Cicloturismo: alcuni consigli per godere al massimo il fascino del trekking in bici

Il trekking è una delle attività più emozionanti da fare all’aria aperta. Attraversare percorsi stupendi armati di zaino e delle voglia di avventura è un’esperienza che attrae sempre più persone, e che regala emozioni stupende. Eppure c’è un altro modo per fare trekking altrettanto emozionante: si tratta dal bike trek, o del trekking in bici. A pensarci, la bicicletta è un mezzo perfetto per questa attività, proprio per la sua natura “doppia”: è in grado di dare l’ebbrezza tipica della velocità, ma allo stesso tempo permette di godere con la giusta “lentezza” dei paesaggi e dei luoghi che si visitano.

La bici, insomma, è il mezzo più adatto per un’avventura nella natura. In Italia negli ultimi anni si sono sviluppati diversi percorsi appositamente dedicati al bike trekking, senza contare che buona parte degli itinerari più famosi è comunque percorribile in bicicletta. Andare all’avventura con la prima bici che trovate sottomano non è però una buona idea: la scelta della bicicletta dipende dal tipo di percorso che si intende affrontare, e, come nel trekking tradizionale, è importante avere con sé gli accessori giusti.

Fondamentalmente, ci sono tre tipologie generali di biciclette adatte al trekking. La prima è quelle classiche mountain bike. Si tratta di bici veloci, con telai e ruote resistenti ma relativamente leggere per permettere il massimo della manovrabilità. Sono perfette per affrontare percorsi di montagna, grazie anche alle sospensioni particolarmente robuste. Come bici da trekking sono particolarmente adatte a itinerari che presentano dislivelli o sentieri sterrati.

Le bici da trekking vere e proprie (anche conosciute come touring bike o bici da cicloturismo) si dividono in un gran numero di tipologie particolari. Da questo punto di vista, sono adatte a qualunque percorso: alcuni modelli sono pensati per i sentieri sterrati, altri per la strada, e alcuni se la cavano bene su tutti i tipi di terreni. Le bici da trekking mettono l’accento sulla durevolezza dei materiali e su strutture solide e affidabili, oltre che sulla comodità. Esistono anche vari modelli di bici da trekking da donna, progettate per risultare più comode per le ragazze (la differenza principale sta nel tipo di sellino). Inoltre, le bici di questo tipo possiedono già di base alcuni accessori utilissimi per il trekking, come portapacchi e parafanghi.

L’altra tipologia di bici adatta al trekking è quella delle bici da corsa. Come è facile immaginare, mettono l’accento sulla velocità, sacrificando però la comodità. Se sono sconsigliate sui percorsi accidentati, risultano invece perfette per i viaggi su strada. Altra pecca è che non tutti i modelli di bici da corsa sono predisposti per il montaggio dei portapacchi, quindi se avete intenzione di acquistare una bici di questo tipo assicuratevi che il telaio dia la possibilità di installare degli accessori.

Proprio questi ultimi non possono mancare nell’equipaggiamento di ogni buon trekker. Innanzitutto i portapacchi e le borse da cicloturismo laterali. Per questioni di peso e di dimensioni, non tutti i modelli sono compatibili con il telaio di qualunque bici, perciò è bene informarsi prima di scegliere quale montare. Inoltre, una caratteristica fondamentale è che siano costruiti con materiali impermeabili, per preservare il contenuto in caso di acquazzoni improvvisi. Altro accessorio che non può mancare il parafango, specialmente se si percorrono zone umide o fangose. Non bisogna dimenticare il campanello di segnalazione, che è obbligatorio per legge, così come i catarifrangenti e le luci (magari non vi capiterà spesso di viaggiare al buio, ma meglio essere previdenti). Inoltre portate sempre una camera d’aria di scorta (in alcuni casi i fori non possono essere riparati, e non è mai bello rimanere a piedi) e una pompa d’aria portatile per ridare pressione alle ruote.

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