I fattori di successo per una start up

Adesso che abbiamo sottolineato la crescita delle start up in Italia e le ottime strategie imbastite in Liguria per abbassare il peso fiscale, è il caso di vedere quali sono i fattori più importanti nel sancire il successo di una start up.

  1. Target e Partners

Il primo fattore chiave è innanzitutto la definizione di un target: un passo fondamentale per colpire una precisa nicchia di utenti, e dunque per definire un mercato che possa realmente generare un guadagno economico. Anche la scelta dei fornitori e dei partner è importantissima: conoscere la loro situazione finanziaria consente di evitare brutte sorprese quando si stipula una collaborazione. E se fino a ieri era complicato verificare la suddetta situazione, oggi è invece possibile effettuare una visura camerale online tramite un sito come Icribis.com, evitando così la lentezza della burocrazia italiana.

  1. Dal Team al Timing: quanto conta la “doppia T”?

La tempistica è tutto, così come la possibilità di aggredire un mercato potendo contare sulla presenza di un team capace ed esperto. Ed ecco che la “doppia T” risulta essere un fattore indispensabile per portare al successo una start-up. Innanzitutto, T come Timing: un imprenditore deve essere abile nel capire quando un mercato si rivela pronto per accogliere un’idea, e se è meglio non bruciarla attendendo una sua maturazione. E poi T come Team, ovviamente: circondarsi di persone abili, poche ma buone, senza cedere all’egocentrismo e senza rinunciare alla collaborazione di persone che la vedono in modo diverso, in quanto il confronto è vitale per la vittoria di una start up.

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