Nel corso degli ultimi anni si sono fatti numerosi passi in avanti per quanto riguarda il confezionamento alimentare, offrendo anche ai consumatori delle informazioni più precise e dettagliate sul prodotto che viene conservato negli involucri.

Tutte quelle aziende che svolgono l’attività di vendita e produzione alimentare, in qualsiasi forma, devono seguire delle linee guida particolarmente stringenti e severe non solo in riferimento alla fabbricazione, ma anche per quanto concerne il confezionamento. Tutte queste ditte, di conseguenza, devono avere a disposizione dei macchinari con cui provvedere al confezionamento dei vari prodotti alimentari realizzati.

Confezionamento conto terzi alimentare e il rispetto di rigorosi standard

Tali macchinari devono rispettare determinati standard, garantendo in modo particolare ai consumatori di trovare sul packaging dei prodotti finali tutte le informazioni legate agli alimenti. Basta solo un piccolo errore ed ecco che l’azienda finisce direttamente nei guai, anche per via di una normativa che non prevede sgarri sotto questo punto di vista.

Scopri come funziona il confezionamento conto terzi alimentare, approfondendo anche quanto previsto dalla normativa presente all’interno del Pacchetto Igiene, che ha emanato approfondite regole che riguardano non solo gli step produttivi, ma anche le verifiche che devono essere svolte in via ufficiale. L’obiettivo è quello di uniformarsi il più possibile alla disciplina europea.

Tra le principali novità degli ultimi anni, a livello normativo, troviamo certamente l’etichettatura, un’operazione che rientra ormai spesso e volentieri nel settore del confezionamento e che include anche il cosiddetto packaging. L’etichetta serve per descrivere l’alimento dal punto di vista della composizione e della derivazione: inoltre, devono essere forniti anche tutti i vari dati nutrizionali. Un criterio fondamentale che deve ispirare la realizzazione dell’etichetta è il fatto di essere chiara e facile da leggere per tutti i consumatori.

Packaging alimentare e i M.O.C.A.

Spostando il discorso sul packaging alimentare, è facile pensare a tutti quei Materiali ed Oggetti a Contato con gli Alimenti, denominati con la sigla di M.O.C.A. All’interno di tale categoria si può inserire qualsiasi tipo di contenitore che finisce per essere a contatto con il cibo e che svolge la funzione di protezione sia della sua qualità che della salubrità in riferimento al consumatore finale.

Nei M.O.C.A. troviamo anche piatti, bottiglie, pellicole e bicchieri: tutti quei contenitori che hanno come obiettivo ultimo quello di preservare il cibo durante tutto il processo di vendita. Quindi, l’involucro deve riuscire a svolgere in maniera efficace la funzione di protezione dell’alimento nei confronti di ogni tipo di contaminazione, cercando di estenderne la conservazione. È chiaro che la confezione svolge anche una funzione di impatto estetico e deve provare a invogliare il consumatore ad acquistare il prodotto.

L’evoluzione della normativa che riguarda il packaging è stata particolarmente rapida: al giorno d’oggi, si è arrivati a porre sempre maggiore attenzione a tutti quei materiali attivi. Ovvero, si tratta di materiali che riescono a garantire un livello di protezione sempre più alto del cibo presente al loro interno. La normativa mira anche a intensificare le verifiche in fase di produzione delle confezioni, in maniera tale da controllare che siano tutte in linee con gli standard previsti.

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Davide Romanini
Nato nel 1969 a Genova, ingegnere, uno dei due soci di Zenazone e co-fondatore di Zenazone.it - Autore di oltre 170 video itinerari turistici in tutta Italia con il format Eats&Travels - Videomaker Ambassador Traipler - Oltre 1.000 fotografie nello stock photography - Inserito nel programma Google Street View - Realizza strategie di Web Marketing e Video Web Marketing

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