Diario di una mamma: quando tutto diventa un gioco

Un’altra giornata di festa è passata da qualche settimana e Sofia, che ha già 21 mesi, si è divertita tantissimo la mattina di Pasqua. Svegliarsi insieme e correre ad aprire le uova di Pasqua che parenti e amici le hanno regalato è stata per noi l’ennesima emozione.
Sofia aveva gli occhi pieni di gioia, davanti alle sorprese che piano piano si divertiva a scoprire, e dopo qualche pugno per rompere le uova chiedeva a me di farlo al posto suo, per non farsi male alla manina.
Tra pupazzi, palline, braccialetti e piccoli diari segreti, Sofia ha mostrato tantissima gratitudine per quegli inaspettati regalini che le sono arrivati.
Le uova dei suoi cartoni animati preferiti, come Mia and Me, la Principessa Sofia o la Dottoressa Peluche hanno avuto un incredibile successo e da alcuni di quei giochi Sofia non si è più separata.
Ha assaggiato per la prima volta il cioccolato ed ovviamente  ha fatto quasi più successo delle sorprese. Le è piaciuto tantissimo, ma per fortuna sa già regolarsi e non si ha esagerato. Avrà tutto il tempo del mondo per mangiare tanto cioccolato.
A Sofia piace chiacchierare. Le piace inventare discorsetti fatti di versi e sillabe, oltre a qualche nuova parola che ha imparato. Non sa ancora dire il suo nome, ma quando le chiediamo come si chiama lei risponde convinta che si chiama Chicca, perché è così che la chiama il suo nonno. E di conseguenza noi siamo diventati Chicca Mamma e Chicca Papà.
Io, da giovane mamma inesperta, non pensavo che a soli 21 mesi sapesse già farsi capire benissimo, anche se si sa che le mamme sanno interpretare il linguaggio dei propri figli alla perfezione. Mi fa capire quando ha fame, sete, quando vuole andare in un’altra stanza e che giochi vuole fare.
E’ innamorata degli animali, soprattutto dei gatti che vede nel nostro quartiere e a casa dei nonni, ed ogni volta che in televisione o  su un libro ne vede uno inizia ad urlare “Miao”.
Ora, sempre per dimostrare quanto siano incredibilmente svegli i bambini delle nuove generazioni, è arrivato il periodo della passione per i puzzle. Nonostante Sofia sia ancora piccola, passa intere serate a cercare di finire i puzzle dei suoi personaggi preferiti, con pazienza e furbizia. Io e il suo papà la aiutiamo a trovare i pezzi giusti e il resto lo fa tutto da sola, rendendoci sempre più orgogliosi.
Con il periodo dei puzzle è anche arrivato il momento in cui abbiamo deciso di iniziare ad usare il vasino, piano piano, senza fretta, in modo che abbia tutto il tempo per abituarsi a questa novità. Non sa ancora dirmi quando le scappa la pipì, di solito me lo dice sempre dopo averla fatta, quindi non capisce bene l’utilità del vasino ed io faccio difficoltà a trovare il momento giusto in cui farcela sedere. Ma con il passare del tempo ci stiamo abituando anche a questo e Sofia si siede senza fare storie, tenendo stretti i suoi giochini e provando a fare i suoi bisogni come i bimbi più grandi. Non sempre ce la fa, ma qualche volta ha avuto successo e si è emozionata tantissimo per tutti i nostri applausi e complimenti.
Credo che con i bambini l’importante sia giocare sempre e trovare il lato divertente di ogni cosa. Sofia, quando si diverte, prende ogni cosa in modo più leggero e per noi insegnarle qualcosa diventa automaticamente più semplice.
Da mamma cerco sempre di divertirmi anche io e di giocare anche quando sto facendo qualcosa di più serio. Sofia ha imparato ad aiutarmi nei lavori domestici, perché io cerco sempre di trasformarli in un gioco, così come il resto degli impegni che abbiamo quotidianamente.  Non lo faccio solo per lei, lo faccio anche per me stessa, perché rendere tutto uno splendido gioco mi calma anche nelle situazioni di maggiore stress.
Io e Sofia ci divertiamo sempre insieme ed io, in questi 21 mesi ho imparato a conoscerla e capirla ed ora so esattamente come prenderla nel modo migliore in ogni situazione.
E’ quello che fa ogni mamma, è ciò che viene naturale quando nasce un figlio. Il linguaggio di ogni bambino è creato su misura di ogni mamma, in modo che si possano capire anche solo con uno sguardo.
Ed è proprio questo che rende tutto speciale. Un amore così immenso ed un legame così forte sono difficili da descrivere a parole. Ma sono sicura che tutte le mamme hanno capito alla perfezione. Ed ora che è arrivata anche la nostra festa, La Festa della Mamma, faccio un augurio immenso a me stessa, alla mia mamma sempre presente, grazie alla quale sono diventata quella che sono, e a tutte le mamme che continuano a leggermi.
Tanti auguri a tutte noi mamme!!!

Chiara Nava

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