Lavoro a Chiamata o Lavoro Intermittente: cosa significa e a chi può giovare?

Differenze col voucher e quando può essere utilizzato.

Lavoro a Chiamata o Lavoro Intermittente

La consulente del lavoro Elena Bruno ci spiega cosa è il lavoro a chiamata o intermittente e quando è conveniente per il datore di lavoro e per il lavoratore stipulare un contratto di questo tipo cercando di capire le situazioni di entrambe le parti.

Michela Resi durante l'ntervista a Elena Bruno
Lavoro a Chiamata o Lavoro intermittente: Michela Resi durante l’intervista a Elena Bruno

Il lavoro a chiamata è un rapporto di lavoro che può essere a tempo determinato o indeterminato, nel quale il datore di lavoro chiama il lavoratore nel momento in cui ha necessità (es durante le fiere, o nel periodo natalizio o in quello dei saldi nel caso di negozi o attività legate a questa tipologia di attività).

Bisogna porre attenzione al fatto che questa opportunità è riservata a soggetti che non abbiano ancora compiuto i 25 anni o che ne abbiano compiuti già 55, è quindi esclusa la fascia di età tra i 25 e i 55 nel quale l’individuo dovrebbe essere nel pieno dell’attività lavorativa.
Un altro limite è quello della frequenza di giornate lavorative che non può superare le 400 nell’arco di tre anni.

La comunicazione viene fatta per via telematica il giorno prima della data in oggetto, per saperne di più, così per approfondire la differenza tra voucher e lavoro a chiamata, non resta che guardare la video intervista a cura di Michela Resi.

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