Enrico Protti protagonista delle Vetrine d’Artista a Savona fino al 2 marzo

Inverno a Cà de Ferrè

Da 2 febbraio al 2 marzo, l’iniziativa Vetrine d’Artista, che si tiene a Savona presso la sede di Banca Carige – ex Carisa (corso Italia), vedrà come protagonista Enrico Protti con l’esposizione di alcune delle sue opere più significative. La mostra è curata dalla Dr.a Silvia  Bottaro, presidente dell’Associazione “Aiolfi” no profit e critico d’arte. L’inaugurazione si terrà giovedì 2 febbraio alle ore 10:00 presso la sede della Banca Carige in corso Italia, a Savona.

La natura è il cuore delle storie narrate da Enrico Protti con una tavolozza assai ricca, silente, personale e tecnicamente ineccepibile. Nelle opere pare che l’artista cerchi quel granello di felicità, che tutti abbiamo dal momento della propria nascita, e che, costantemente, cerchiamo. Osservando il paesaggio, spesso quello della vallata del Santuario di Savona, un territorio che non è sempre uguale ma varia a seconda delle stagioni, della luce, della neve, del vento di tramontana gelido che scuote gli alberi spogli di tanti boschi cedui e di quelli sempre verdi, il nostro pare ricercare le storie dei paesaggi, degli abitanti, dello stupore dell’apparizione celeste del 18 marzo 1536 al contadino Antonio Botta, stupore mai sopito in questi secoli e rinverdito dalla fede e dalla tradizione, anche se, ogni giorno che passa, tutto ciò è avvolto da un sempre più denso velo di oblio. Protti riesce a dare universalità al suo “vedere” e raccontare traendo spunti dalla pittura nordica, anche antica, alla quale si  sente più prossimo per sentimento. Ama il particolare descritto, non fotograficamente, ma quasi intimamente scandagliando geografie a lui quotidiane perché, conoscendo bene il proprio microcosmo, riesce a costruire mondi che, seppur considerati periferici o appartati, riescono a divenire patrimonio collettivo, financo con qualche accento legato all’espressionismo, soprattutto nelle sue vedute veneziane.
I suoi paesaggi innevati, davvero silenti, ricordano l’impostazione della grande pittura nordica di Hans Brueghel il Vecchio, pur essendone lontano perché mai figura umana è presente nelle sue tele, così come mancano riferimenti mitologici o allegorici. Pittura  di poesia, quindi, ricca di suggestioni e lirismo con brani di bravura anche solenne nelle parti monumentali e nell’’attenzione posta ai ruderi dove Enrico Protti descrive ciò che vede e ricorda con premura e accuratezza di fedeltà, mai fine a se stessa. (Silvia Bottaro)

Per maggiori informazioni:
Associazione “R.Aiolfi” no profit, Savona
335.6762773

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Roberta Saettone
Cresciuta di pari passo con il web, ho sviluppato una grande passione per la comunicazione digitale applicandola ai new media, passando dal giornalismo al copywriting con una forte impronta social. Dopo la collaborazione con alcune redazioni, TeleGenova e una web agency torinese, adesso mi occupo dello sviluppo dei contenuti per ZenaZone integrati al web marketing. Viaggiatrice incallita e curiosa osservatrice, mi piace esplorare ciò che mi circonda senza porre limiti ai miei interessi.

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