IMMUNI SI, IMMUNI NO. Parliamo della APP più chiacchierata del 2020

    Tutte le informazioni riportate sono riferite al giorno 9 maggio e potranno essere soggette ad aggiornamenti e modifiche in quanto la materia è in evoluzione e la stessa APP soggetta ad aggiornamenti prima che sia messa in distrubuzione, presumibilmente entro la fine del mese di maggio

    Immuni è la APP più chiacchierata del momento.
    Per fare chiarezza, per quanto possibile, su questa applicazione Michela Resi ha contattato in videochiamata Valter Gambaro, uno dei titolari della Global Security, azienda genovese che si occupa di investigazioni e sicurezza.
    Tutte le informazioni riportate sono riferite al giorno 9 maggio e potranno essere soggette ad aggiornamenti e modifiche in quanto la materia è in evoluzione e la stessa APP soggetta ad aggiornamenti prima che sia messa in distribuzione, presumibilmente entro la fine del mese di maggio.
    Immuni è la APP che dovrà tracciare i casi di contatti tra le persone per contrastare la diffusione del coronavirus durante la cosiddetta FASE2.

    Immuni - un momento della video intervista a Walter Gambaro
    Immuni – un momento della video intervista a Valter Gambaro

    Immuni non utilizzerà il GPS degli smartphone per geolocalizzare gli utenti ma utilizzerà il bluetooth per tracciare i contatti a una distanza che dovrà essere stabilita, probabilmente un metro e mezzo, e la durata di tali contatti.
    L’infrastruttura di Immuni sarà residente in Italia ed è stata affidata a un gestore pubblico, Sogei, che di fatto sarà quindi il garante dell’affidabilità dell’applicazione e del trattamento dei dati, ricordando che sul server in cloud andranno solo i codici identificativi dei soggetti infetti e i dati numerici sui contagiati, mentre tutto il resto delle informazioni risiederà sui dispositivi smartphone degli utenti.

    Ovviamente Immuni darà un contributo significativo se verrà utilizzata da un importante percentuale della popolazione, solo così il tracciamento sarà in grado di dare dei risultati significativi sull’andamento della diffusione del virus.
    I dati per motivi di privacy non saranno inviati a un cloud ma risiederanno sui dispositivi degli utenti.
    Immuni sì o no?

    Valter Gambaro è uno dei titolari della Global Security SRL, società genovese che si occupa di investigazioni e sicurezza e conosce quindi al meglio tutto quanto riguarda la privacy, in particolare in relazione all’utilizzo degli smartphone

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