Genoa calcio, storia di una squadra che ha segnato un’epoca

Genoa calcio, storia di una squadra che ha segnato un’epoca

Il Genoa è una tra le squadre più antiche d’Europa e la più longeva ancora in attività in Italia. La società, chiamata ufficialmente Genoa Cricket and Football Club, è stata fondata nel 1893 da un nutrito gruppo di inglesi, tra i quali spicca il baronetto dell’allora Impero Britannico Charles Alfred Payton, altresì Console Generale della Regina Vittoria d’Inghilterra nella città genovese. Nel corso della sua storia, il Genoa ha vinto numerose competizioni, tra cui nove campionati di calcio italiano e una Coppa Italia. La squadra milita attualmente nella massima serie e, grazie a una rosa compatta e un calciomercato mirato, continua a ottenere buoni risultati in Serie A.

Dagli esordi agli anni ‘80

Il Genoa, nato nel 1893, partecipò al primo campionato di calcio italiano, nel 1898, vincendolo. La competizione durò un solo giorno, ma fu ovviamente ricca di soddisfazioni per la società. L’anno successivo il Genoa prese nuovamente parte al suddetto campionato, e così fu anche durante la stagione seguente, ottenendo due nuovi successi. Nel 1900 la squadra adottò i suoi colori tipici, rosso e blu. Il Genoa degli esordi totalizzò numerosi trionfi, vincendo altre tre volte il campionato. Il settimo scudetto, tuttavia, arrivò solo dopo il primo dopo guerra, nel 1915. In quell’anno la stagione venne infatti interrotta in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. La stagione 1922/23 regalò un ulteriore scudetto alla squadra ligure, e l’annata seguente segnò la definitiva consacrazione del Genoa nel calcio italiano, vincendo il suo nono e ultimo campionato della massima serie. A oggi, il Grifone non può certo dirsi tra le favorite per la vittoria della Serie A: la squadra al 24 settembre è infatti quotata a 501 nella sezione dedicata alle scommesse online di Betway. I pronostici sono tutti a favore di Juventus, Inter e Napoli.

Le prime delusioni arrivarono nella stagione 1933/34, con la retrocessione della squadra in Serie B. Tuttavia, il periodo di crisi durò ben poco: nel 1934, i rossoblù tornarono infatti in Serie A e, l’anno successivo, il Genoa vinse la sua prima (e per ora ultima) Coppa Italia. La squadra, guidata da Garbutt e Barbieri, importò un nuovo stile di gioco in Italia, chiamato sistema. In questo modo, un centrocampista veniva arretrato in posizione di libero e due attaccanti si posizionavo invece a centrocampo, lasciando tre ulteriori punte in attacco. Dopo lo stop forzato dei campionati a causa della Seconda Guerra Mondiale, la squadra perse purtroppo la grinta di un tempo, classificandosi sempre negli ultimi posti della Serie A, con due retrocessioni. Gli interessati possono approfondire ulteriormente l’argomento con Numeri rossoblù, disponibile su Amazon. Il libro racconta il team risultato per risultato, con dati e analisi alquanto interessanti.

Nella stagione 1969/70, il Genoa retrocesse per la prima volta in Serie C: il sostegno dei tifosi, tuttavia, non venne meno e in soccorso della squadra arrivò l’allenatore Arturo Silvestri, molto stimato nel panorama calcistico italiano. I rossoblù non tardarono dunque a tornare in Serie B, vincendo contro il Rimini nell’ultima di campionato, il 13 giugno 1971. In tale occasione, ben 55.000 sostenitori del Grifone festeggiarono la promozione del loro team. La stagione 1972/73 segnò il tanto agognato ritorno in Serie A, nella partita in casa contro il Lecco. Purtroppo, a causa di alcuni problemi finanziari, il Genoa non poté iscriversi al campionato e tornò nella serie cadetta. Dopo una promozione e una militanza prolungata in Serie B, i rossoblù tornarono in Serie A e, grazie a un meritatissimo quarto posto in classifica, approdarono in Coppa UEFA nella stagione 1991/92. Su eBay si possono ancora trovare cartoline celebrative dell’evento.

Gli anni ’90 e 2000

La stagione 1991/92 segnò una vera e propria cavalcata in Europa per il Grifone: dopo aver rischiato l’eliminazione durante il primo turno contro l’Oviedo, vincendo poi ai sedicesimi con la Dinamo Bucarest e la Steaua Bucarest agli ottavi. Il Genoa si trovò dunque ad affrontare il temutissimo Liverpool, riuscendo però a dominare la partita d’andata contro ogni pronostico. La partita di ritorno, disputata in Inghilterra, si concluse con un 1-2 per gli italiani. Purtroppo, la semifinale disputata contro l’Ajax segnò l’eliminazione dei rossoblù dal torneo: il girone di andata si concluse sul 2-3 per l’Ajax, mentre il ritorno finì sull’1-1. Le stagioni successive videro una nuova retrocessione del Genoa in Serie B, con un’importante novità: dalle fila dell’Empoli arrivò infatti un giovane e promettente Vincenzo Montella, che trascinò la squadra per tutta la durata del campionato. Purtroppo, nel mercato estivo l’aeroplanino fu ceduto all’eterna rivale Sampdoria.

I primi anni 2000 non vengono certo ricordati come i migliori negli annali della squadra, anzi: i vertici dei rossoblù subiscono diversi assestamenti e il team finisce col retrocedere in Serie C. Tuttavia, l’avvento di Preziosi durante la stagione 2003/04 risolleva le sorti del Grifone. Dopo alcune iniziali difficoltà, il Genoa riconquista finalmente la Serie A nel 2006/07, trovandosi ad affrontare una Juventus determinatissima a tornare nella massima serie italiana dopo la retrocessione dovuta a Calciopoli. Nel 2008/09, i rossoblù tornano in Europa con il quinto posto in Serie A e la qualificazione in Europa League. Al giorno d’oggi, il Genoa milita stabilmente nel più importante campionato italiano e conta nella sua rosa diversi giocatori di ottimo livello: Andrei Radu, il giovane portiere romeno, ha già dimostrato di avere grande talento e così anche Paolo Ghiglione, il ventiduenne terzino destro della squadra che conta già due assist vincenti nelle prime quattro giornate di Serie A. Entrambi i giocatori sono molto apprezzati nel fantacalcio, anche se non al livello dei bomber come Ronaldo e Higuain.

Non resta dunque che attendere i risultati del campionato in corso per vedere i rossoblù in azione con una rosa rinnovata, che punta sui giovani. I ragazzi di Aurelio Andreazzoli sono intenzionati a ottenere ottimi risultati in Serie A, puntando alla qualificazione in Europa League. Le premesse, al momento, sono ottime.

NESSUN COMMENTO