Diario di una mamma: nuove amicizie e tanta gratitudine

“Mamma, grazie per avermi portato dai miei amici”, una frase piena di amore, felicità e gratitudine.
Sono queste le parole che mia figlia pronuncia ogni mattina, mentre torniamo a casa da due orette passate al parco insieme agli altri bambini.
Non vuole mai andarsene, vorrebbe stare sullo scivolo per tutto il giorno, ma quando riesce ad accettare che è il momento di andare a casa mi ringrazia per il tempo passato a giocare, ed amo questa sua grande gratitudine.
Quando è felice Sofia non lo nasconde. Lo fa vedere in ogni cosa che fa. Se si diverte, torna a casa con il sorriso, anche dopo i capricci, anche con tanta stanchezza. Sorride e ringrazia. Ringrazia per le cose belle, per i giochi, per i bambini che ha conosciuto, per come si è divertita e per tutto ciò che le piace.
Mi stupisce ogni giorno, perché non credevo che a soli 2 anni e 9 mesi si potesse essere così educati e grati per ciò che si ha e ciò che si fa.
Da quando è arrivata la primavera e siamo riuscite a goderci qualche giornata di sole e caldo ai giardini, Sofia è cambiata, è cresciuta, è maturata e si è calmata.
Ogni mattina si prepara e dopo una buona colazione viene insieme a me fino al parco giochi più vicino, per passare un po’ di tempo all’aria aperta.
Da quando abbiamo preso questa abitudine abbiamo imparato a conoscere gli altri bambini e le altre bambine che frequentano lo stesso posto e tra di loro è nata una conoscenza e una fiducia particolare.
Mia figlia non era abituata a stare con i suoi coetanei perché non abbiamo amici o parenti con dei figli, ma da quando ha scoperto che ogni mattina può frequentare lo stesso luogo con gli stessi amichetti si sente più tranquilla, sicura e felice.
Ha imparato a condividere il tempo con altri bambini che, come lei, vogliono giocare e fare amicizia. Ha imparato a scambiare i giochi senza esserne gelosa e riportandoli al loro proprietario senza fare capricci, e si diverte a fare lo scivolo in compagnia o a rincorrere i piccioni insieme agli altri.
Sono tante le esperienze nuove che sta facendo e mi rendo conto che imparare a relazionarsi con i suoi coetanei e a capire che anche loro hanno le stesse sue esigenze e provano le stesse sue emozioni è un nuovo traguardo nella sua vita.
Sofia mi ha sempre detto di volere degli amichetti ed ora che ha conosciuto qualche bambino si comporta meglio, è meno timida, più socievole e si lascia andare molto di più rispetto a prima.
Io e tutte le altre mamme siamo lì ad osservare i loro spostamenti, ad aiutarli se necessario e a spiegargli ciò che è giusto e ciò che non lo è. Ma la cosa che ho capito è che, nonostante abbiano sempre bisogno della guida dei genitori, i bambini di queste generazioni sanno il fatto loro, sono in grado di cavarsela in ogni situazione, sanno difendersi se necessario, fare amicizia, creare rapporti, giocare ed aiutare gli altri bambini nei giochi che non riescono a fare.
Sofia è una vera e propria mammina. Le piace prendersi cura dei bambini più piccoli, li prende per mano e cerca di aiutarli nelle difficoltà. Crescendo ha sviluppato un forte rispetto e un forte senso di protezione nei confronti dei più piccoli, ma ama anche farsi guidare ed aiutare dai bambini più grandi, per imparare sempre cose nuove.
Il suo modo di dimostrare la sua gioia e il suo modo di ringraziarmi mi fanno sentire una mamma orgogliosa, e la verità è che sono io a dover ringraziare lei, per avermi fatto scoprire nelle piccole cose delle grandi emozioni e per continuare ad insegnarmi ad essere una mamma e a prendermi cura di lei, esattamente come lei si prende cura di me.
Perché il rapporto tra mamma e figlia è un rapporto reciproco, di scambio, di condivisione, di amore incondizionato, che rende l’una completa insieme all’altra.
Perciò grazie, Sofia, per tutto quello che mi stai insegnando e che mi stai facendo vivere.

Chiara Nava

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