Nelle aziende, la formazione dei preposti inizia a rivestire un ruolo sempre più importante. È indispensabile che il preposto possa contare su una formazione ottimale per poter svolgere la propria funzione in maniera adeguata. Questa è la ragione per la quale, secondo l’Accordo Stato Regioni, così come per i lavoratori anche per i preposti viene sancito l’obbligo di frequentare dei corsi di formazione. Ne abbiamo parlato con gli esperti di Sicurya.

Chi sono i preposti?

In linea di massima, a svolgere la funzione di preposto sono figure che, rispetto agli altri lavoratori, si trovano in una posizione di preminenza: è il caso, per esempio, dei capi cantiere e dei capi turno, ma anche dei responsabili di settore, dei responsabili di funzione, dei capi sala, dei responsabili di servizio, e così via. Tali figure interagiscono con diversi soggetti interni in modo da garantire i migliori standard di sicurezza.

Quali sono gli obblighi del preposto?

Essi vengono segnalati all’articolo 19 del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Si tratta, tra l’altro, di vigilare sul rispetto, da parte dei lavoratori, delle norme di sicurezza e salute previste dalla legge e dalle disposizioni aziendali interne. Questo vuol dire, per esempio, accertare che i dipendenti usino i dispositivi di protezione personali e si avvalgano dei mezzi di protezione collettivi, ma anche segnalare le eventuali mancanze e inosservanze che dovessero essere riscontrate. Inoltre, è compito dei preposti appurare che siano disponibili le attrezzature di lavoro, i mezzi e i dispositivi di protezione personale, segnalando le relative mancanze.

Qual è il valore della formazione per i preposti?

I corsi per preposto finalizzati a garantire una formazione adeguata sono molto importanti, tra l’altro, per il controllo delle misure che vengono adottate in azienda dal punto di vista delle procedure, sul piano organizzativo e a livello tecnico. Un preposto deve avere un livello di competenza e di esperienza tali da consentirgli di gestire in maniera adeguata le modalità di sensibilizzazione e di comunicazione dei lavoratori, con uno sguardo ancora più attento verso gli stranieri, i somministrati e chi è stato appena assunto. In effetti, non deve essere sottovalutato il ruolo di sensibilizzazione dei lavoratori: anche in questo caso, lo scopo è fare in modo che vengano rispettate le prescrizioni aziendali in tema di sicurezza. Si può considerare il preposto come il punto in comune tra il settore direttivo e quello produttivo.

Qual è la proposta di Sicurya?

Noi mettiamo a disposizione un vasto assortimento di corsi dedicati alla sicurezza, fornendo l’assistenza necessaria sia per la formazione dei lavoratori che per quella dei dirigenti. Ci occupiamo, inoltre, di organizzare corsi di formazione destinati alle squadre antincendio aziendali. Il ventaglio formativo include, poi, la formazione sulla sicurezza per specifici settori e la formazione per il servizio di prevenzione e protezione. Vogliamo essere accanto delle aziende per garantire una gestione ottimale dei corsi di formazione, studiati su misura. Il traguardo che vogliamo raggiungere è quello di un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza: un obiettivo che può essere conseguito in virtù di interventi formativi ad hoc che siano davvero di aiuto per le imprese.

In concreto, come operate?

In molte occasioni i preposti ci domandano quali elementi devono essere verificati o come devono esercitare il proprio ruolo per avere la certezza di agire in conformità e in linea con le disposizioni di legge. Il fatto è, però, che non si può definire a priori una check list valida per tutti e che possa essere applicata a livello universale, anche per le differenti lavorazioni che caratterizzano i vari cicli produttivi. Tale aspetto si rivela determinante in modo particolare nelle PMI, per ciò che riguarda la possibilità di mettere in atto la funzione di sorveglianza e controllo.

È un problema pratico?

Sì, ma è soprattutto un problema di carattere culturale. Per poter giungere a una soluzione, c’è bisogno che il tessuto produttivo cresca a 360 gradi, ovviamente nel pieno rispetto delle norme di tutela. La promozione di codici di condotta è una delle misure di prevenzione a cui si ricorre negli ultimi tempi sempre più di frequente: sono le cosiddette cardinal rules, che hanno un effetto apprezzabile sul piano della sicurezza dei comportamenti.

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