L’etichetta energetica è un elemento presente su tutti gli elettrodomestici perché dà l’opportunità di scegliere il dispositivo da acquistare anche in base al consumo in KWh. Specialmente negli ultimi anni, si è presa coscienza del risparmio energetico sia per la tutela dell’ambiente sia per evitare di spendere grosse cifre in termini di bollette.
Per maggiori dettagli è possibile richiedere informazioni presso un qualsiasi Centro assistenza elettrodomestici multimarca Modena.

Il discorso dell’etichetta energetica è quindi sinonimo di investimento per il futuro (dell’ambiente e le tasche). Gli elettrodomestici a basso consumo costano di più rispetto ai dispositivi meno moderni ed efficienti però consentono di risparmiare sulle bollette. La spesa iniziale viene ammortizzata nel tempo.

La classe energetica degli elettrodomestici, anche nota come classe di consumo energetico o classe di efficienza energetica, è la suddivisone che l’Unione Europea ha stabilito per la scala di consumi degli apparati domestici.

Nonostante l’idea di un’etichettatura da esporre sugli elettrodomestici risalga al 1992, l’obbligo di esporla sull’apparecchio è entrato in vigore solo nel 1998. Attraverso le classi energetiche e la relativa etichettatura, l’acquirente può fare il confronto tra dispositivi e decidere quale si adatta meglio alle sue esigenze. Le classi energetiche partono da A + + + (questa indica i consumi minimi, espressi in KWh annui) per arrivare fino alla G (quella dai consumi massimi).
Se si osserva l’etichetta energetica con attenzione, si noteranno i colori che vengono associati ad ogni classe. Quella A + + + è associata al verde scuro mentre alla G corrisponde il rosso. Come si può definire l’etichetta energetica?
Detto in parole semplici, è uno strumento che consente di determinare l’efficienza energetica di ogni elettrodomestico. Sempre in base alla regolamentazione stabilita dall’Unione Europea, l’etichetta dev’essere ben esposta, perfettamente leggibile ed accessibile.

Il compratore deve poter fare una scelta consapevole nel momento dell’acquisto, possibilmente scegliendo il dispositivo che consuma meno energia, garantisce un risparmio importante sulle bollette ed ha un impatto ambientale minore.
Gli utenti che preferiscono comprare online non devono disperare perché l’etichetta energetica dev’essere esposta anche virtualmente. Quindi da casa o direttamente in negozio, l’acquisto dell’elettrodomestico deve avvenire alle stesse condizioni. Inizialmente, le etichette energetiche erano previste solo per frigoriferi e congelatori. Dopodiché, in maniera graduale, quest’etichetta è stata apposta al resto degli elettrodomestici ed attualmente è obbligatoria su tutti i dispostivi venduti all’interno dell’Unione Europea. Le etichette energetiche attuali potrebbero essere sostituite con un nuovo sistema che dovrebbe entrare in vigore dal 2021.

Questa novità dovrebbe riguardare solo alcuni elettrodomestici, ovvero le TV (e altri display elettronici), le lavatrici, frigoriferi, lampade e lavastoviglie. Nel caso di questi dispositivi, la classe energetica non partirà dalla A + + + ma andrà dalla A alla G, con il chiaro intento di facilitare l’interpretazione delle etichette. In ogni caso, leggere l’etichetta energetica è abbastanza semplice e se la si divide in sezioni, il compito è decisamente facilitato.
La prima sezione comprende le lettere ed i segni, quindi le classi di consumo e le corrispondenti barre colorate.
La lunghezza di queste ultime varia in base al consumo di energia dell’apparecchio: più sono lunghe, più è l’energia che l’elettrodomestico consuma.
Il segno + affianco delle A è un’indicazione più dettagliata sull’efficienza energetica del dispositivo. Tre + corrispondono ad un elettrodomestico che presenta il massimo dell’efficienza. La seconda sezione indica il consumo dell’apparecchio in KWh e a numero minore corrisponde un costo minore per ogni ora in cui l’elettrodomestico è in funzione. L’ultima sezione dell’etichetta energetica indica informazioni sulle prestazioni del dispositivo. Nel caso della lavatrice, per esempio, si potranno consultare dati quali una stima del consumo d’acqua durante ogni ciclo di lavaggio, la rumorosità, la capacità di carico (indicata in kg), ecc.

L’etichetta energetica è senza dubbio un inserto informativo necessario e determinante nella scelta finale dell’acquirente. Per tagliare i costi della bolletta, un elettrodomestico con una classe energetica alta è più allettante di uno che ha un prezzo iniziale più contenuto ma un consumo molto alto. Poi non bisogna trascurare l’impatto ambientale, una questione etica che ha sensibilizzato un gran numero di persone. Di conseguenza, comprare un dispositivo con una buona classe energetica ha tutti questi vantaggi. In certi casi, l’elettrodomestico a basso consumo è quasi d’obbligo. Per esempio, un frigorifero che rimane collegato alla presa 24 ore su 24 ha un impatto maggiore rispetto alla TV. Lo stesso discorso può essere applicato alla lavatrice, un elettrodomestico utilizzato con molta frequenza. Acquistare questi dispositivi con una classe energetica alta (preferibile se A + + +) è una scelta molto sensata dato che sono quelli che hanno un impatto maggiore sulla bolletta.

NESSUN COMMENTO

RISPONDI