Diario di una mamma: lo svezzamento, meno latte e nuovi sapori per Sofia

Sembra impossibile, ma sono già passati sei mesi da quando Sofia è nata. E’ strano come sta passando il tempo. A volte vola, altre è lentissimo. Tutto nello stesso momento. L’amore per mia figlia rallenta il tempo, lo ferma, lo annulla. Diventa ogni giorno una piccola eternità, profondissima. Ma la sua crescita e i suoi sviluppi mi fanno rendere conto che i mesi stanno volando e a volte questo mi fa un po’ di paura.
Ha iniziato a chiedere meno latte, a fare meno poppate, a dormire di più la notte. Così la pediatra mi ha consigliato dal quinto mese di iniziare lo svezzamento, di sostituire la poppata del pranzo con un passato di verdure. Ero preoccupata, avevo paura di non essere in grado di prepararle tutto e avevo paura che lei non la mangiasse. Invece siamo stati fortunati perché Sofia sin dal primo giorno ha dimostrato di apprezzare quel nuovo gusto e dopo le prime smorfiette buffe di sorpresa ha mangiato tutto con tanto appetito. Non avevo idea che fosse così bello e gratificante preparare la pappa a mia figlia e stare seduta davanti al seggiolone a giocare con il cucchiaio per vederla mangiare e vedere la sua espressione di ringraziamento. E’ stato divertente anche iniziare a darle da bere l’acqua, prima con il cucchiaino e ora con il bicchiere. All’inizio era un pochino schifata, faceva mille smorfie, poi passando al bicchiere l’ha presa come un gioco e da subito ha imparato a bere da sola, anche se è ancora piccola. Sono orgogliosa di lei, perché parlando con altre persone ho sempre sentito che avevano difficoltà nel far mangiare i bambini perché all’inizio sputavano quasi tutto, abituati al sapore del latte materno. Mi sento fortunata nel non aver avuto alcun problema, ma so che tutte le mamme che ci mettono di più devono armarsi di pazienza perché con il tempo, piano piano, il palato dei loro piccoli si abituerà al nuovo gusto e inizieranno ad apprezzare la pappa. Oltre alle verdure abbiamo aggiunto gli omogeneizzati di carne e quelli di frutta, e in questo caso ci abbiamo messo un pochino di più ma poi siamo riusciti a farle piacere tutto. Ora Sofia continua a mangiare volentieri tutto quello che le diamo. Vederli crescere è una cosa incredibile, prendersi cura di loro dona le più grandi soddisfazioni. A questa età sono molto più partecipi e riescono a far capire ogni cosa di cui hanno bisogno e anche l’amore incondizionato che provano per noi. Sono molto giovane, per alcuni versi ancora molto bambina, e non ero pronta a essere una mamma. O almeno credevo. A distanza di sei mesi però mi sento piena e viva, e penso che questo dono inaspettato sia stato per me il miracolo più grande. Ha smosso ogni tassello della mia vita e mi ha fatto capire che sono nata per questo, sono nata per prendermi cura della mia bambina. E così facendo ho dimostrato a me stessa che valgo molto più di quanto pensavo, perché se lei ha scelto me vuol dire che ho uno scopo speciale in questa vita. Ed ora continuo a condividere le mie intere 24 ore con i suoi sorrisi, la sua pelle morbida, il suo profumo e i suoi occhioni blu. Preparo la sua pappa, ballo insieme a lei, gioco tutto il giorno, le faccio il bagnetto, la imbocco improvvisando aeroplani o trenini immaginari. E tutto questo lo faccio insieme al suo papà, che ci sta regalando la sua costante presenza e il suo totale amore. Molte persone dicono o pensano che alla mia età avere un figlio faccia perdere molte cose della propria vita, della propria giovinezza. Vorrei rispondere a queste persone che Sofia non mi ha tolto niente, mi ha solo dato e continua a regalarmi emozioni quotidiane.

Chiara Nava

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