“Genova 2050. Dal passato al presente per costruire il futuro”: due giornate di riflessione con l’Ordine degli Architetti

Genova

L’Ordine degli Architetti P.P.C.e la sua Fondazione, insieme alla commissione Lavori Pubblici, si propongono di ragionare sul futuro di Genova, a partire da un riesame del suo passato recente, mettendone in evidenza luci e ombre. I convegni sono finalizzati a riportare l’architettura e l’architetto nel dibattito sociale, culturale e politico per Genova. I lavori saranno divisi in due giornate: venerdì 31 marzo e venerdì 7 aprile.

Venerdì 31 marzo, l’incontro si soffermerà sulle trasformazioni di Genova dagli anni ’80 ad oggi, attraverso la voce dei principali testimoni. Un video introduttivo sui temi principali (Porto Antico, Facoltà Architettura, Palazzo Ducale, Centro storico, i Rolli) presenterà contributi e interviste che costituiranno lo spunto per una tavola rotonda che vedrà la presenza di amministratori, studiosi, architetti e altri soggetti che discuteranno intorno ad una delle più importanti fasi di trasformazione della città. Quelle vicende, le scelte fatte o mancate, hanno portato alla Genova di oggi.

Ecco il programma della giornata:
Venerdì 31 marzo, ore 14:00 —18:00. Dagli anni ’80 ad oggi: 40 anni di cambiamenti
Palazzo della Meridiana, Sala Novecento – salita San Francesco 4, Genova
— ore 14.00, Registrazione dei partecipanti e saluti istituzionali
— ore 14.30, Proiezione di un filmato di Jacopo Baccani con interviste a Brunetto De Battè, La visione di Edoardo Benvenuto; Giovanni Spalla, Il restauro di Palazzo Ducale; Claudio Burlando, Le colombiane del 1992; Giuseppe Pericu, Genova Capitale Europea della Cultura
2004, via San Lorenzo e i Palazzi dei Rolli; Enrico D. Bona L’università all’Albergo dei Poveri; Luigi Castagnola, L’Edilizia residenziale pubblica
— ore 15.00, Tavola rotonda / modera Franco Manzitti. Partecipano: Luca Borzani, Franco Lorenzani, Rinaldo Luccardini, Luigi Merlo, Bruno Musso, Gian Poggi, Davide Viziano
— ore 16.00, Coffee Break
— ore 16.30, Proiezione di un filmato di Jacopo Baccani: I casi irrisolti. Terminal crociere e traghetti, Erzelli, Fiera di Genova, Tunnel portuale, l’Ospedale Galliera, le infrastrutture: Aeroporto, Gronda, Terzo Valico e la metropolitana, Ponte Parodi, l’area Miralanza
— ore 17.00, Tavola rotonda / modera Franco Manzitti. Partecipano: Luca Borzani, Franco Lorenzani, Rinaldo Luccardini, Luigi Merlo, Bruno Musso, Gian Poggi, Davide Viziano
— ore 18.00, Dibattito

Il convegno proseguirà venerdì 7 aprile, per mettere a fuoco alcuni temi per la Genova del futuro, traguardando l’orizzonte del 2050. Contributi filmati porranno al centro dell’attenzione quei casi che costituiscono temi irrisolti, dei veri vuoti urbani (Silos Hennebique, i Forti, le aree ex Ilva, l’ex mercato ortofrutticolo, la Caserma Gavoglio, e altri). In una tavola rotonda con i principali soggetti della Genova contemporanea si proveranno ad individuare gli obiettivi futuri per infrastrutture, ricerca, cultura, università, industria, finanza, imprese, artigianato, informazione e naturalmente architettura e paesaggio. Dall’analisi si passerà alle proposte. Gli architetti genovesi presenteranno il progetto di una piattaforma informatica “aperta” CallForGenoa20150 per raccogliere in una visione sinottica le molte proposte in campo, figlie di progetti e studi decennali e recenti ragionamenti di prospettiva, con l’obiettivo di stimolare nuovi progetti e suggestioni per il futuro. La politica è chiamata a prendere atto di un lavoro complesso e stratificato nel tempo, a perseguire, con risposte di sintesi e con una maggior consapevolezza delle enormi potenzialità della nostra città, delle risorse civiche e professionali presenti, le trasformazioni che disegneranno la Genova del 2050.

Ecco il programma della giornata:
Venerdì 7 aprile 2017, ore 14:00 — 18:00. La città metropolitana, vuoti urbani e scenari futuri
Auditorium Palazzo Rosso via Garibaldi 18, Genova
— ore 14.00, Registrazione dei partecipanti e saluti istituzionali
— ore 14.30, Proiezione di un filmato di Jacopo Baccani “I Vuoti Urbani, della città: Hennebique, Corso Sardegna, Caserma Gavoglio, Ex Ospedale di Quarto, ex Facoltà di Magistero, quartiere Tabarca e città della Musica, Aree ex Ilva, Magazzini del Sale, Palazzo
delle Poste di Brignole, i Forti di Genova, il Mercato del Pesce
— ore 15.00, Tavola rotonda / con gli Attori della Città per Genova 2050 / modera Giuseppe Sciortino. Partecipano: Benedetto Besio, Fondazione Ordine Architetti; Giovanni Calvini, Confindustria; Carlo Castellano, imprenditore; Paolo Comanducci, Rettore Università di Genova; Filippo Dellepiane, ANCE Genova; Alberto Diaspro, IIT; Massimo Giacchetta, Camera
di Commercio; Matteo Macor, Repubblica; Maurizio Maresca, Ordinario diritto dell’Unione Europea Università di Udine, Paolo Emilio Signorini, Autorità Portuale; Diego Zoppi, Consiglio
Nazionale Architetti
— ore 17.00, Coffee Break
— ore 17.30, Presentazione di “CallForGenoa2050” / a cura della Commissione LLPP e Urbanistica dell’Ordine Architetti di Genova. Una piattaforma informatica ‘aperta’, per raccogliere in una visione sinottica le molte proposte in campo, figlie di progetti e studi decennali e recenti ragionamenti di prospettiva, con l’obiettivo di stimolare nuovi progetti e suggestioni per il futuro con una maggior consapevolezza delle enormi potenzialità
della città, delle risorse civiche e professionali presenti.
— ore 18.00, Conclusioni

CONDIVIDI
Articolo precedenteEventi a Genova e in Liguria – mercoledì 5 aprile 2017
Prossimo articoloWLMtuttol’anno: il concorso per fotografare e scoprire il patrimonio artistico genovese
Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

NESSUN COMMENTO