Cinque spettacoli del Laboratorio di Teatro Educazione, a cura di Officine Papage

Lunedì 30 maggio e lunedì 6 giugno, alle ore 21, al Teatro degli Emiliani va in scena la Scuola: l’Istituto comprensivo di Quinto e Nervi presenta cinque spettacoli, esito del Laboratorio di Teatro Educazione, a cura di Officine Papage. Le serate rappresentano ulteriore conferma dell’importanza del recente annuncio del MIUR sull’introduzione definitiva del Teatro all’interno dell’offerta didattica.

Lunedì 30 maggio e lunedì 6 giugno, alle ore 21, presso il Teatro degli Emiliani (via Andrea Provana di Leyni,15) vanno in scena le scuola primarie E. Fermi, G. da Verrazzano, A. Gianelli, L. Manfredi, e la scuola secondaria di 1° grado C. Durazzo dell’Istituto Comprensivo di Quinto e Nervi per presentare con cinque spettacoli, esito del Laboratorio annuale di Teatro Educazione, a cura di Officine Papage. La prima serata vedrà in scena gli spettacoli “Via Gianelli, 49”, “Ugo”, la seconda serata invece sarà per “9+1…cattivo”, “Coniugazioni” e “Le figure di emme”.

Via Gianelli è l’indirizzo del condominio dove vivono i partecipanti al laboratorio, a partire dal quale ogni allievo ha sviluppato un personaggio. L’invadente, il pensatore, l’uomo perfetto, la spia: un universo di caratteri a volte in lite, spesso divertente, in generale non troppo diverso da quello delle classi di una scuola, nelle quali il banco è come un appartamento da non invadere con le briciole del vicino, le stesse che cadono sul terrazzo dalla finestra di sopra. “Ugo” racconta invece di come sia facile scomparire e apparire, di un ragazzo che d’improvviso “esce di scena”. Una storia che ha anche gli elementi di un giallo ma soprattutto indaga la relazione. Di Ugo parlano il padre, la fidanzata, un bidello di scuola: a chi importa ritrovare il ragazzo? Chi si è accorto e chi no della sua sparizione?

“9+1 …cattivo” apre la seconda serata in programma, il 9 giugno. Il tema attorno al quale i ragazzi hanno lavorato, nel corso dell’anno è stato quello della capacità di stupire, di far parlare di sé, di intrigare. Da qui ha preso forma un racconto misterioso, pieno di cattiverie, quelle che anche nella realtà insieme alle gioie, compongono la vita a scuola. Compiti truccati, prese in giro, tradimenti, finte lettere d’amore, filmati imbarazzanti vedono protagonisti “la secchiona”, l’americana appena trasferitasi in città, il balbuziente, il timorato di Dio, il buono che aiuta tutti. Fra loro si muove un strano personaggio che, cuffie sempre nelle orecchie, sembra quasi essere invisibile e invece si rivelerà elemento chiave della vicenda. “Coniugazioni” è il titolo a seguire: coniugando il modo indicativo al tempo presente del verbo essere ci si racconta. “Io sono”, “Tu sei”, sono pretesti per esplorare la propria identità, il rapporto con l’altro, il carattere del gruppo. “Le figure di emme” chiude queste due intense giornate, traguardo importante per i ragazzi coinvolti. In questo caso la “compagnia” è composta da ex allievi, ormai diplomati che hanno voluto continuare a frequentare il Laboratorio Teatrale di Officine Papage. L’imbarazzo, sentimento fra i più temuti e frequentati dagli adolescenti, la paura di essere inadeguati, il confronto da cui si esce vincitori o perdenti, la capacità di riderci sopra o le tragedie che possono derivare da una brutta figura sono il tema di questo spettacolo, trattato con energia e voglia di mettersi in gioco da questo appassionato gruppo di ragazzi.

Il 2016 è il V anno di Laboratori Teatrali in questo Istituto Comprensivo particolarmente attento e sensibile al Teatro Educazione e i corsi, tutti in orari extrascolastici, sono ormai cinque, per un totale di oltre 60 allievi, fra ragazzi di elementari, medie ed ex allievi che hanno deciso di continuare il percorso al di là del loro nuovo indirizzo scolastico. Questo è un segnale particolarmente rilevante che conferma l’importanza del recente annuncio del MIUR sull’introduzione definitiva del Teatro all’interno dell’offerta didattica. La decisione testimonia l’efficacia ormai ampiamente comprovata degli strumenti teatrali nel percorso formativo giovanile: il teatro rappresenta un’altra maniera di fare scuola, incide significativamente sulla relazione e sui processi di apprendimento e di maturazione, di presa di coscienza di sé, di coltivazione di una passione attraverso un equilibrato alternarsi di gioco e disciplina. Ulteriore aspetto di interesse è la possibilità del Teatro Educazione di fungere da collante fra allievi, professori, dirigenti, all’interno della scuola e con genitori e ormai spesso, nel caso dell’Istituto Comprensivo di Quinto e Nervi, con persone del quartiere e della città. La sera delle recite, sempre più frequentate, sono occasione informale di scambio, socialità, valorizzazione della Scuola come istituzione – spesso schiacciata invece da costrizioni burocratiche e difficoltà quotidiane di diverso tipo – oltre che di formazione se non degli attori di domani (per questo esistono le accademie ed altri percorsi specifici) certamente del pubblico teatrale che verrà, che qui ha la possibilità di scoprire un nuovo prezioso interesse.

Ingresso libero.
www.officinepapage.it
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