Diario di una mamma: battesimo di una vita

Fin da quando avevo ancora il pancione, io e il mio compagno ci siamo armati di carta e penna per buttare giù la lista degli invitati al battesimo.
E’ stato molto più difficile del previsto organizzare la cosa perché abbiamo sempre desiderato che fosse qualcosa di intimo, semplice e con pochi invitati, ma nello stesso tempo avevamo paura di offendere qualcuno.
Sono una persona solitaria e riservata e non amo molto feste e ricorrenze, per questo avrei voluto che fosse tutto estremamente semplice e tranquillo, ma l’idea di condividere con parenti e amici intimi questo giorno importante per mia figlia mi rendeva felice.
Più si avvicinava il giorno più eravamo agitati e nervosi, oltre che tanto emozionati.
La scelta delle bomboniere è stata l’unica cosa divertente ed è stata una nuova conferma di quanto io e il mio compagno siamo simili e di quanto ci conosciamo bene, perché abbiamo scelto le stesse cose senza saperlo. Una boccetta di vetro con tappo di sughero con sopra un dolcissimo orsetto, bigliettini classici e per madrine, padrino e nonni una tenera cornice.
Il grande giorno è arrivato in fretta, con gli amici abbiamo preparato la saletta per la festa e siamo andati in chiesa. Sofia aveva un bellissimo vestitino marrone e una fascetta bianca che la rendeva ancora più bella e luminosa. Accanto a noi tutte le persone a cui vogliamo bene, anche se qualcuno che avrebbe dovuto esserci non c’era ed io ne ho sentito la mancanza.
La cerimonia è stata breve, il prete ha deciso che doveva fare le cose velocemente, una specie di riassunto del battesimo.
Sofia è stata bravissima, non si è lamentata e in braccio alla sua mamma si è addormentata tranquillamente.
Abbiamo fatto mille foto e la bambina ha sopportato senza fare una piega, continuando a dormire tra le braccia del suo papà.
Durante la festa con gli amici ci siamo divertiti tantissimo, la bimba si è goduta le coccole di tutte le ziette e gli zietti e la giornata è volata via senza che ce ne accorgessimo.
Sofia ci ha dato un nuovo motivo per essere orgogliosi di lei, abbiamo ricevuto i complimenti per come si è comportata e i suoi sorrisi hanno incantato tutti quanti.
In mezzo a tutte quelle attenzioni, alla musica, alla compagnia e il divertimento, oltre che la cerimonia in chiesa, la bambina ha dimostrato per l’ennesima volta quanto è socievole e quanto le piace stare insieme alle persone che la amano, nonostante già adesso inizi a fare le sue selezioni, proprio come la mamma.
Abbiamo passato una bella giornata, abbiamo ricevuto dei bei regali, abbiamo condiviso questa forte emozione con tutti i parenti e gli amici, abbiamo riso e ci siamo commossi, abbiamo visto gli occhi di nostra figlia illuminarsi e ci siamo stancati infinitamente.
Ma il momento che più di tutti ci ha fatto sentire vivi è stato quando finalmente siamo tornati a casa noi tre, rilassarci tra le nostre mura e rileggere tutti i bigliettini, rivedere i regali, fare qualche ultima foto nella nostra intimità.  Ci siamo finalmente ritrovati solo noi, nel nostro lettone, a ripensare alla giornata trascorsa e raccontarci le emozioni provate, le battute sentite, i complimenti ricevuti.
Abbiamo giocato tanto con Sofia, ascoltando la sua risata e i suoi versetti, divertendoci ad interpretarli come volevamo noi, fino a che non si è addormentata. E per quella notte l’abbiamo lasciata dormire nel  lettone, crollando dal sonno vicino a lei, sempre più felici di averla e sempre più felici di essere insieme.
Organizzare il battesimo sarà difficile, ma alla fine sarà uno di quei giorni che lascerà un ricordo indimenticabile per i genitori. Un ricordo che noi non vediamo l’ora di raccontare a Sofia, guardando insieme l’album delle fotografie che racchiude tutti gli attimi di quella giornata bellissima di cui lei è stata una perfetta protagonista.

Chiara Nava

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