Gli italiani vogliono mangiare sano: il 67% lo preferisce ai cibi gourmet

Cresce tra gli italiani la passione per il cibo genuino e salutare, insieme ad un controllo talmente attento della filiera alimentare da rasentare la mania nei confronti di tutto ciò che finisce nel piatto. Approfondiamo l’argomento analizzando i dati di settore e le preferenze dei consumatori.

Gli italiani preferiscono il cibo sano

I 2/3 degli italiani ama nutrirsi nel rispetto del corpo e della salute, preferendo il cibo sano addirittura a quello gourmet o a quelli eccessivamente elaborati. Questo è quanto emerge dalla ricerca del Censis, presentata alla Fiera di Milano del Tuttofood, sul tema dell’Intelligenza Alimentare.

Nella sua ricerca il Censis analizza il rapporto tra alimentazione, scienza e tecnologia, dal punto di vista degli italiani. Le risposte mettono ai primi posti, per importanza, la provenienza degli alimenti di base, il dettaglio sugli ingredienti e la storia dell’azienda non solo dal punto di vista commerciale. Viene considerata molto importante la tracciabilità totale del prodotto confezionato, con una predilezione per le marche conosciute, insieme al controllo scientifico e tecnologico, altrettanto importante per garantire genuinità e salubrità al cibo.

Insomma gli italiani stanno imparando ad aver maggior riguardo per se stessi e la propria salute, come risulta anche da un rapporto elaborato da DOXA, secondo il quale gli italiani spendo ogni anno 17,5 miliardi di euro vengono spesi per mangiare sano, 10,2 miliardi per la cura del corpo, e 8,6 miliardi per l’attività fisica. Insomma l’alimentazione si posiziona al primo posto nella lista degli italiani che curano la propria salute.

Crescono le richieste di cibo a domicilio

Questo fenomeno può anche essere visto in correlazione con la crescita della richiesta di alimenti a domicilio. Oggi sempre più italiani si rivolgono a servizi che permettono di fare la spesa online e che, come nel caso di Easycoop, mettono la qualità e il controllo dei prodotti al primo posto.

Anche i consumi fuori casa confermano questa tendenza, insieme alla recente attenzione, da parte dei ristoratori, a inserire nei menù ingredienti salutari e citarne la provenienza. A tracciare il profilo dell’italiano a tavola, anche fuori dalle quattro mura domestiche, è il “Rapporto Ristorazione 2018 – I nuovi stili alimentari degli italiani” della FIPE, presentato in conferenza stampa al Ministro della Salute, Giulia Grillo, e Lino Enrico Stoppani, Presidente del FIPE.

Secondo il Rapporto infatti è la crescita dell’online food delivery ad aver orientato l’offerta di cibo pronto, da consegnare a domicilio, verso una scelta di maggiore qualità, che sta influenzando anche l’area del “servito sul posto”, che cresce e migliora di conseguenza. In pratica il susseguirsi degli ordini online ha permesso ai ristoratori di centrare con maggiore precisione i desideri alimentari degli italiani, e di migliorare di conseguenza l’offerta anche delle pietanze da ordinare al tavolo, puntando maggiormente sulla qualità e rispettando tutte le intolleranze. Certo chi va al ristorante lo fa con un animo diverso di chi ordina a casa, ma, sempre secondo la ricerca, alla qualità e alla salute ormai non rinuncia più nessuno.

NESSUN COMMENTO