Diario di una mamma: le prime sorprese… e la prima influenza

Una nuova festa è arrivata per la mia piccola Sofia.
Per la prima volta si è trovata alle prese con le bellissime sorprese delle Uova di Pasqua che i nonni e le zie le hanno regalato.
E’ stata un’altra bellissima emozione vederla seduta sul tavolo della nostra cucina a sorridere di gioia guardandomi scartare le uova. Con le sue manine cercava di rompere il cioccolato per poi appropriarsi, senza più abbandonarle, delle sorprese colorate che ha trovato.
Arrivata ad otto mesi, Sofia è ogni giorno più espressiva, comunicativa e partecipe nella vita della nostra famiglia. L’ho vista sorprendersi, ringraziarci con le sue dolci attenzioni, i suoi sorrisi ed i suoi sguardi.
Ci ha comunicato un’infinita gioia, perdendosi tra il cioccolato (che ancora non può mangiare, ma che è stata comunque contenta di poter toccare) e i regalini.
Si è innamorata di una bambola di peluche diventata subito un inseparabile compagna di giochi battendo la concorrenza di tanti altri.
E’ stata davvero una bella mattinata, un dolcissimo ricordo che rimarrà racchiuso nel nostro cuore, insieme a tutti gli altri indimenticabili momenti che stiamo vivendo.
I progressi di mia figlia vanno avanti alla velocità della luce sorprendendoci e lasciandoci a bocca aperta per ogni espressione, smorfia e movimento atto a comunicare.
E’ stato breve il passo che l’ha portata dall’imparare a fare ciao con la manina o il verso da indianina all’iniziare a fare qualche tentativo per dire qualche parola.
Ha iniziato chiamando l’amata gatta dei nonni, passando a dire papà e mamma nel giro di pochi giorni.
Ha cominciato a farci capire sempre meglio quali sono le sue esigenze, quando ha fame, quando vuole dormire perchè ha sonno, quando vuole semplicemente qualche attenzione.
Ha imparato anche a dire nonna, pappa e nanna, e mi sembra impossibile che una bambina di otto mesi riesca già a comunicare così tanto. Non mi aspettavo di andare incontro a dei progressi così veloci, a dei cambiamenti così inaspettati. Non credevo che una bimba potesse apprendere così tante cose in così poco tempo, spesso senza neanche essere aiutata.
Sono orgogliosa di lei, come ogni mamma, perché è molto sveglia, molto furba, molto attiva, socievole e anche tanto tanto buona.
Sta aprendo gli occhi a noi genitori sulle piccole meraviglie che ormai diamo per scontate e che per lei sono ingenuamente nuove e formano dei gradini di una vita che è in continua crescita.
Sofia è per noi un’insegnante, come lo sono tutti i bambini che hanno dentro solo del buono e dai quali possiamo imparare tanto.

Nel periodo in cui l’influenza attaccava ognuno di noi, anche lei per la prima volta ha avuto la febbre.
Fortunatamente è stata davvero brava, non si è lamentata per niente, era solo priva di forze e tanto debole.
La temperatura, per ironia della sorte, le è salita di notte e la nostra pediatra era irraggiungibile. Allora abbiamo chiamato il numero dell’ospedale in cui è nata che mi avevano dato per ogni emergenza e il dottore di guardia ci ha spiegato come darle la Tachipirina. Purtroppo però si è dimenticato di dirci di diluire il medicinale nell’acqua e noi, ingenui e un po’ preoccupati, gliel’abbiamo data pura. Sofia ha rigettato tutto, facendoci spaventare tantissimo e spingendoci a decidere di somministrarle le supposte (cosa che consiglio a tutte le mamme che mi stanno leggendo).
Durante la febbre dimostrava di volerci stare ancora più vicino, avendo bisogno di contatto anche di notte e sorridendo ad ogni nostra cura come per ringraziarci.
Nonostante questi nuovi malesseri e nonostante le siano spuntati due dentini, Sofia non si è mai lamentata neanche per un istante. Non ha mai smesso di ridere, giocare ed essere forte e attiva come sempre.
Infatti, poco tempo dopo, ha scoperto l’uso del girello e non siamo più riusciti a fermarla.
Da un giorno all’altro, senza che ce ne rendessimo conto, ha iniziato a muovere i primi passetti fino ad andare sempre più veloce da una stanza all’altra, cercando di tirare per terra ogni cosa che si trova davanti.
Ora capisco il vero significato della frase “con i bambini bisogna avere mille occhi” che mi sono sempre sentita ripetere da tutti. Anzi, credo proprio che mille occhi non bastino, perché questi furbetti riescono a prendere qualsiasi cosa al volo, facendoci correre da un lato all’altro della casa ogni momento.
Essere una mamma diventa ogni mese più stancante, ma anche sempre  più soddisfacente.
Noi mamme viviamo con il mal di schiena, con la stanchezza, con l’attenzione sempre occupata dai nostri piccoli, ma non ci sarà mai nulla di così bello al mondo.
E più il tempo passa, più l’amore incondizionato che riceviamo cresce così come matura il modo di dimostrarlo riempiendo il cuore di tutti quei sentimenti che rendono innocentemente felici.

Ringrazio mia figlia per questo e saluto tutte le mamme, facendo loro forza perché non è facile tenere il ritmo dei nostri bambini ma ognuna di noi dentro ha l’energia giusta per riuscirci.

Chiara Nava

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