Che il gioco sia bello quando dura poco non è una semplice frase fatta o modo di dire. Dal gioco spesso possono nascere dei drammi e delle dipendenze. Si chiama, per l’appunto, ludopatia quella degenerazione legata all’abuso di gioco.

Il rischio di dipendenza in un giocatore è alto soprattutto se si tratta di soggetti fragili o facilmente influenzabili. Una situazione acuitasi ancor di più con il Covid-19, la quarantena e la forzata permanenza tra le mura domestiche. Come sottolineato dal team di TopBonusItalia, “più è alta la fragilità, più è probabile che si sviluppi una forte dipendenza”.

Il gioco, in un 2020 tragico, ha vissuto una annata double face: da un lato ha visto aumentare il suo bacino, dall’altro non ha smesso di mietere vittime in termini di dipendenza. Anche giovanile in alcuni casi, perché sono forse proprio i giovani, tra Dad e vita sociale azzerata, ad aver sofferto più le cause della pandemia.

Anche i grandi non sono fuori dai problemi: incertezze sparse, soprattutto sul fronte economico. Gli anziani pure, che ogni giorno hanno visto aumentare i rischi legati all’età. Insomma le dipendenze, di ogni tipo beninteso, hanno trovato terreno fertile su cui germogliare. Colpa anche di un eccessivo, spesso smodato modo di vivere la vita online. Che difatti si è trasformata in una esperienza virtuale ventiquattr’ore su ventiquattro. Il periodo del lockdown ha visto, si diceva, un aumento del tempo di gioco, anche per gli utenti generalmente meno abituali. Secondo Roberto Pominelli, psicologo ed esperto di dipendenze da gioco, “il problema è nella reperibilità stessa del mezzo d’intrattenimento, ormai accessibile a tutti”.

Ma chi sviluppa più la dipendenza? I numeri riportati all’interno di questo articolo parlano della fascia d’età tardo-adulta: si tratta dei pensionati. Intanto è bene chiarire che per dipendenza si intende quel pensiero fisso di giocare, anche oltre le proprie capacità economiche, come sottolineato da Pominelli stesso. Ma ci sono strategie da mettere in campo per uscire dalle dipendenze? L’esperto, anche in questo caso, non ha dubbi ed anzi chiarisce.

La strategia migliore è quella di affidarsi agli operatori stessi, che nel settore si stanno imponendo per raggiungere una drastica riduzione dei rischi di dipendenza. In che modo? Con studi sicuri, come nel caso delle slot machine online, sull’impatto del gioco, dei suoni, dei colori e sul loro influsso sulle possibili dipendenze.

Inoltre gli stessi operatori stanno sperimentando le nuovissime tecnologie, non ultima l’Intelligenza Artificiale, per analizzare i dati e rilevare eventualmente delle difformità nei comportamenti e isolare tempestivamente, in questo modo, i più pericolosi.

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Nato nel 1969 a Genova, ingegnere, uno dei due soci di Zenazone e co-fondatore di Zenazone.it - Autore di oltre 170 video itinerari turistici in tutta Italia con il format Eats&Travels - Videomaker Ambassador Traipler - Oltre 1.000 fotografie nello stock photography - Inserito nel programma Google Street View - Realizza strategie di Web Marketing e Video Web Marketing

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