I Fantasmi della Lanterna e del Mare: un percorso del terrore in occasione di Halloween

fantasmi della lanterna

Domenica 4 novembre, dalle ore 16:00, presso la Lanterna di Genova si svolgerà “Fantasmi della Lanterna e del Mare“: un percorso animato tra leggenda, storia e fantasia nel parco di uno tra i Fari più alti del Mondo. Ingresso offerta minima Euro 12,00  i bambini fino a 10 anni gratis (posti limitati) a favore dell’associazione Amici della Lanterna, prenotazione obbligatoria.

Dopo il Successo dei “Fantasmi della Torre di Palazzo Ducale” una nuova Torre, quella della Lanterna simbolo di Genova ci racconterà storie intriganti e misteriose. Storie di spiriti erranti che solcano i mari o di avvenenti streghe che imperterrite cercano di sedurre ingenui marinai. Per non parlare poi del fantasma del Pirata che cerca in tutti i modi d’impedire che il suo tesoro venga ritrovato. O del costruttore della Lanterna che baratta la sua anima con il diavolo per garantire alla costruzione stabilità eterna. Per non parlare del BrigantinoMary Celeste” partito da New York e il quale equipaggio non giunse mai  a Genova, scomparendo misteriosamente.  Dalla bocca dei protagonisti, verremo a conoscenza degli incantesimi segreti, pronunciati dalle streghe per salvare l’imbarcazione da una tremenda tempesta quando furono deportate a Genova  via mare da quel di Triora. Oppure conosceremo i dettagli della storia di Pacciugo e Pacciuga le cui effige sono custodite presso il Santuario della Madonna di Coronata. E ancora si potranno ascoltare le liriche dei cantastorie del tempo che fu. Questo e altro ancora scoprirete in un magico pomeriggio presso uno dei Fari più alti del mondo.

In questo percorso sarete accompagnati da: Roberta Mazucco, Marco Alex Pepè, Paola Pettinotti, Enrica Sebastiani, Rosanna Villa.

Partenze alle ore: 15,30 – 15,45 – 16,00 – 16,15
(Le partenze potrebbero subire 10 minuti di ritardo per motivi tecnici)
Prenotazione Obbligatoriafondazioneamon@live.it

Daranno vita ai fantasmi della Lanterna:
-Compagnia Teatrale La Pinguicola
-Compagnia Teatrale L’Amour Burlesque, Gruppo Storico Sextum
-Circolo Culturale Fondazione Amon, Gruppo Storico Sestrese, Cantastorie Giaminanti
-D & E animation, Amici della Lanterna, Gruppo di Danza Tribal Delight
-Gruppo Storico I Gatteschi, Fondazione Labò, Gruppo Storico Praese
-Bianca Podestà, Graziella Martinoli, Francesco Pittaluga, Milena Medicina, Lucia Vita
-Giovanni Di Dio, Franco Albanese, Enrico Giordano, Sophie L’Amour, Berti Pietro

I Misteri della Lanterna
Ebbene sì, anche la Lanterna di Genova, unico vero simbolo della Superba, nasconde arcani segreti. Alcuni sono noti, altri meno, qualcuno frutto di dicerie e perché no, anche di fantasie letterarie. Una cosa è certa, da 890 anni, questa torre, veglia sulla città, la cui luce alla pari della spada di un Arcangelo, allontana le tenebre.

Arroccata sul promontorio che è detto Capo di Faro, si erge verso il cielo per 77 metri, un numero molto caro alla cabala e alla numerologia: 77 sono le generazioni che l’evangelista Luca ci dice esserci state  da Adamo a Cristo.

Molti sono gli episodi leggendari sulla Torre Faro Genovese, tra questi, quella di una figura evanescente che di tanto in tanto apparirebbe al suo interno. Il Presidente della prima associazione di volontari che nel 1993 in collaborazione con la Provincia di Genova e la Marina Militare ottenne il permesso di aprire per la prima volta, dopo tanti anni, al pubblico il cancello del grande faro, confidò agli amici che lui, ogni volta che giungeva a Capo San Benigno, una volta varcato il grande cancello, aveva la netta sensazione che qualcuno e non si riferiva a un essere umano, fosse lì ad attenderlo. Molto spesso lui era lì da solo, in quanto il custode del faro era impegnato in altre faccende, ed era proprio in quei momenti che la sensazione si faceva più nitida, non era la suggestione di trovarsi in un luogo carico di storia, li vi era una presenza benigna che lo seguiva a ogni suo passo. Una volta mentre risaliva la stradina che conduce al piazzale antistante all’ingresso della torre, per qualche attimo, gli apparve un uomo ammantato da un tabarro nero, recante seco una lampada ad olio. Questa fugace apparizione che durò un battito di ciglia, svanì cosi com’era comparsa.

Attualmente la Lanterna, dal 2014, è gestita dai volontari  della  Fondazione Labò, in particolare seguita dal suo Gruppo Giovani, supportati dalla Associazione Amici della Lanterna, i quali, si adoperano senza posa, con mille difficoltà per la sua valorizzazione e facendo sì, che il monumento continui ad essere fruibile al pubblico. Andrea De Caro, coordinatore per il Gruppo Giovani della Fondazione Labò, nonché figlio dell’attuale custode della Lanterna, sebbene scettico in materia di fantasmi, sollecitato dalle domande ci rivela alcuni particolari interessanti che confermano quanto a suo tempo rivelato dal Presidente dei vecchi volontari: « Ogni tanto –  ci racconta –  qualche visitatore ci chiede informazioni circa il personaggio in costume che si aggira per il parco, per le gallerie del museo o sulla scala che conduce alla cima della Lanterna. La particolarità è che quando viene segnalata tale figura, ammantata in un “tabarro nero”, al faro non è prevista nessuna manifestazione in costume storico».

Inoltre, ci confida che le stesse telecamere a circuito chiuso del complesso monumentale, catturerebbero delle immagini sfuocate, visibili sui monitor di controllo, di una figura antropomorfa che pare indossi un mantello nero.  Si tratta di qualche fotogramma che dura giusto il tempo di un istante. La cosa strana è che, riguardando il video, di quella “presenza” non vi è traccia.

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Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

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