Diario di una mamma: tra coriandoli ed insegnamenti

Durante questo periodo di Carnevale ho avuto modo di passare più tempo insieme ad altri genitori e ad altri bambini.
Quello che ho capito è che queste nuove generazioni, di cui fa parte anche mia figlia, sono avanti anni luce rispetto a come eravamo noi alla loro età.
Intelligenza acuta, furbizia, determinazione e un’incredibile voglia di ribellione caratterizzano i bambini nati negli ultimi anni e, tante volte, mettono in difficoltà i genitori, che a stento riescono a mantenere i loro ritmi.
La voglia di imparare dei bambini è incredibile, si impegnano fino a stancarsi ma non demordono e continuano senza sosta a cercare di raggiungere i loro obiettivi.
Ho capito che bisogna imparare da loro, dalla loro tenacia e dalla loro incredibile volontà nel proseguire con ciò che vogliono fare oppure ottenere.
Sofia è una bambina dolcissima, le piace imparare anche le regole se le vengono spiegate come se si ci relazionasse ad un adulto, ma spesso e volentieri non le accetta. E quando non le accetta è difficile da entrambe le parti.
Noi genitori vorremmo che lei rispettasse sempre ciò che diciamo o vogliamo per lei, e lei, allo stesso modo, vorrebbe che noi seguissimo ciò che, invece, è lei a pretendere.
Spesso è stressante, perché abbiamo difficoltà a capirci e a venirci incontro, ma quando riusciamo a trovare il punto d’incontro e a spiegarci bene da entrambe le parti, allora tutto diventa facile ed ogni volta rimango stupita dal suo modo di approcciarsi a noi e a quello che stiamo cercando di insegnarle.
In questo periodo di festa Sofia è stata felicissima di potersi finalmente relazionare con tanti suoi coetanei, imparando insieme a loro e alle animatrici nuove attività, e passando il tempo a correre, tirarsi i coriandoli e giocare.
La mia piccola Sofia, quest’anno ha deciso di vestirsi da principessa Merida del film Ribelle, e con la sua lunga parrucca piena di ricci rossi si è inserita ad ogni festa come se non avesse mai fatto altro.
Nonostante non sia molto abituata a stare insieme ad altri bambini, Sofia ha dimostrato di avere un grande rispetto verso i suoi coetanei, rendendomi orgogliosa dei suoi comportamenti.
Stava lontano dai bisticci e cercava sempre una bambina da tenere per mano. Si occupava dei bimbi più piccoli di lei come una vera e propria mammina e seguiva con attenzione tutti i consigli delle bravissime animatrici che li intrattenevano. Ed ogni volta che si trovava coinvolta in qualche piccolo litigio tra bambini riusciva ad uscirne fuori usando tutta la sua dolcezza, nonostante abbia un gran caratterino e dimostri sempre di sapersi far rispettare.
Mi sono stupita di come i bambini riescano a fare amicizia e a volersi bene in così poco tempo, di come riescano a condividere i momenti di gioco e festa senza mai alcun problema e di come, nei casi in cui nasce qualche incomprensione, riescano subito a passarci sopra, perdonarsi e tornare immediatamente amici come prima.
La verità è che io sto imparando da Sofia molto più di quanto lei stia imparando da me.
I veri insegnanti sono loro, i bambini, che con la loro semplicità, la loro innocenza e la loro genuinità, riescono a farci aprire gli occhi su questioni che a noi sembrano difficili mentre attraverso il loro sguardo diventano molto più semplici.
Imparare la felicità, la semplicità, la verità, l’amore e l’amicizia dai bambini credo sia il successo più grande per ogni adulto.
I bambini possono insegnarci ad essere adulti migliori, perché il loro modo di essere è autentico e non ancora rovinato dagli eventi.
Io sto crescendo insieme a mia figlia, sia come genitore che come persona, e grazie a questo rapporto di insegnamenti reciproci sono sicura che diventeremo grandi insieme.

Chiara Nava

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