Diario di una mamma: aspettando il Natale

Un anno fa abbiamo festeggiato il primo Natale con la nostra bambina ed è stato davvero magico, perché lei, nonostante non capisse ancora molto, ha dimostrato una gioia immensa davanti alle lucine natalizie, ai regali e alla presenza delle persone a cui vuole bene.
Quest’anno Sofia è più grande, compie 17 mesi ed è ormai una piccola grande donnina. Ora sa cosa vuol dire ricevere e scartare un regalo e sa che a Natale qualcosa di bello e di un po’ magico succede per tutti i bambini.
Prima che arrivasse Dicembre ho deciso di regalarle un libro sulla Casa di Babbo Natale in modo che lei, essendo un’accanita “lettrice” come la sua mamma e il suo papà, potesse familiarizzare con l’atmosfera natalizia.
Il libro l’ha molto incuriosita, spingendola ad incantarsi davanti ad un film sul Natale o a riconoscerne i personaggi e le ambientazioni.
Arrivato l’8 Dicembre abbiamo tirato fuori dagli scatoloni l’albero di Natale e tutti gli addobbi e le decorazioni (solo quelle impossibili da rompere) e Sofia è stata felicissima di aiutarci a preparare tutto con molta precisione e tantissimo divertimento.
Abbiamo fatto per la prima volta l’albero tutti e tre insieme ed è stata un’emozione fortissima, una di quelle piccole cose che danno valore a questa festa.
E per restare nell’atmosfera natalizia abbiamo deciso di portare nostra figlia a qualche mercatino di Natale come il bellissimo e suggestivo mercatino di Loano e la nostra fiera Natalidea.
In entrambe le occasioni Sofia si è trovata davanti agli stand tipici del Natale in cui puoi fare una foto con Babbo Natale. E’ stato uno shock per lei. Non poteva credere ai suoi occhi, tanto che è scoppiata a piangere cercando disperatamente di rifugiarsi tra le mie braccia. Non voleva saperne di entrare a contatto con Babbo Natale e da quel momento ogni volta che lo vedeva in televisione o a qualche evento cittadino voleva essere presa in braccio per nascondere la sua testa sulla nostra spalla.
Ci abbiamo messo un po’ per farle passare questa paura e ancora adesso non ci siamo del tutto riusciti.
Ora le è rimasta solo la paura di vederlo dal vivo, ma se lo vede su un libro o in un film sta tranquilla e imita la sua simpatica risata, un suono magico e tipico del Natale.
In queste occasioni ho potuto notare che, oltre alla mia piccola Sofia, anche tantissimi altri bambini hanno pianto e dimostrato una forte paura verso quest’omone tutto rosso e pieno di barba.
Ma è stato bello vedere tutte le mamme e i papà che con calma e dolcezza cercavano di spiegare quanto quell’omone fosse magico e speciale e che avrebbe portato a tutti i buoni bambini del mondo sacchi pieni di giocattoli sulla sua slitta e le sue renne volanti.
La dedizione e l’amore che si osserva nei gesti e nelle parole dei genitori davanti ad un bambino spaventato è sempre qualcosa di ammirevole e meraviglioso. Perché noi genitori siamo i punti di riferimento dei nostri bambini, dei porti sicuri in cui rifugiarsi ogni volta che qualcosa di sconosciuto li spaventa un po’.
Anche io e il mio compagno ci siamo impegnati in tantissimi discorsi su quanto fosse bello veder arrivare Babbo Natale e potergli chiedere tutto ciò che si vuole, anche i desideri più impossibili e aspettare con ansia il 25 Dicembre per vedere se le proprie richieste sono state esaudite.
Ora Sofia sa chi è Babbo Natale e, anche se ha ancora qualche piccolo problema con la sua figura, aspetta con mamma e papà questo suo secondo Natale e l’arrivo del nuovo anno, che siamo sicuri sarà bellissimo proprio come questo 2013.
E in questa attesa natalizia piena di gioia, speranza e magia, io e la mia famiglia vogliamo augurare a tutti i genitori, i futuri genitori, i bambini e a chi sta leggendo, un Natale speciale e un nuovo anno pieno di soddisfazioni e di amore.
Ringraziando tutti coloro che continuano a seguirmi.
Con affetto.

Chiara Nava

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