Cosa fare a Santa Teresa di Gallura: 5 idee per trascorrere una vacanza indimenticabile

La Sardegna, isola delle meraviglie, luogo misterioso, romantico e rilassante è quello che ci vuole per godersi qualche giorno di riposo, lontano dalle preoccupazioni, responsabilità e tram tram quotidiano.

Stupenda da Nord a Sud, sarebbe bello riuscire a visitare ogni angolo delle’isola, un viaggio on the road sarebbe l’ideale ma si sa al giorno d’oggi è difficile riuscire a prendersi molti giorni di ferie. Una settimana o un weekend lungo sono sufficienti per immergersi nella storia e nelle tradizioni sarde.

Santa Teresa di Gallura è il paese più a Nord della Sardegna, affacciato sul mare e situato su un promontorio. Anticamente conosciuta con il nome di Longosanto, già all’epoca dei romani era considerato un porto molto importante strategicamente. Se avete paura di annoiarvi, non vi dovete preoccupare: ecco 5 idee su come trascorrere qualche giorno a Santa Teresa di Gallura.

1. Le spiagge.
L’isola è famosa per i suoi fondali sabbiosi e le sue acque trasparenti e cristalline, pertanto una bella passeggiata alla scoperta delle insenature più caratteristiche non può mancare. La Rena Bianca si trova a pochi passi dal centro storico si Santa Teresa di Gallura ed è caratterizzata da una sabbia finissima bianca. La spiaggia de la Marmorata è l’ideale per coloro a cui piacciono gli sport acquatici come snorkeling, windsurf o trekking alla scoperta di nuove insenature vicine. Percorrendo la strada che porta a Capo Testa si giunge all’istmo ai cui fianchi si trovano le due spiagge di Rena di Levante e Rena di Ponente.

2. Centro Storico di Santa Teresa di Gallura
Il piccolo centro storico della città è ricco di negozi di artigiani, bar e ristoranti. Vi sono due principali piazze: Piazza San Vittorio e Piazza Vittorio Emanuele I. Passeggiando su via XX Settembre si arriva alla Torre di Longonsardo, voluta da Re Filippo II su un promontorio a strapiombo sul mare con lo scopo di proteggere la cittadina dalle incursioni nemiche.

3. Visitare il Faro di Capotesta
Il Faro di Capotesta è attivo dal 1845 ed è un edificio a pianta rettangolare sopra la quale si erge il faro con la lanterna. Il faro è di fondamentale importanza per la navigazione nel nord della Sardegna.

4. Assaporare il cibo tradizionale
Il cibo tradizionale sardo è una prelibatezza che vale la pena assaggiare. Prevalentemente di carne poiché popolo di allevatori, è solitamente caratterizzato da: zuppa gallurese, gnocchetti sardi al sugo di salsiccia, porcetto o agnello arrosto con le patate. Vi sono numerosi piatti della tradizione a base di pesce, come la fregola sarda o la pasta arselle e bottarga. Per concludere al meglio il pasto, un bel dolce della tradizione sarda, la seadas con un bel bicchiere di mirto.

5. Lu Brandali
Il complesso archeologico di Lu Brandali è un sito nuragico molto ampio che comprende varie capanne, il nuraghe protetto da una cinta muraria e alcune torri. Oltre a queste strutture imponenti, il sito comprende anche la Tomba dei Giganti, dove sono stati ritrovati alcuni inumati.

Se questa piccola guida non vi basta qui potete trovare maggiori informazioni sui punti d’interesse della Sardegna.

Per raggiungere l’isola e godere di questi splendidi luoghi, potete consultare gli orari dei traghetti low cost da genova a olbia (sardegna), per trovare la soluzione che si adatta alle vostre esigenze.

Cosa aspettate? Organizzate la vostra vacanza.

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