Emanuele da Genova alla scoperta degli USA con Intercultura: “La mia estate tra business plan e attività sportive”

Intercultura

Ragazzi di Genova di cui andar fieri, simbolo di una nuova generazione di ragazze e ragazzi che vogliono costruire con le proprie forze quello che sarà il loro futuro. In Italia? All’estero? Poco importa: questi studenti fanno parte di una società liquida, i cui confini non sono altro che le autostrade che li traghettano da un Paese all’altro anche nell’arco di pochi giorni, perché questi giovani sanno essere cittadini italiani, ma anche cittadini del mondo, con passaporto sempre pronto alla mano e tanta voglia di affermare se stessi e i propri talenti.
Fanno parte di questa nuova generazione i 17 studenti partiti quest’anno da Genova per trascorrere un periodo di studio e di vita all’estero con Intercultura. Un’esperienza che può durare dalle poche settimane estive all’intero anno scolastico ma che, in ogni caso, grazie anche al ruolo formativo dei volontari di Intercultura che accompagnano passo passo in ogni fase del percorso questi studenti, aiuta a sviluppare le competenze necessarie per poter avere una marcia in più nella vita lavorativa come in quella personale.
Lo sa bene Emanuele Serrati, 16enne del Deledda International School di Genova che ha trascorso la sua estate a Washington DC, negli USA per un programma estivo della durata di 4 settimane con Intercultura, grazie ad una borsa di studio di Intesa Sanpaolo.

“Quest’estate ho partecipato al programma estivo negli USA, più precisamente nel college della Georgetown University, ad un quarto d’ora di distanza in pullman da Washington.
Dopo il viaggio di circa dieci ore in aereo e avere superato i vari controlli all’ingresso in America, siamo stati accolti da un meraviglioso scuolabus giallo, proprio come nei telefilm. Siamo stati portati nelle nostre camere che ci hanno ospitato durante il nostro fantastico mese. Le giornate si svolgevano nel seguente modo: colazione, in sala comune, con una moltitudine di piatti tra cui scegliere; in seguito, si andava a lezione. Ho imparato metodi per essere un buon leader, o come creare un proprio business plan e soprattutto come accettare, sintetizzare e condividere le differenze culturali dei ragazzi con cui condividevamo la nostra esperienza.
Non sono mancate giornate piene di attività stimolanti ma anche numerose gite, come quella al parco divertimenti o quando siamo andati a vedere una partita di baseball, il classico tra gli sport americani.
Il mese estivo mi ha regalato delle emozioni indimenticabili, ricordi che mi porterò dietro e che sicuramente mi hanno cambiato per sempre. Ho imparato come si dice “ciao, come va?” in cinese, giapponese, spagnolo, arabo, ungherese. Ho visitato un continente nuovo e diverso, ho provato ad entrare per un mese nella mentalità americana, mantenendo con gli altri ragazzi un clima meraviglioso e di estremo piacere e divertimento.
Le mie aspettative di crescita personale e di incontri con persone da tutto il mondo sono state pienamente raggiunte. Un grazie particolare va sicuramente ai volontari. In Italia (nel centro locale ma anche a Roma prima della partenza) durante il corso di preparazione mi hanno spiegato attraverso attività interessanti, che si sono rivelate fondamentali, le difficoltà di stare un mese molto lontano da casa. Anche poi sul posto, non dimenticherò mai la loro disponibilità, simpatia e gentilezza, sempre pronti a rendere il mese molto interessante, stimolante e divertente. Grazie mille a Intercultura e Intesa Sanpaolo per avermi donato questa fantastica opportunità.”

InterculturaEmanuele dimostra, nel suo racconto, di essere nel pieno processo dello sviluppo della competenza interculturale, la capacità di comunicare e comportarsi in modo efficace e appropriato quando si interagisce con una persona o un gruppo di persone che si percepisce aventi background culturali diversi. Questa capacità si basa su alcune attitudini (ad es., curiosità, rispetto, apertura mentale), conoscenze (ad es., autoconsapevolezza culturale, conoscenze storiche, religiose, politiche, linguistiche, etc.) e abilità (come il pensiero critico). Questi tre componenti mobilitati e orchestrati assieme determinano lo sviluppo di effetti interiori come lo sviluppo di flessibilità, capacità di adattamento, visione etnorelativa ed empatia, ed effetti esteriori ovverosia il comunicare e comportarsi in modo appropriato durante un’interazione interculturale.
Dal 1 dicembre 2019 è possibile iscriversi ai programmi estivi di Intercultura in: USA, Canada, Irlanda, Regno Unito, Spagna, Danimarca, Russia, Argentina, Cina, India e Tunisia anche concorrendo a una borsa di studio sponsorizzata. Programma, costi, durata e scadenza delle iscrizioni all’indirizzo: www.intercultura.it/programmi-estivi
I volontari di Genova sono disponibili a dare tutte le informazioni agli interessati: contattare la Responsabile dei programmi di studio all’estero del Centro locale di Intercultura, Benedetta Barbieri, al numero 328 1865998.

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)
Intercultura è un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 159 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

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