L’Italia non è solo un paese di grandi vini, ma offre anche un distillato particolarmente apprezzato, la grappa. Si tratta di un distillato le cui origini risalgono all’antichità e che ancora oggi mantiene salda la sua posizione di distillato più amato dagli italiani, anche grazie al lavoro svolto nel corso degli ultimi decenni da alcune importanti distillerie che hanno portato ad un notevole aumento della qualità di questo prodotto.

Una selezione delle migliori marche di grappa viene proposta dell’enoteca online DiemmeVini, che possiede una notevole collezione fatta di oltre 250 bottiglie tra cui scegliere per andare alla scoperta di questo liquore in tutte le sue sfumature. Ma prima di svelare quali sono i migliori produttori di grappa facciamo un passo indietro per conoscere meglio cos’è la grappa e quali sono le sue principali tipologie.

La grappa italiana si ottiene dalla distillazione dei resti dell’uva pigiata per la produzione del vino, conosciuti come vinacce, che vengono fatti fermentare. Per molti decenni è stato considerato un liquore popolare di bassa qualità ma attualmente i metodi di produzione sono migliorati notevolmente così come il ventaglio di tipologie tra cui scegliere e di conseguenza i sapori e gli aromi. Ciò che non è cambiato è il perenne amore degli italiani per la grappa, che non può mai mancare sulla tavola per essere sorseggiata come digestivo per chiudere sempre in bellezza un pasto abbondante.

Così come per i vini, la grappa può variare nel sapore e negli aromi a seconda della qualità e del tipo di uve utilizzate nella distillazione. Le tipologie di grappa si distinguono innanzitutto in base all’invecchiamento. Abbiamo dunque la grappa giovane, che dopo la distillazione viene fatta riposare per un tempo molto breve e che generalmente possiede un colore bianco o trasparente e a volta dà vita alla sotto-tipologia di grappa bianca. A seguire troviamo la grappa affinata, che passa almeno 12 mesi in legno prima di essere commercializzata, la grappa invecchiata o vecchia (18 mesi di affinamento) e la grappa stravecchia o riserva, il cui affinamento dura oltre 18 mesi. Uno dei migliori esemplari di grappa stravecchia è forse la Grappa Riserva del Fondatore Paolo Berta di Berta Distillerie.

La grappa barricata è invece una particolare tipologia che trascorre parte del suo affinamento in piccole botti di legno tradizionalmente conosciute come barriques, e che donano al liquore un caratteristico tono ambrato oltre a particolari aromi e sapori. La Grappa Barrique of Amarone di Bonollo e la Grappa Amarone Barricata di Borgo Antico San Vitale sono due dei migliori esemplari di questa tipologia. Una variazione sul tema grappa sono invece le acquaviti, che si ottengono dalla fermentazione dell’uva intera (quindi non solo delle vinacce), ed altri derivati come il Liquore a Base di Grappa con Scaglie di Oro Alimentare 23 Carati della celebre distilleria Mazzetti d’Altavilla, un vero e proprio gioiello.

Altro modo di classificare la grappa è in base al vitigno di origine. In questo caso abbiamo dunque le grappe monovitigno o monovarietali, prodotte con la distillazione delle vinacce di un solo vitigno, come può essere il Nebbiolo, le grappe polivitigno, prodotte con diversi vitigni che solitamente però appartengono alla stessa famiglia, e le grappe aromatiche prodotte con uve di vitigni molto aromatici, come può essere il caso della Grappa di Moscato. A queste si aggiungono le grappe aromatizzate, per creare le quali nel processo di distillazione vengono aggiunte certe essenze naturali di fiori ed erbe aromatiche, balsamiche e officinali.

I principali produttori di grappa si trovano nel nord della penisola, distribuiti tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino, Lombardia e Piemonte. È da qui che provengono marchi storici come le Distillerie Berta di Mombaruzzo nei pressi di Asti, le Antiche Distillerie Sibona, l’azienda Mazzetti d’Altavilla con le sue pregiate grappe, e poi Bonollo, Poli, Segnana e Nonino; senza dimenticare l’epopea famigliare della distilleria Bepi Tosolini, la distilleria Marzadro in Trentino con la sua Grappa 18 Lune e la storia ultrasecolare del marchio di grappe Bonaventura Maschio.

Da semplice acquavite, nata per non sprecare bucce e vinaccioli dell’uva dopo la fine della stagione di vinificazione, la grappa si è dunque convertita in uno dei distillati più apprezzati dagli italiani e la crescita nelle esportazioni durante il 2021 (+26% rispetto al 2019 in base ai dati dell’osservatorio di Federvini) sembra confermare come il nostro distillato di bandiera sia ormai destinato a conquistare tutto il mondo.

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