Da Mancini a Quagliarella: i grandi crack della Sampdoria

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Da sempre la piazza di Genova è una delle più importanti del calcio italiano, e nonostante la società che ha vinto più scudetti sia il Genoa, negli ultimi trent’anni le principali pagine di storia le ha scritte la Sampdoria. La vittoria dello Scudetto nella stagione 1990-91, il primo di sempre e fino ad oggi l’unico della società blucerchiata, è stato l’impulso per una squadra che ha fatto tremare le più grandi d’Europa, perdendo la successiva finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona solo ai supplementari e per via di un calcio di punizione fuori concorso di Ronald Koeman. Da quel momento in poi, la Sampdoria è stata la squadra più luminosa sotto la lanterna ed ha avuto una serie di grandi campioni capaci di scrivere bellissimi momenti di calcio. Tra questi vi è sicuramente Roberto Mancini, trequartista di gran fantasia e nel giro della nazionale durante molti anni. Autore di una serie di goal strepitosi, il Mancio ha formato la coppia d’attacco più bella alla Sampdoria insieme a Gianluca Vialli. L’ex numero 10 blucerchiato, attualmente commissario tecnico della nazionale azzurra, viene ricordato ancora oggi come uno dei più grandi protagonisti della storia della Samp.

Quasi vent’anni dopo il Mancio, è approdato al centro d’allenamento di Bogliasco un altro fantasista fuori dal comune, che risponde al nome di Antonio Cassano. Il barese, visto da molti come il nuovo fenomeno del calcio italiano agli inizi del 2000, era reduce da un periodo difficile al Real Madrid: squadra che da sempre abbonda di campioni e anche oggi favorita alla conquista della Liga secondo gli esperti di scommesse online di bet365. Cassano sarebbe arrivato alla Sampdoria per ripartire da zero. Sotto la guida di un tecnico rude ma efficace come Walter Mazzarri, Cassano trovò la sua dimensione a Marassi e iniziò a deliziare la platea dei tifosi della Sampdoria con una serie di giocate strabilianti e vari goal di ottima fattura, come ad esempio quello contro l’Inter che poi si sarebbe laureata campione d’Italia a fine stagione. La sua tecnica individuale e la sua visione di gioco, sposate a un’intelligenza calcistica molto sviluppata, hanno fatto sì che nell’ambiente del calcio lo chiamassero “Fantantonio”. Dopo essere passato all’Inter e al Milan, Cassano avrebbe poi fatto ritorno a Genova, per chiudere praticamente la sua carriera in blucerchiato e poi ritirarsi in Liguria, la sua terra d’adozione.

L’ultimo grande rappresentante della Sampdoria a livello nazionale è senza dubbio Fabio Quagliarella, il più anziano marcatore di sempre in nazionale e il più anziano capocannoniere della Serie A. La sua stagione 2018-19, nella quale mise a segno ben 26 reti alla veneranda età di 36 anni, è stata la sua migliore di sempre e a goderne sono stati i tifosi blucerchiati. Dotato di un tiro potentissimo dalla lunga distanza e di un istinto da attaccante completo, il nativo di Castellammare di Stabia ha trovato anche lui a Genova una seconda casa, scrivendo la storia come nessun altro dal punto di vista realizzativo. E quest’anno proverà a cavare la Samp fuori da una brutta situazione in un campionato dove dovrà evitare la retrocessione.

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